Utente 302XXX
Gentile dottore le scrivo poiché da diverso tempo avverto una serie di sintomi che mi fanno temere il peggio. Sto cercando di prenotare una visita da un neurologo quanto prima. Intanto consapevole dei limiti di un consulto online spero di avere da lei qualche motivo di rassicurazione che mi faccia affrontare la visita neurologica con minore angoscia. Sono una donna di 42 anni. Sono un soggetto ansioso, tendenzialmente depresso e ipocondriaco, e questo stato è peggiorato negli ultimi 2 anni per eventi personali e preoccupazioni varie. Per il mio lavoro trascorro molte ore al pc in posizioni scomode per la mia colonna che spesso mi hanno causato nevralgie al collo, sciatica, lombalgia etc. Inoltre negli ultimi 6 anni sono aumentata di peso di ben 18 kg. Ciò detto, circa un anno e mezzo fa ho cominciato ad avere disturbi diffusi sia articolari, che muscolari e nevralgici, molti dei quali concentrati nel braccio e nella gamba destra: dolore, gonfiore al polso e pesantezza, l'impressione di una diminuzione di forza, un dolore/bruciore al braccio e al seno, tale da spingermi ad una mammografia (senza particolari rilevanti se non una lieve infiammazione dei linfonodi ascellari a sinistra). Inoltre avvertivo fitte forti dietro al ginocchio sinistro, si piegava all'improvviso la gamba dx e avevo dolore all'anca dx. Mi si addormentavano facilmente i piedi ma soprattutto le mani nel sonno: le prime tre dita ad entrambi le mani, che di giorno erano doloranti quanto afferravo qualcosa. Tutto ciò mi mi ha condotto lo scorso ottobre dal mio medico curante che mi ha rassicurato attribuendo i vari sintomi all'ansia, allo stress (visto che dormivo poco) e al peso. Mi ha prescritto perciò brufen per qualche giorno e denibar per 3 mesi. Risultato dopo due mesi (nel gennaio 2013): dolori e fastidi solo attenuati ma non scomparsi, umore lievemente migliorato per via delle ore in più di sonno, peso aumentato di 5 kg. Perciò ho deciso di smettere la cura e di provare a rilassarmi diminuendo il caffè, prendendo tisane rilassanti e facendo un po' di ginnastica. Sono andata da un ortopedico mi ha parlato di lombalgia e cervicale e mi ha prescritto un farmaco per il rilassamento muscolare visto che sono continuamente contratta (sirdalud per 15gg.) Nonostante un miglioramento dei dolori ossei si sono aggiunti altri sintomi: prima un tremore continuo alla palpebra dx durato più di un mese e poi a seguire un tremore diffusosi in pochi giorni dal braccio dx a tutto il corpo, soprattutto al tronco, al collo e agli arti superiori, come una forte scarica elettrica continua, sia di giorno che di notte. La avverto molto forte la mattina e la sera,anche quando mi distendo nel letto e quando apro gli occhi al mattino, mentre nel pomeriggio si attenua lievemente ma è comunque presente. Da ferma si nota un leggero movimento dei pollici (soprattutto a dx), ma se tendo sulle mani un foglio ( ho mentre leggo una rivista) traballa vistosamente (con un alta frequenza) e aumenta con lo sforzo. Se tendo il cellulare all'orecchio (mano dx) mi accorgo di stringerlo molto forte e il tremore è più visibile (trema la mano, ma anche un pò il braccio). Tremo ormai da febbraio, mentre da un mese si sono aggiunti scatti improvvisi involontari (ad esempio se tengo il mouse all'improvviso si muove e io correggo con un movimento brusco, oppure mi scatta un dito, un piede o una gamba hanno un improvviso sussulto). Ciò avviene in continuazione durante il giorno e quando poi la sera sto per chiudere gli occhi uno o due forti sussulti mi svegliano. Dormo ormai poco e male. Infine da due giorni fa ho avuto qualche piccola fascicolazione al braccio sinistro, alla gamba dx e all'occhio destro ( un movimento ritmico durato qualche secondo). A volte mi cadono gli oggetti dalle mani ma mi sembra che ciò sia dovuto alla mancanza di attenzione nelle cose che faccio essendo io completamente presa dai pensieri sulla mia salute. In realtà non mi pare di aver problemi ad afferrare gli oggetti, solo nei gesti di precisione tremo. Anche se mi accorgo di usare più spesso il braccio sinistro che quello destro, poichè continuo ad avertirlo pesante e ho l'impressione che sia più debole. Se però alzo volontariamente un peso non mi pare di avere problemi. Infine segnalo che facendo mente locale mi sono resa conto che i problemi da sempre avuti al naso (raffreddori continui, respirazione non agevole), come accade anche ad alcuni membri della mia famiglia, sono peggiorati proprio nell'ultimo anno e mezzo, costringendomi a dormire in posizioni anomale per il collo. Adesso infatti ho la narice sinistra quasi chiusa e sento poco gli odori. Non mi sembra di avere problemi nei movimenti se non una lieve oscillazione del corpo a occhi chiusi e le gambe un po' rigide. Non ho problemi nella camminata, o a parlare e scrivere anche se negli ultimi 2 anni sono sempre molto stanca. Concludo, ringraziandola per il tempo dedicatomi e chiedendole se tutti i problemi descritti (soprattutto il persistente tremore, le mioclonie, la rigidità muscolare diffusa) sono spiegabili solo con patologie a carico del sistema nervoso o potrebbero essere dovute all'ansia. Ci sono delle analisi che sarebbe utile fare prima della visita neurologica? Dati i miei sintomi, può la sola visita escludere patologie gravi? Mi perdoni se sono stata prolissa ma ormai per la troppa ansia non so rendermi di quali sintomi siano reali e quali spiegabili con la somatizzazione. Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile Utente,

in effetti i sintomi che Lei menziona sono molteplici e ciò rende impossibile inquadrarli mediante un consulto a distanza. In merito agli ultimi sintomi (tremore, mioclonie, rigidità muscolare) alla Sua domanda è possibile rispondere in maniera affermativa, cioè possono essere anche sintomi di origine ansiosa.
Comunque faccia la visita neurologica e poi, in base all'esito, sarà il neurologo che potrebbe richiedere eventuali esami, se ritenuti utili alla definizione diagnostica.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 302XXX

Gentile Dr. Ferraloro, la ringrazio per aver risposto. Ho prenotato la visita dal neurologo sperando che sia solo questione di ansia o magari fibromialgia, piuttosto che qualche grave patologia. Capisco che i miei sintomi siano compatibili con una ipotesi di somatizzazione di origine ansiosa, ma ciò che mi lascia perplessa è la tipologia di questo tremore che non mi da pace. Ho avuto in altre occasioni tremori da ansia ma era più come avere freddo, quasi battevo i denti. Adesso è come se fossi collegata alla corrente elettrica, è una vibrazione interna continua, con una frequenza alta ma quasi impercettibile all'esterno e che mi percorre tutta la spina dorsale, il collo e gli arti (specialmente il lato dx, compreso l'occhio), soprattutto se faccio uno sforzo anche piccolo, oppure di notte e alla mattina. Quando mi alzo al mattino mi sembra che mi sia passato un camion addosso: fatica a stare in piedi, gambe tremolanti, ossa e muscoli doloranti come dopo ore di ginnastica (ma forse sarà la forte rigidità muscolare o perchè mi rigiro, cambiando posizione continuamente, visto che mi si addormentano anche le mani o sento le gambe pesanti). E cosa centreranno mai questi gonfiori al lato destro (avambraccio e piede)?
So bene però che quando i sintomi sono così diversificati e molteplici ci sono alte probabilità che sia tutto ( o quasi) di origine psicosomatica. Tuttavia mi chiedo se il tremore è di origine ansiosa, come mai anche se dormo tremo, visto che appena apro gli occhi anche di notte lo sento? Ammesso che io dorma.. visto che a seguito di questi sintomi ormai dormo ancor meno del solito. Comunque cercherò di star tranquilla, poichè manca un'altra settimana alla visita. Intanto sto prendendo un pò di magnesio e ho aggiunto alla camomilla serale un pò di valeriana. Ha un effetto lieve sul sonno ma mi sembra che quando la prendo sento un pò meno il tremore per un pò. Effetto placebo o forse i muscoli che si rilassano? Mah! Vedremo.
Grazie ancora per l'attenzione e cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

l'origine ansiosa del tremore è solo un'ipotesi a distanza, ho risposto alla Sua domanda se l'ansia poteva rientrare tra le cause. E' ovvio che la visita neurologica sia necessaria.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 302XXX

Gentile dott. Ferraloro
mi scusi se mi rifaccio viva dopo un pò di tempo, ma dopo aver effettuato la visita neurologica -durante la quale il medico non ha rilevato particolari problemi - quest'ultimo ha ritenuto comunque di prescrivere delle analisi di controllo ( esami del sangue e RMN della colonna ed encefalica) per indagare su questi tremori diffusi (che da febbraio ancora continuano) e su quelle che ha definito "delle mioclonie" associate anche a "fascicolazioni". In attesa della seconda visita neurologica la prossima settimana, in cui il neurologo potrà valutare i risultati degli esami, vorrei anticiparglieli per avere da Lei un parere, vista la sua cortesia e la mia crescente ansia.

Ho effettuato esami ematologici completi, esami ematochimici e sierologici, dosaggi ormonali e markers tumorali (FT3 =3,22pg/ml ; FT4 =11,71pg/ml ; TSH =2,130 Ul/ml), determinazioni urinarie.
Tutti questi esami non presentano valori al di fuori dei limiti min. e max. prescritti. Se lo ritiene utile posso poi trascriverle in seguito i valori esatti.

Nella risonanza invece si recita:

RM encefalo senza MDC
Le cisterne dell'angolo ponto-cerebellare ed il segmento cisternale del pacchetto nervoso stato-acustico e facciale, si presentano di morfologia e segnale regolare. IV ventricolo in asse.
Sistema ventricolare in sede, nei limiti morfovolumetrici della norma. Non si rilevano aree di segnale alterato del tronco encefalico e degli emisferi cerebellari. In regione temporale profonda destra si apprezza una piccola formazione di aspetto ovalare con segnale di tipo liquorale in tutte le sequenze compatibile con una piccola cisti
Normale ampiezza delle cisterne della base e degli spazi liquorali pericebrali della convessità.

RM della colonna
Non si rilevano alterazioni della morfologia e del segnale dei metameri.
Regolare la morfologia del canale spinale.
Spondilosi somatica con artrosi interapofisaria
I dischi si sono assottigliati e mostrano segni di disidratazione.
Agli spazi discali C5-C6 e C6-C7 ernie discali, medio piccola, a sede mediana e paramediana destra. Assenza di immagini da attribuire a patologia discale al tratto dorsale.
Normali morfologia e segnale del midollo.
Piccola ernia postero mediana allo spazio L4-L5, a base ampia.
Una seconda ernia allo spazio L5-S1, piccola a breve raggio, postero centrale.


Da profana, mi pare di capire che ho la schiena a pezzi ed ho quindi fissato un'altra visita anche dall'ortopedico.
Ma, volevo chiederle:
1) dai risultati delle analisi effettuale si possono escludere nel mio caso gravi patologie neurologiche (distrofia, sclerosi,sla etc.)?
2) c'è qualcosa in esse che potrebbe spiegare "i miei tremori e scatti", o sono esse sempre più attribuibili a stress visto che peggiorano vistosamente quando ho situazioni che mi provocano l'aumento del battito cardiaco (sforzo, paura,o ansia..)?
3) devo preoccuparmi per la cisti nella parte temporale??? va indagata ulteriormente???

La ringrazio per l'attenzione che vorra rivolgermi e la saluto cordialmente

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

dalla RM encefalica e cervicale si può escludere la SM, per la SLA l'esame più utile è l'EMG e non la RM, comunque una visita neurologica negativa la farebbe escludere ugualmente. Allo stato attuale l'ipotesi più concreta è quella ansiosa ma veda cosa Le dirà il neurologo.
Per quanto riguarda la cisti, questa è stata descritta come "piccola" per cui non dovrebbe creare compressioni sulle strutture circostanti. Il neurologo valuterà di presenza, visionando le immagini, la sua entità.
Ok per la visita ortopedica.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 302XXX

Grazie mille per la sollecita risposta.

Cordialità