Utente 405XXX
Salve,
mi trovo in una situazione un po' spiacevole e preoccupante.
Tutto ha inizio, a mio avviso, nell'ottobre del 2016 quando sono stata operata per la rimozione delle emorroidi. Intervento in day hospital. Mi era stato chiesto di recarmi in clinica con una maglia lunga che mi avrebbe fatto da "camice" e che al risveglio ho trovato intrisa di sangue e non solo.
Ad attendere il mio risveglio, un'infermiera incaricata di spedirmi a casa, terminato l'effetto dell'anestesia.
Dopo 10 gg di dolori lancinanti, torno dal chirurgo per un controllo. Lui mi conferma il buon esito dell'operazione e mi invita ad un nuovo controllo di routine dopo un paio di settimane.
In questa occasione, comunico al dottore che da tempo avevo notato un odore intenso ogni qualvolta andassi in bagno...ad orinare. Come se ci fosse qualcosa di pùtrido. Lui mi dice che era dovuto al fatto che avevo assunto molti medicinali/antidolorifici. Il problema persiste e lui continua a tranquillizzarmi dicendo che è una fase lenta ma passeggera, che rientra nelle conseguenza di questo tipo di intervento.
Passa il tempo e ancora quell'odore nauseante mi tormenta. Mi rivolgo al medico di base, il quale procede con un test dell'urina con le strisce reattive e mi dice che è tutto ok. Ritorno dopo qualche settimana, sempre con lo stesso problema. Ripete lo stesso test e riconferma l'assenza di problemi, aggiungendo che l'odore è collegato a quello che uno mangia/beve.
Alla terza visita, invece di un urologo, mi consiglia uno psicologo.
Cambio medico.
Quest'ultimo, manda il campione di urine in laboratorio. Il problema c'è e si chiama Escherichia Coli. Mi manda da un urologo che conferma e mi prescrive una cura antibiotica di un mese. Al termine, fa un esame (con le strisce reattive!!!!) e mi dice che abbiamo eliminato l'ospite indesiderato. Ed effettivamente non sentivo più quell'odore...A 5 mesi dalla cura, io e mio marito parliamo di gravidanza e resto subito incinta. Ora sono al termine del secondo mese e cosa hanno trovato nelle mie urine? E. coli. Dopo 2 bustine di Fosfomicina 3000, non si risolve niente e Lunedi dovrò ricoverarmi per assumere un antibiotico endovena in grado di contrastare l'ESBL. Sono seriamente preoccupata per il mio bambino (nonostante mi ripetono che non corre rischi!!!) ma, pur non sentendo alcun "odore" o dolore particolare, non posso "oppormi" avendomi prospettato una possibile compromissione e sofferenza dei miei reni, con conseguenze che poi possono risultare gravi anche per il feto.
Un vostro parere mi sarebbe di grande aiuto. Vi ringrazio.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il Coli è un batterio comunissimo, nell'intestino ve ne sono abitualmente migliaia di miliardi, ma appartengono a ceppi "benigni" e normalmente non passano negli organi vicini. D'ogni modo, questo può accadere con una certa frquenza. Il sesso femminile e la presenza di patologie ano/rettali (es. appunto le emorroidi) possono essere facilmente fattori predisponenti. Comunque non è affatto detto che si tratti di Coli. particolarmente aggressivi, che da subito scatenerembbero disturbi ben più seri del cattivo odore delle urine. D'ogni modo, il suo stato di gravidanza impone qualche attenzione in più, pertanto ci pare corretto quanto le è stato consigliato.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 405XXX

Gentile Dott. Piana,
la ringrazio per la sua risposta.
Io farei volentieri ciò che mi viene consigliato ma, purtroppo, la situazione appare sempre più problematica. Il mio ginecologo è in vacanza e mi aveva mandato in una clinica per farmi somministrare un'antibiotico endovena. Lì, parlo con una prima dottoressa che mi consiglia di ripetere prima le analisi e poi mi richiama per dirmi di ricoverarmi. Arrivo con le valigie e mi visita un'altra dottoressa che mi sconsiglia l'antibiotico endovena (pur non essendo pericoloso per il bambino, dice) e mi invita a ripetere le analisi, prescrivendomi degli ovuli (vagiflor). Vado all'appuntamento per ripetere le analisi e trovo un'altra ginecologa che mi dice che con e senza antibiotico rischio di perdere il bambino...mi consiglia una visita da un urologo e mi prescrive le Vagi-hex dicendo di sospendere le vagiflor. Il problema è che nel foglio illustrativo leggo che le vagi-hex sono sconsigliate nei primi 3 mesi di gravidanza (io sono nella 10 settimana).
Sono molto confusa e con la clinica è impossibile avere un solo referente...

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Viste le contrarietà e la mancanza di sintomi evidenti, prima di assumere antibiotici maggiori sarebbe saggio ripetere l'urocoltura e valutare ecograficamente l'apparato uninario alla prima occasione.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 405XXX

Ho già fissato un appuntamento per giovedì con un urologo che, secondo la ginecologa, dovrebbe farmi ripetere l'urocoltura tramite catetere (?), stabilire se sono presenti "particolarità" anatomiche/ predisposizione per resistenza nelle vie urinarie e consigliarmi una possibile terapia alternativa a quella antibiotica.
Il problema è che fino a giovedì non so se devo continuare ad utilizzare le compresse di Hexetidina o no.
Ho chiamato in clinica e sono andata anche personalmente per capire perché mi sono state prescritte se nel foglio illustrativo c'è scritto che questo medicinale non dev'essere assunto nei primi 3 mesi di gravidanza ma sono riuscita a parlare solo con infermiere che mi hanno detto che loro lo hanno dato regolarmente anche ad altre pazienti nei primi mesi di gravidanza e che se voglio parlare con un medico, devo andare al pronto soccorso e aspettare anche ore, il primo medico che si libera. E sicuramente sarà così fino a dopo Pasqua. Ma il mio (per fortuna) non è un caso di emergenza...
Lei cosa mi consiglia? Di assumerli o aspettare fino a giovedì?
Io l'unico fastidio che ho è legato al cattivo odore delle urine e di mattina un colore o giallo scuro o un giallo quasi fosforescente.
La ringrazio sin da adesso per il prezioso aiuto.

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Posto che non si tratta di un prodotto di comune prescrizione urologica, per quanto ne sappiamo questa "hexetidina" è un comune disinfettante ad azione locale (tòpica) tant'è che è utilizzata anche come collutorio per sciacqui alla bocca. Quasi un prodotto da banco quindi, non pensiamo che possa realisticamente essere così pericolosa se utilizzata alle dosi e nel modo corretto. Comunque attendiamo la valutazione diretta del nostro Collega, che avrà certamente modo di raccogliere elementi di giudizio migliori di quanto si possa noi a distanza.
Dr. Paolo Piana
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