Chiusura forame ovale pervio

Buonasera, ho 44 anni e 2 anni fa ho scoperto di avere il forame ovale pervio.
Ho fatto una risonanza magnetica alla testa per altri motivi ed hanno trovato dei puntini di causa sconosciuta ma riconducibili possibilmente a cause vascolari.
Quindi visita neurologo, cardiologo, bubble test e conferma di forame.
Terapia con cardirene e risonanza di controllo ogni anno.
Mai preso pillola anticoncezionale, mi hanno comunque detto di evitarla tassativamente.
Mi hanno detto di non fare immersioni e di non fare sport che richiedano sforzo prolungato con sollevamento pesi (bodybuilding per intenderci).
Per il resto posso fare una vita normale e fare sport senza problemi (a parte quelli sopra citati).
Ho consultato 1 neurologo e 2 cardiologi (rivolgendomi anche ad uno dei centri cardiologici più accreditato e conosciuto a Milano) ed entrambi mi hanno detto che le linee guida sanitarie prevedono che il forame venga chiuso solo a seguito di un ictus.
La mia domanda è questa: come si può decidere di aspettare di avere un ictus per chiudere un buchino nel cuore?
Non sarebbe meglio almeno verificare la grandezza e la posizione del forame e poi decidere se è il caso di intervenire con la chiusura o no?
Mi è stato risposto che l'ecocardio transesofagea si effettua solo se c'è programmato l'intervento.
Posso star tranquilla?
Vado avanti con la mia vita, facendo sport anche se leggero, prendendo cardioaspirina ed effettuando risonanza di controllo annuale?

Grazie in anticipo per le risposte ed il Vs tempo.

Cordialmente,
Barbara
[#1]
Dr. Maurizio Cecchini Cardiologo 77,1k 2,8k 2
La mia domanda è questa: come si può decidere di aspettare di avere un ictus per chiudere un buchino nel cuore?"

La penso esattamente come lei.
Attendere un evento ischemico cerbrale per chioudere il forame e' da idioti.
E lei ha gia dellle lesioni ischemiche alla RM.

Quindi cambi centro, esegua un transeofageo e provveda a chiuderlo.

A me le linee guida interssano poco, mi interessa il paziente

cecchini

Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

[#2]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno Dott. Cecchini,

grazie per la risposta e finalmente qualcuno che capisce i miei dubbi.
Lei ha dei centri da consigliarmi? Io abito a Monza e sono stata già al San Gerardo di Monza, al Policlinico a Monza ed al Monzino a Milano...tutti mi hanno risposto quanto sopra. Purtroppo non posso permettermi cure private altrimenti sarei già andata.
Grazie ancora.
Ps per quanto riguarda invece in vaccino per il Covid ha indicazioni? Non l'ho ancora fatto perchè alcuni di questi medici hanno espresso perplessità vervali per il rischio trombosi ma nessuno ha voluto metterlo nero su bianco ed io mi sento in una sorta di "limbo".
Cordialmente,
Barbara
[#3]
Dr. Maurizio Cecchini Cardiologo 77,1k 2,8k 2
Per cio che riguarda la percentuale di trombosi post COVID e' dello 0.0004% IN CORSO DI COVID E' DEL 16,4%

Quindi si vaccini,

Ci sono moli centri pubblici che lei puo consultare e certo non consiglio i centri privati

Arrivederci

Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

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