Utente 304XXX
Gentilissimi dottori, avrei bisogno di un consiglio. A seguito di controllo periodico di un neo sul viso con intorno croste dopo molti anni il dermatologo ha notato qualcosa che non andava e mi ha suggerito di asportarlo. Mi recavo quindi in una struttura ospedaliera nel reparto di studio del melanoma dove mi praticavano uno scraping con esito citologico come segue: " Su di un fondo flogistico-ematico si repertano alcuni lembi di cellule sebacee e rari aggregati di elementi di tipo basaloide." A seguito del referto citologico contattavo un chirurgo plastico in una struttura privata per l'asportazione della formazione abbastanza grande con neo e croste che cadevano e si riformavano. Il referto istologico è il seguente: " Materiale in esame: neof cutanea guancia. Losanga cutanea di cm. 1,5x1,3x0,6 centrata da lesione verrucoide di cm. 0,6x0,5. Descrizione microscopica/diagnosi: cheratosi seborroica pigmentata, escissa. Il mio dubbio è il seguente: come può un esame citologico che è più superficiale evidenziare rare cellule di tipo basaloide che poi non vengono rinvenute nell'esame istologico che è più approfondito? Al di là della questione che forse si sarebbe potuto trattare con altri sistemi forse meno invasivi che avrebbero lasciato segni meno evidenti, la mia paura è che forse basandosi su un esame di ciò che poteva essere una cheratosi senza conoscere l'esito del citologico magari sia scappato di verificare la presenza di aggregati di tipo basaloide. E in tal caso chi mi garantisce che i margini siano realmente indenni? Secondo voi è il caso che faccia richiesta dei vetrini per un ulteriore esame istologico? E' una richiesta che un pò mi dispiace fare perché ho una profonda stima e fiducia nel chirurgo, anche se in realtà non ha eseguito lui l'esame, però vorrei anche la certezza che non vi sia più nulla di anomalo sottocute. Grazie infinite.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentile utente

non possiamo disquisire di un caso che non conosciamo. Concordo con lei: in caso di dubbi faccia revisionare i vetrini istologici e starà serena sul prosieguo della situazione.

cari saluti
Dr Laino
Dr. Luigi Laino Responsabile Centro Latuapelle - Roma
MST, Tricologia, Laserterapia, Dermochirurgia
www.latuapelle.it

[#2] dopo  
Utente 304XXX

Grazie per la cortesia e la celerità nella risposta.
Il mio medico generico afferma che il termine lesione escissa già indica di per sé che i margini sono indenni, intanto io continuo a pensarci. Tra qualche giorno dovrò portare a leggere il risultato al dermatologo che mi aveva prescritto il citologico, e vedrò cosa pensa di fare.
Posso approfittare della sua cortesia per chiederle se è normale che intorno ai lembi della ferita e nella parte iniziale e finale la pelle è dura e leggermente rossa e appena un pò gonfia? Mi è stato prescritto il Dermatix gel mattina e sera e protezione solare, nessuna crema per massaggiare e appianare la cicatrice che comunque è bella dritta lineare e senza problemi. Il chirurgo secondo me ha fatto un ottimo lavoro, molto soddisfacente, è solo questo dubbio del referto istologico che mi sta rovinando le giornate.
Grazie mille.

[#3] dopo  
Utente 304XXX

Tra l'altro, mi scusi, quando applico il filtro solare sulla cicatrice dove ho messo il gel, quando tolgo al rientro a casa il residuo di crema solare mi sembra che non ci sia neppure più il silicone, perché non noto più il lucido e trasparente del gel. Secondo lei va applicato di nuovo?
Grazie.