Utente 320XXX
Gentili Dottori,
ho quasi 36 anni e a maggio sono stata dal mio ginecologo per una visita con pap test, tutto regolare.
Gli ho fatto presente che dopo l'estate avrei voluto iniziare a ricercare una gravidanza e mi ha prescritto la seguente "cura" preventiva: Finderm Forte ovuli vaginali dal 1 giorno del ciclo per 8 gg (a causa di un ectropion che ho da anni), 1 compressa di Folidex al gg e ovuli Progeffik dal 18 gg del ciclo per una settimana.
La prescrizione di Progeffik mi è stata data senza esami preventivi ma basandosi sul fatto che, da alcuni anni, il mio ciclo si presenta con 2-3 giorni di perdite scure prima dell'arrivo del ciclo vero e proprio.
Sto facendo questa cura da settembre ricercando una gravidanza con rapporti mirati e utilizzando gli stick di ovulazione Clear Blue, ma finora senza esito. Ho un ciclo regolare di 28-29 giorni, gli stick hanno rilevato il picco pre-ovulatorio al 12 gg, ma da quando ho iniziato la cura ho notato delle perdite rosate in concomitanza dell'ovulazione e non posso fare a meno di pensare che sia causato da Progeffik, dato che prima non avevo questi problemi. Oltretutto, sempre negli ultimi mesi ho avuto episodi di nausea e capogiri in svariati periodi del mese, tanto da illudermi di essere incinta.
Ho informato telefonicamente il mio ginecologo il quale mi ha detto di continuare comunque la cura. Chiedo quindi un secondo parere, per sapere se questi sintomi possono dipendere da un'eccessiva assunzione di progesterone (visto che mi è stato prescritto senza verificarne l'effettiva carenza) e se questo spotting può compromettere il concepimento

grazie

[#1]  
Dr. Nicola Blasi

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In questi casi va eseguito
un monitoraggio ecografico della ovulazione , valutazione ormonale del funzionamento del corpo luteo (residuo del processo ovulatorio ) con dosaggio del progesterone in 22^ e 24^ giornata del ciclo (non assumendo progeffik, naturalmente ) Tutto ciò per stabilire se indurre una stimolazione ovarica per ovulazione, o procedere in altro modo.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente 320XXX

Gentile dottore,
grazie per la risposta. Una precisazione: il fatto che il test clear blue rilevi il picco ormonale e che io rilevi un visibile cambiamento delle perdite vaginali nei giorni immediatamente successivi non bastano a determinare la presenza dell'ovulazione? Sa dirmi se lo spotting può compromettere il concepimento?

grazie

[#3]  
Dr. Nicola Blasi

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Assolutamente no !!
Le perdite vaginali non sono necessariamente sinonimo di ovulazione
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI