Induzione di tachicardia atriale ectopici non sostenuta

Buongiorno a tutti,
vi spiego in breve la mia anamnesi clinica.
Nel 2008 sono stato sottoposto a crioablazione per la sindrome di Wolf Parkinson White per una via accessoria anterosettale dx.
A Ottobre 2020 sono stato sottoposto ad ablazione con radiofrequenza per una tachicardia da rientro atrio ventricolare da Kent occulto per una via accessoria posterosettale dx.
Dopo quest'ultima ablazione avvertivo tachicardie con cadenza mensile con battiti che non superavano mai i 130 bpm quindi settimana scorsa mi sono sottoposto ad un ulteriore studio elettrofisiologico presso lo stesso ospedale che mi ha sempre operato, ovvero il Monaldi di Napoli.
L'esito è stato il seguente: Non induzioni di tachiaritmie da rientro atrio ventricolari allo studio elettrofisiologico endocavitario mediante protocolli ad elevata aggressività.
Induzione di tachicardia atriale ectopica non sostenuta di pochi secondi nel corso del posizionamento degli elettrocateteri in atrio dx.

Vi volevo chiedere: mi potete spiegare in modo semplice, che anche i bambini possono capire, cosa significa l'esito dello studio elettrofisiologico?

E' possibile che queste tachicardie atriali ectopiche non sostenute siano una conseguenza dell'ablazione fatta ad Ottobre 2020?
Anche perchè ho iniziato ad avvertirle dopo la seconda ablazione.

Vi ringrazio in anticipo
[#1]
Dr. Maurizio Cecchini Cardiologo 76k 2,8k 2
Mi scusi ma i medicio che le hanno eseguito lo studio elettrofisiologico sono muti? parlaitici? non sanno parlare?

Perche io non vedo alcun gtracciato e lei mi chiede un consulto

Lo chieda a chi le ha messo i cateteri dentroi il cuore..
ne ha diritto pieno..

con questo la saluto. cecchini

Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

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