Utente
Buonasera a tutti.
In breve, tutto è iniziato circa 2 anni fa, quando avevo 16/17 anni. Ho iniziato ad accusare mal di testa sempre più frequenti e spesso di forte intensità associati a volte a una certa fotosensibilità.
Mi capitano spesso la mattina, quando mi alzo o comunque nelle ore successive, oppure il pomeriggio tardi/sera.

Il primo pensiero è stato quello di controllare la vista, ma è tutto apposto, anzi ho 11/10. Quindi in seguito a richiesta medica mi sono recata presso il centro neurologico di Siracusa. Dopo il colloquio, ho eseguito anche una tac presso di loro e altri esami (tra cui sangue, riflessi, un altro esame della vista ...) presso il centro cefalee. Ma per loro è tutto ok, non c'è nessun tipo di problema.

Terzo passo, sotto consiglio del mio medico curante, mi sono sottoposta alle prove allergiche. Allergia nessuna, ma ho scoperto di essere intollerante a diversi alimenti. in misura crescente nell'ordine: grano e lievito, latte, uova, maiale.
(pensavo di aver trovato la causa in quanto come ben saprà tra i disturbi delle intolleranze vi è proprio il mal di testa)

Nuova dieta, farine di soia, kamut o riso e nnt uova o maiale. All'inizio sembrava essere migliorato. Ora sn 4 mesi che faccio la nuova dieta per le intolleranze ma i mal di testa, se all'inizio erano meno frequenti, sono tornati come prima.
Nonostante, a seguito di altri controlli, le intolleranze siano calate di intensità.
Non so più dove cercare.

Altre informazioni che le posso dare, vediamo.
1) ho tenuto un diario (su richiesta del centro cefalee) per monitorare le relazioni tra orario cena (e alimenti), orario di andata a letto e orario di risveglio. Ma mi è stato confermato che non vi è relazione.
2) soffro di pressione bassa max 90/80 e minima a volte anche a 65, ma ce l'ho così da sempre, e prima nn avevo problemi.
3) Il mal di testa compare e scompare anche nell'arco di un paio d'ore, ma è irregolare, a volte mi dura tutta la giornata, anche due giorni di fila, altri giorni nn ce l'ho proprio, altri viene e poi sparisce.
4) Visto che mi è già stato chiesto, non soffro di allergia o sinusite

So che è difficile diagnosticare via internet, ma visto che non ho trovato altra soluzione spero di avere il parere (magari finalizzato ad altri controlli) di altri specialisti fuori dal mio territorio.

Un ringraziamento a chi risponderà.

[#1]  
Dr. Alessandro De Monte

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Buongiorno.
Il suo medico curante l'ha correttamente indirizzata al Centro Cefalee, visto che il disturbo primario risulta essere il mal di testa.
Quello che non mi è chiaro è quanto le è stato detto al Centro.
Probabilmente avranno verificato se sussiste una familiarità o meno per il mal di testa e, oltre a sottoporla ad un'intervista mirata, l'avranno visitata.
Dall'assenza di segni patologici alla visita ed agli esami prescritti, avranno raggiunto la conclusione che il suo mal di testa è "idiopatico", vale a dire non dipendente da altre patologie.
Il diario consegnato serve a valutare la frequenza e la distribuzione dei suoi attacchi.
Sulla base di questi elementi, immagino le avranno formulato una diagnosi e proposto una terapia.
Non è stato così?
Dr. Alessandro De Monte

[#2] dopo  
Utente
Dopo il primo colloquio con la famosa intervista sulle abitudini alimentari e quotidiane, stress, attività sportiva bla bla bla. Mi è stato consegnato subito il diario e prescritte delle analisi generiche del sangue.
dopo 3 settimane ho avuto la seconda visita. ho riconsegnato il diario compilato e le analisi. Il giorno stesso abbiamo ftt la visita della vista (anche se l'avevo già fatta per conto mio), riflessi e mi ha attaccato delle cose in testa. Alla fine mi ha consigliato una tac e di portargli i risultati. detto fatto. ha detto che il problema non era neurologico e mi ha detto di fare le prove allergiche. il resto già lo sa

[#3]  
Dr. Alessandro De Monte

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Mi risulta così strano che l'abbiano lasciata andare in questo modo.
Non è possibile porre una diagnosi "online", ma non posso, a questo punto, non suggerirle di sentire un nuovo parere rivolgendosi ad un altro neurologo
Dr. Alessandro De Monte

[#4]  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, poiché ha già fatto gli accertamenti abituali nel suo caso, le suggerirei di non trascurare un'ipotesi che spesso non viene presa in considerazione: il ruolo che nell'insorgenza della cefalea può essere sostenuto dalla malocclusione dentaria e dalla scorretta postura della mandibola. Infatti, sia in funzioni normali (deglutizione, masticazione) che patologiche (digrignamento, serramento) la mandibola, trascinata dai muscoli elevatori, ha la tendenza ad avvicinarsi alla mascella facendo perno sul condilo e fermandosi solo quando le arcate dentarie antagoniste entrano in contatto fra loro.
Ma se questo contatto avviene per qualunque ragione (scheletrica, dentale, iatrogena, ecc.) in una posizione scorretta (morso profondo, deviato, retruso) ecco che, per un periodo di ore/giorno incredibilmente alto, indipendentemente dalla volontà o dallo stato di sonno o veglia, i muscoli masticatori risultano contratti, e predispongono all'insorgenza della cefalea.
Pertanto le suggerirei di consultare anche un dentista esperto in problemi dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM).
Sottolineo che in un ambiente che si definisce "Centro Cefalee" non ci si dovrebbe limitare a congedare il paziente dopo aver escluso una problematica neurologica.

Le suggerirei di dare un'occhiata, in questo stesso sito, all'articolo qui sotto linkato, nell’ipotesi che vi possa riscontrare qualche elemento di somiglianza con il suo problema. Cordiali saluti ed auguri.

La cefalea che viene dalla bocca
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/934-la-cefalea-che-viene-dalla-bocca.html
www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
( attendere con pazienza quando si vuole aprire questo link: è molto pesante)
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

concordo perfettamente con quanto Le ha detto il il Collega Dr. De Monte, contatti un altro neurologo esperto in cefalee.
E' chiaro che nella cefalee primarie non vengano riscontrate alterazioni di sorta, nè alla visita, nè ad esami strumentali (TC, RM).
La diagnosi del tipo di cefalea primaria è clinica, cioè si fa con la visita neurologica e con l'anamnesi (tutto ciò che racconta il paziente).
Nel Suo caso sarebbe indicata, dopo una corretta diagnosi, una terapia di prevenzione, ove possibile, considerata la frequenza d'insorgenza del problema.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro