Utente 929XXX
Gentilissimi dottori,
sono una ragazza di 26 anni e da alcuni mesi soffro di disturbi intestinali la cui intensità e frequenza sta aumentando nel tempo. In particolare, risento di un fastidiosissimo gonfiore addominale, pressochè quotidiano, che si accompagna a un onnipresente stimolo a defecare che sembra scomparire momentaneamente appena riesco a liberarmi, per poi ripresentarsi di lì a poco. Alterno inoltre giorni di stipsi a giorni di diarrea, in cui devo ricorrere a farmaci come l'Imodium per poter svolgere le attività quotidiane fuori casa. Circa un mese fa mi sono recata da un gastroenterologo, che dopo avermi visitata ha concluso che i miei sintomi erano riconducibili alla sindrome del colon irritabile, e mi ha prescritto lo Spasmomen da 40 mg, da prendere due volte al dì per 4/5 settimane, raccomandandomi di modulare l'alimentazione vagliando i cibi che mi davano meno problemi. Non ho invece eseguito altri accertamenti. Dall'inizio della cura, ho avuto un periodo di miglioramento (pur persistendo episodi di feci poco formate e gonfiore addominale), ma nell'ultima settimana, nonostante la terapia, la situazione è ulteriormente peggiorata, con frequenti episodi di diarrea (anche scariche liquide), con perdita di muco e liquido "giallo". Ho dovuto nuovamente far ricorso all' Imodium nei giorni critici, inizio ad essere preoccupata, e mi chiedo se la terapia sia effettivamente quella giusta per me, alla luce di quest'acutizzazione sintomatologica. Tornerò sicuramente dal gastroenterologo, ma nel frattempo volevo chiedere un vostro parere in merito, soprattutto circa il fatto che questi disturbi talvolta quasi "invalidanti" possano trovare giustificazione nella sindrome o sia giusto pensare ad escludere qualcosa di diverso e magari più serio.
Nel ringraziarvi anticipatamente per la cortese attenzione che vorrete fornirmi, vi porgo i miei più cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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I sintomi sono realmente da colon irritabile. Ma questa è una diagnosi di esclusione. Sono quindi necessari accertamenti e fra questi la ricerca di eventuali intolleranze (lattosio, glutine) o di una ed eventuale alterazione della flora intestinale (SIBO).


Cordialmente

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[#2] dopo  
Utente 929XXX

Gentile dottor Cosentino,
innanzitutto la ringrazio per la puntuale risposta. Il sintomo persistente che più mi preoccupa in questi ultimi giorni è lo stimolo impellente a defecare che si accompagna spesso a spasmi rettali con conseguente emissione di liquido giallo-marroncino (in particolare, oggi mi sono particolarmente spaventata perchè mi sembrava fossero presenti striature tendenti al rossiccio). Non si tratta di perdite gelatinose tipo muco, ma proprio acquose, che mai mi era capitato di avere. La terapia con lo Spasmomen attualmente non sembra apportarmi alcun beneficio e neppure l'aver tolto dall'alimentazione alimenti come latte e derivati. Le chiedo cortesemente in cosa consiste l'ultimo esame da lei citato (SIBO) e se possono essere svolti in comuni laboratori, visto che sento l'esigenza di farli al più presto, per vederci più chiaro.
La ringrazio ancora, e la saluto cordialmente.

[#3] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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La SIBO è la sindrome da sovrainfezione batterica intestinale e si accerta con il Breath test al lattulosio presso laboratori o Ospedali.

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