Utente 513XXX
Salve,
scrivo in quanto ho tre problemi correlati: disfunzione erettile, difficoltà di eccitazione e scarsa libido.
La disfunzione erettile è subentrata già all'età di 20 anni e non sono mai riuscito a trovare una soluzione.
Durante la masturbazione sono sempre riuscito a raggiungere l'orgasmo e l'eiaculazione mentre l'erezione è stata altalenante (in alcuni periodi 100% anche per mezz'ora, in altri 80% in altri 40%...). I tempi di recupero dell'erezione, dopo l'eiaculazione, sono sempre stati molto elevati (impossibilità di avere due rapporti nella stessa giornata per problemi di erezione). Le erezioni si normalizzano mediamente solo dopo 7-8 giorni di astinenza, mentre tempi di astinenza ancora più elevati hanno un effetto negativo sul desiderio sessuale.
Attualmente, sono sposato e durante i rapporti riesco con difficoltà ad ottenere un'erezione iniziale, che scaturisce da preliminari (prevalentemente baci passionali), ma che poi perdo qualche minuto dopo la penetrazione. Raramente sono riuscito ad eiaculare in vagina, mentre il più delle volte il rapporto si interrompe a causa del disturbo erettile.

Ho effettuato tre visite andrologiche effettuando:
- analisi ormonali (OK);
- visita urologica (OK);
- nell'ultima visita ecodoppler peniero dinamico e statico (OK l'erezione è perdurata fino a 2 ore dopo la somministrazione del farmaco).

Ho effettuato terapia per 2 anni da un sessuologo senza alcun beneficio.

Durante la giornata non mi capita mai di avere erezioni spontanee mentre al risveglio risultano occasionali.
In passato ho utilizzato il Cialis one day (5mg) ottenendo un miglioramento dell'erezione ma nessun beneficio in termini di libido.

Potrebbe il problema avere una collocazione diversa da quella andrologica (es. cardiologica?)

Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

mai dire mai!

Che dice a questo proposito il suo medico di famiglia?

Prospettata questa possibile strada “cardiologica" dal suo andrologo?

Sul problema “libido e desiderio sessuale", se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questo problema, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/226-desiderio-sessuale-fare-viene-mancare.html

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
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[#2] dopo  
Utente 513XXX

L'andrologo mi ha suggerito di effettuare il "rigiscan", come ultimo esame, ma non mi ha suggerito esami di natura cardiologica.
Ad ogni modo ho utilizzato "holter" per 3 giorni ed il cardiologo non ha diagnosticato problemi rilevanti. Riporto di seguito il referto:

"extrasistoli sopraventricolari a volte in salve e brevi runs di tachicardia, extrasistoli ventricolari polimorfe ed isolate alcuni periodi di tachicardia e bradicardia incongrui "

Approfittando della sua gentile disponibilità, vorrei aggiungere, in merito alla descrizione del disturbo, un'ulteriore informazione:
ho subito 3 interventi all'orecchio all'età di 14-15 e 26 anni a causa di un "colesteatoma" ricorrente. Potrebbe un intervento all'orecchio arrecare apprezzabili danni neurologici, che vadano ad inficiare sulla trasmissione degli stimoli sessuali?
Cosa pensa a proposito del rigiscan?
Pensa dovrei assumere vasodilatatori (cialis, viagra...)?
Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Bene seguire l’indicazione del suo andrologo .

Che cosa ha detto il suo cardiologo delle "extrasistoli sopraventricolari a volte in salve e brevi runs di tachicardia, extrasistoli ventricolari polimorfe ed isolate alcuni periodi di tachicardia e bradicardia incongrui “?
Giovanni Beretta M.D.
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[#4] dopo  
Utente 513XXX

Il cardiologo non ha dato importanza a queste extrasistoli in quanto isolate, dicendo che possono dipendere dallo stress.
In aggiunta, attraverso ecodoppler peniero dinamico, eventuali aterosclerosi nelle piccole arterie localizzate all'interno del pene, credo sarebbero state evidenziate. Invece quello che è risultato dall'ecodoppler peniero è una forte elasticità delle vene ma assenza di fuga venosa.

Seguirò le indicazioni dell'andrologo effettuando anche il "rigiscan" in modo da escludere anche problematiche che riguardano la trasmissione del segnale erettile dai centri nervosi. Ad ogni modo le erezioni al risveglio, seppur rare, risultano molto più forti rispetto a quelle ottenute durante il rapporto e si spengono subito dopo il risveglio.

Ho seguito per due anni, senza risultati, i consigli del sessuologo legati al miglioramento dell'autostima e della personalità, al fine di migliorare la potenza sessuale, evitando l'uso di vasodilatatori.
Il fatto che in alcuni periodi la funzionalità dell'erezione migliora, potrebbe dipende da fattori quali neurotrasmettitori (ossitocina, seratonina, adrenalina. etc.)?

[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Non risultano tali segnalazioni; ma in medicina mai dire mai.
Giovanni Beretta M.D.
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