Utente 420XXX
Buona sera
sono un ragazzo 33 enne , soffro di d e da circa due anni, La progressione del problema è stata piuttosto lenta e da qualche mese sono ricorso al cialis 5 mg . Analisi ed ecodoppler tutto ok.Vista la storia familiare per patologie venose il mio andrologo pensa possa trattarsi di fuga venosa ;un precedente medico mi liquido' invece consigliandomi uno psicosessuologo ( la diagnosi di chi non sa che pesci prendere a mio modesto avviso ).
La mia domanda è: alla mia età conviene ricorrere alla terapia orale finché funziona e poi passare alla protesi o ricorrere direttamente a quest' ultima?
Grazie delle risposte che vorrete darmi

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

alla sua età, se non ci sono veramente dei problemi organici su cui lavorare, conviene che si rivolga ad un bravo psicologo.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 420XXX

Gentile Dott Beretta
La ringrazio molto per la veloce risposta. Approfondisco un po il tema degli esami a cui mi sono sottoposto: nelle analisi del sangue l' unico valore un poco alto ma comunque nei limiti della norma era la glicemia ( misurata più volte la mattina a digiuno ha valori copresi tra 95-100).
L'eco doppler non ha evidenziato difetti anatomici ma non ho avuto alcuna reazione alla farmainfusione, verosilmente il medico mi ha detto perché in quella occasione ero molto agitato.Un secondo andrologo per verificare questa cosa mi ha rifatto l' iniezione e questa volta l' erezione è stata piena e duratura...non ho rifatto però l'eco doppler.
Arriviamo alla domanda:
andrologi mi dicono che è psicogena ( ripeto sono convinto di no se non in minima parte ).Altri mi dicono che si tratta di fuga venosa e che hanno operato ragazzi giovani come me che avevano familiarità con varicocele, emorroidi etc e sono tornati a vivere.Come è possibile che si pongano diagnosi cosi diverse? Non si tratta solo di iter terapeutici diversi ma di diagnosi opposte di cui una necessariamente sbagliata per cui da parte di alcuni o c' è incompetenza o peggio malafede.
Grazie mille e se altri suoi colleghi vorranno intervenire ben vengano

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

se "un secondo andrologo, per verificare questa cosa, le ha rifatto l' iniezione e questa volta l' erezione è stata piena e duratura..." difficile pensare allora ad un problema vascolare.

Lo risenta eventualmente in diretta; detto questo poi le ricordo che da circa 10 anni nessun andrologo informato esegue interventi chirurgici di legatura delle vene a livello dei corpi cavernosi perché risultati nella maggior parte dei casi inutili.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone

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Gentile Utente,
aggiungo qualche nota e delle letture a quelle del dr. Beretta.

“.Vista la storia familiare per patologie venose il mio andrologo pensa possa trattarsi di fuga venosa”

Legga a tal proposito questo articolo del dr. Cavallini e lo studio associato.
Con attenzione però.

https://www.medicitalia.it/blog/andrologia/7386-deficit-erettivo-fuga-venosa-anatomia-scomparsa-patologia.html


“un precedente medico mi liquido' invece consigliandomi uno psicosessuologo ( la diagnosi di chi non sa che pesci prendere a mio modesto avviso )”

Non è esattamente come dice.
La diagnosi oggi in clinica è andrò-sessuologica, soprattutto nei pazienti giovani.

Le allego delle letture e dei video così si renderà conto di cosa stiamo parlando.

https://m.youtube.com/watch?v=8FfJfOPxMak

https://www.medicitalia.it/salute/andrologia/111-disfunzione-erettile.html

Quì trova anche io dr. Beretta.

Ed anche questa.
https://www.valeriarandone.it/disfunzione-erettile-impotenza/
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
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[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini

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le diagnosi diverse derivano dalla cultura diversa dei colleghi: lei obbedisca pure a chi le pare, ma alle conseguenze ci pensa lei. Giovanni Beretta ed il precedente collega hanno ragione da vendere. Duole dar ragione ad una donna (per quanto nella) ma Valeria Randone le ha perfettamente indicato che non credere ad una diagnosi medica è sintomo di grossa alterazione ansiosa della personalità
Dr. Giorgio Cavallini
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[#6] dopo  
Utente 420XXX

Grazie a tutti voi delle risposte
approfitto ancora della vostra gentilezza per porvi qualche altra domanda così da dirmirere ogni mio dubbio.
1 ) la psiche non dovrebbe intervenire solo in presenza di una partner? io ho erezioni notturne deboli,spontanee assenti e difficili anche con la masturbazione.
2) il caverject non potrebbe aver fatto effetto solo perché il maggior afflusso sanguigno compensa la fuga venosa ( stesso effetto che mi da il cialis anche se più lieve)
3)il dottor cavallini quando parla di cultura diversa dei colleghi è voluto essere gentile forse....se andrologi impiantano protesi in pazienti giovani con diagnosi di fuga venosa secondo voi sono più interessati al loro conto in banca che alla nostra salute?
Se per un mal di denti mi mettono la dentiera non è solo strategia terapeutica diversa ma un atto medico sbagliato (e parlo da medico).Grazie ancora delle risposte che vorrete darmi e cordiali saluti

[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Ai primi due quesiti un sintetico no; per gli altri quesiti invece la rimando alle sue considerazioni finali.
Giovanni Beretta M.D.
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[#8] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone

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1- no!

La psiche non funziona ad intermittenza. E quando il disagio dallo psichico diventa corporeo senza terapia non rientra nulla.

2- no!

Legga questa lettura troverà spiegata la terapibxombinata e l’iper tono Adregergico, soprattutto giovanile
https://www.valeriarandone.it/disfunzioni-sessuali-maschili/sessuologia-andrologia/

La ricerca di una diagnosi organica equivale alla non accettazione di di un disagio psichico.


In sessuologia si chiama:

“Lutto dell’esser sani“
Il paziente sperimenta un lutto che dovrà analizzare ed elaborare affrontando Le cause altre correlate al suo disagio sessuologico.

Ovviamente faticose in termini psichici.
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
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[#9] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini

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1 Dalla sua risposta si evince che fa molto caso all altro. Questo è segno di timidezza da sistemare con psicologo. Ergo No.
2 la prostaglandiba fra L altro blocca i recettori degli ormoni dell ansia: adrenalina e noradrenalina. Per cui necessità psicologo. Ergo No.
3 Ho visto ben di peggio.
Dr. Giorgio Cavallini
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[#10] dopo  
Utente 420XXX

Grazie dei vostri contributi
Dott cavallini potrebbe chiarirmi il punto 2 ?lei stesso dice che il caverject non fa effetto se in preda all' ansia....il fatto che su di me abbia fato effetto ( e in misura minore il cialis) non esclude l' ansia?

Una curiosità...ma negli Usa invece si parla ancora di fuga venosa?

[#11] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini

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Ho detto tutto il contrario. Al di là di questo ci va psico o no?
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[#12] dopo  
Utente 420XXX

Si ho gia preso un appuntamento con uno psicologo.Non posso ignorare il consiglio di 3 medici che ho ricevuto qui.
Allora lei dice "la prostaglandina fra L altro blocca i recettori degli ormoni dell ansia: adrenalina e noradrenalina"da ciò evinco che anche con adrenalina altissima le prostaglandine hanno un certo effetto
Ho però letto in qualche suo studio che durante l' ecodoppler si hanno delle non reazioni alla farmacoinfusione legate allo stress del momento, l' abitudine a quast' esame riduce lo stress e favorisce la reazione.Nella mia ignoranza nel campo lo trovo contraddittorio per questo chiedevo maggiore chiarezza.
Grazie

[#13] dopo  
Utente 420XXX

Per tutti i lettori
Non credete sempre alle diagnosi di causa psicologica...tempo e denaro sprecato
chiamatela come volete ma La fuga venosa esiste.
Mio personale consiglio

[#14] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini

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