Utente 432XXX
Salve,

vorrei porre un quesito sulla situazione di mio marito, dichiarato azoospermico con valore altissimo di FSH.

Nel novembre del 2016, a seguito di accertamenti, gli è stato diagnosticato un probabile seminoma al testicolo sinistro con richiesta di orchiectomia.
Lo spermiogramma effettuato ha dato l’esito di azoospermia.

Durante l’intervento di asportazione del testicolo sinistro è stata effettuata anche biopsia su quello destro. L’esito dei due istologici è il seguente:

Testicolo sn: Al taglio il testicolo appare quasi totalmente occupato da lesione di colorito biancastro e consistenza elastica. Frammento di cm 0,5 incluso in toto.
La lesione appare costituita da connettivo ialino ipo o acellulato con rari microvasi. Non si osserva parenchima testicolare. Nessuna neoplasia maligna.
Testicolo dx: frammento bioptico con circa 60 tubuli di diametro nettamente inferiore alla norma (MTD=5%) scleroialini, assenza di cellule germinali (TFI inferiore al 5%)

Solo dopo tutto questo, rivolgendoci ad un altro specialista, sono stati richiesti a mio marito i seguenti esami:
TESTOSTERONE: 3,01 ng/ml RIFERIMENTO: 2.00 – 9.80
ORMONE LUTEINIZZANTE (LH): 33,2 mUl/ml RIFERIMENTO: 1,7 – 8,6
17 BETA ESTRADIOLO: 38,2 pg/ml RIFERIMENTO: 7,63 – 42,6
PROLATTINA: 7,0 ng/ml RIFERIMENTO: 4,04 – 15,2
BETA HCG SIERICA: inferiore a 2 RIFERIMENTO: inferiore a 2
ORMONE FOLLICOLO STIMOLANTE (FSH): 55,8 mUl/ml RIFERIMENTO: 1,5 – 12,4
INIBINA B: 187,0 pg/ml RIFERIMENTO: 7,0 – 240,0
17-IDROSSIPROGESTERONE: 0,6 ng/ml RIFERIMENTO: 0,2 – 2,3

Gli esami genetici, inoltre, sono risultati fortunatamente tutti nella norma.

Informandoci sul Web, abbiamo scoperto la possibilità di effettuare una micro-TESE che abbiamo compreso essere più accurata della TESE che avevano svolto sul testicolo residuo durante l’intervento.

Pur consapevoli del fatto che con un simile valore dell’FSH e quell'istologico, le possibilità di trovare qualcosa utilizzabile per una ICSI fossero remote, abbiamo chiesto lumi e ci è stato fortemente sconsigliato l’intervento perché su un monorchide con un valore di testosterone di 3,01, quest’ultimo avrebbe potuto ulteriormente scendere.

In ogni caso, vista l'Inibina – B stranamente nella norma,ci ha fatto ripetere questo esame che stavolta ha purtroppo dato il valore di 2,7, confermando un danno testicolare primario importante ed una spermatogenesi assente.

A noi, però, è rimasto un dubbio: una micro-TESE su monorchide con valore di testosterone simile può davvero rischiare di far scendere questo stesso valore?

In più, proprio su questo sito, ci è comparso un articolo del dott. Cavallini che parlava di alcuni casi selezionati nei quali il farmaco antitumorale a base di Letrozolo aveva avuto effetti benefici sulla spermatogenesi di soggetti azoospermici con FSH elevato (non so se alto tanto quanto quello di mio marito).

È una strada anche solo ipotizzabile per lui o è da escludere anche questa eventualità?


Grazie di cuore.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettrice,

monorchidia; FSH: 55,8; diagnosi istologica sul testicolo rimasto: "tubuli seminiferi di diametro nettamente inferiore alla norma (MTD=5%) scleroialini; assenza di cellule germinali...; inibina praticamente assente e testosterone ai limiti inferiori è molto alta il rischio anche di una micro TESE senza recupero con possibile danno anche della componente leydigiana, che è costituita dalle cellule che producono il testosterone; in sintesi mi sembrano ragionevoli i consigli ricevuti dallo specialista da lei consultato.

In questi casi anche l'utilizzo del Letrozolo, con un FSH così elevato, non mi sembra una indicazione terapeutica ragionevole.

Senta o risenta ora in diretta sempre il suo andrologo di fiducia.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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