Avere una bella pelle è anche il risultato di una sana alimentazione, dove un posto importante è occupato dalla frutta e dalla verdura, ricchi di antiossidanti. Ma non solo.
I carboidrati rappresentano la benzina per il nostro organismo. Si parla di indice glicemico per definire il tempo necessario per la degradazione dei carboidrati e la liberazione di glucosio nel sangue. Ci sono alimenti con un elevato indice glicemico e quelli con basso indice glicemico: i primi causano improvvisi aumenti della glicemia e sono correlati con una maggiore incidenza di diabete, obesità, disturbi immunologici, cancro della mammella, cardiopatie.
La maggior parte degli alimenti presenti nella nostra alimentazione è ricca di carboidrati ad alto indice glicemico. Per avere una pelle luminosa, compatta, in buona salute, occorre privilegiare alimenti a basso indice glicemico, quali quelli integrali.
Il collagene e l’elastina, le due proteine più importanti della nostra pelle, sono molto sensibili alle fluttuazioni ed alla concentrazione degli zuccheri nel sangue. Il glucosio tende a legarsi al collagene e questo processo, detto glicosilazione, porta alla formazione di legami incrociati al suo interno. Ne risulta una proteina alterata nelle caratteristiche e nelle funzioni. Anche se non documentato in maniera definitiva, è probabile che tutto ciò possa contribuire alla formazione precoce di rughe.
Le fibre sono un altro elemento utile. Pur non apportando specifici nutrienti, contribuiscono a regolare il transito intestinale, evitando l’accumulo di sostanze tossiche. I nutrizionisti sono dell’avviso che uno scarso apporto di fibre possa contribuire alla comparsa di cancro, aterosclerosi. La quantità giornaliera raccomandata è di 35 gr al giorno
Per quanto riguarda i grassi è ormai noto la correlazione tra eccesso di grassi saturi e deposito di colesterolo nelle arterie, primo passo verso una serie di malattie cardiovascolari, ma forse non è così immediato pensare che anche la nostra pelle è irrorata dal sangue e se c’è un ridotto flusso per aterosclerosi, c’è una minore irrorazione e quindi colore spento, pelle asfittica e precocemente invecchiata.
I grassi si dividono in saturi ed insaturi. I primi sono correlati con una maggiore incidenza di processi infiammatori per la produzione di radicali liberi. Molte dermatosi sono su base infiammatoria e la giusta attenzione a ciò che si mangia può essere di aiuto alla terapia.
Un’alimentazione dovrebbe essere ricca in grassi polinsaturi. Questo riduce il rischio di cardiopatie e di tumore della mammella, migliora la funzione cognitiva e la memoria.
I grassi polinsaturi sono ricchi di omega-3, importanti per il nostro benessere. La loro mancanza è causa di pelle secca, distrofie ungueali e fragilità dei capelli.
Le proteine sono importanti per la crescita, il mantenimento e per i processi riparativi tessutali. Sono formate da 20 aminoacidi, dei quali l’organismo è in grado di produrne 12, gli altri devono essere introdotti con la dieta. È inutile dire che un’alimentazione che privilegi le proteine vegetali piuttosto che le animali contribuisce al mantenimento della buona salute.
Ed infine, ma non per questo meno importante, l’acqua.
L’idratazione della pelle è il risultato del giusto apporto giornaliero di acqua. I nutrizionisti consigliano 8-10 bicchieri di acqua al giorno, escludendo nel conteggio tutte le bevande, tipo tè, succhi di frutta.
Sento spesso dire dalle mie pazienti “Non ho sete e perciò non bevo”. Lo stimolo del bere compare quando la disidratazione è ormai in atto, perciò è buona regola bere nell’arco della giornata.
Certo, la medicina estetica talvolta può fare miracoli ma, come dice un vecchio proverbio, “Aiutati che Dio ti aiuta”
Articolo tratto da http://www.bellezzasenzatempo.it su gentile concessione del Dr.ssa Gabriella La Rovere
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