Utente 131XXX
Buongiorno,
Ho 39 anni e da circa un soffro di un dolore al colon destro che si irradia fino alla fossa iliaca e parte superiore della coscia destra verso il basso, e fino a sotto il costato verso l'alto.
Premetto che già qualche anno fa (2009) per una simile sofferenza che si protrasse per più di 2 mesi il mio medico mi prescrisse prima una ecografia epatica e successivamente una colonscopia la quale pur arrivando a esaminare il tratto cieco dell'intestino non riscontrò nulla.
La diagnosi finale fu sindrome del colon irritabile presumibilmente dovuta a stress dato che sono una persona molto ansiosa, tanto che al risultato della colonscopia dopo qualche giorno di terapia con antispasmodidici (spasmomen somatico) il dolore sparì definitivamente.
Ora è ricomparso ma in maniera molto più intensa e continua.
Il dolore si presenta gradualmente fino ad arrivare ad una intensità abbastanza elevata e si protrae per ore si durante il giorno che durante la notte.
Al suo apice il dolore tende ad estendersi a tutto l'addome fino al colon sinistro.
Al tatto sembra più intenso in un punto specifico in prossimità dell'appendice ma il fastidio maggiore è sotto il costato all'altezza del fegato.
L'addome è spesso gonfio e dolente e ho la sensazione che il colon in quella parte sia come indurito.
Questo è l'unico sintomo che ho in quanto per il resto le feci sono regolari in frequenza, consistenza e colore (tranne qualche sporadico episodio di diarrea) il mio peso e l'appetito sono pressochè costanti e non soffro di particolare stanchezza e spossatezza (tranne lo svegliarmi durante la notte per il dolore)
l'unica cosa davvero fastidiosa è questo dolore che mi provoca un malessere generale.
Visto che la sintomatologia è pressochè da una ventina di giorni mi sono recato di nuovo dal medico che mi ha dato di una cura a base di spasmonen ma non sembra avere effetto.
Ora premesso che sono molto ansioso e sto passando un periodo di stress eccessivo volevo sapere se è necessario effettuare una nuova colonscopia (che sinceramente eviterei volentieri) o devo sopportare il dolore aspettando che passi un po di tempo e magari i farmaci facciano effetto e soprattutto passi il periodo di stress?
I miei sintomi sono quelli di un colon irritabile o devo temere altro?

grazie


[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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I suoi sintomi appaiono ricalcare quelli del colon irritabile,
penso che non sia opportuna la colonscopia ma una visita specialistica,
per un corretto inquadramento sia terapeutico che dietetico.

Prego
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[#2] dopo  
Utente 131XXX

grazie infinite per la tempestiva risposta...
ma possibile che il colon irritabile dia tutti questi problemi e dolore così intenso..
non potrebbe essere un principio di appendicite?

[#3] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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<<possibile che il colon irritabile dia tutti questi problemi ... ?>>
Sì, è possibile.

<<da circa un (?? anno??) soffro di un dolore al colon destro>> ... + il resto dei sintomi,
... l'appendicite non le avrebbe dato tutto questo tempo!

Prego
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[#4] dopo  
Utente 131XXX

Salve dottore,
Dopo aver effettuato la cura a base di spasmomen la situazione non è migliorata ne peggiorata...
Il dolore al colon destro non è forte e si presenta quotidianamente 2-3 ore dopo i pasti e può durare fino a qualche ora per poi scomparire da solo..
Raramente sento delle fitte più intense di breve durata nella parte alta dell'addome.. Più che altro però il dolore si diffonde verso il basso nella zona dell'appendice interessando anche la parte superiore della gamba simile a un dolore muscolare..
L'unica differenza tra il nostro ultimo consulto è che al tatto il colon sembra indurito, come contratto nelle fasi di dolore per poi tornare rilassato quando il dolore non c'è..
Inoltre io essendo un atleta seguo da sempre un'alimentazione sana e controllata avendo un peso pressoché costante, mentre da quando ho questo problema (circa un mese) ho l'addome costantemente gonfio e sto aumentando di peso (circa 3 kg nell'ultimo mese)
Per il resto le feci sembrano regolari per frequenza sostanza è colore...
L'unica cosa è la presenza maggiore nell'intestino di aria che da sollievo al dolore una volta espulsa...
So che non è facile una diagnosi a distanza ma spero di essere stato preciso nella descrizione dei sintomi..
prima di recarmi di nuovo dal medico volevo sapere se i miei sintomi sono tipici di un colon irritabile o se devo temere qualcosa di peggio...
Può durare così a lungo un infiammazione di colon irritabile?
Crede che sia necessaria una nuova colonscopia che sinceramente eviterei o valuterei come ultima soluzione a distanza di soli 4 anni dalla precedente?
Da casa può dipendere l'aumento di peso e l'aumento dell'appetito? Nei casi di malattie intestinali non ci dovrebbe essere l'effetto contrario ovvero la diminuzione dell'appetito e la perdita di peso?
Grazie infinite...

[#5] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Si,
continuo, con i limiti della distanza, a ritenere il suo un caso di colon irritabile,
che si accompagna ad un disturbo d'ansia.

Le patologie intestinali non inducono in maniera sistematica quanto lei sostiene.

Approfondisca il colon irritabile leggendo questi due articoli

https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/1847-colon-irritabile-sindrome-intestino-cause-fare-diagnosi.html

https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/1848-colon-irritabile-sindrome-intestino-ibs-terapia-dieta.html

Prego
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