Utente 461XXX

Salve, ho 20 anni e da 6 mesi sto curando la mia cefalea al centro cefalea di Napoli. Il neurologo che mi segue è molto esaustivo e dovrei preferirlo alle ricerche su internet lo so, ma ho un dubbio che mi attanaglia.

Ho iniziato la cura con il topamax prendo 25 mg al mattino e 50mg la sera gli attacchi sono notevolmente diminuiti da circa 17 al mese ora ne ho 6-7 quando mi va bene anche 3-4. Poi il neurologo mi ha consigliato il difmetrè all' insorgere di ogni attacco.

Mi ha prescritto una rm con con mdc del tronco encefalico e della sella turcica e dei vasi. Il referto risulta essere negativo a parte un ipoplasia arteriosa dx . E il peduncolo deviato. Peró all'ultimo controllo il medico ha visionato solo il referto senza controllare il dvd e la cosa mi ha un po' preoccupato. Voi cosa ne pensate?

Peró tutto questo prendere medicine mi angoscia, ho paura che mi facciano male, anche perchè ho perso 7kg anche se ho un ottimo appetito, peró ho continui sbalzi d'umore e a volte ho problemi a mettere a fuoco mentre guido oppure di attenzione mentre studio.

A volte anche mentre lavoro sembro quasi non vederci sono un odontotecnico e per me la precisione è importantissima lavorare alla cieca è un'impresa.

È veró che c'è il rischio di dipendenza e la formazione di calcoli renali? Ma cosa importante secondo voi neurologi una cefalea del genere puó guarire o dovró portarmi il topamax dietro per tutta la vita?

Tutto ció mi ha cambiato la vita, preferisco restare a casa piuttosto che uscire a divertirmi ho paura del mal di testa

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Signorina,
innanzitutto complimenti per la chiarezza espositiva! Dalla terapia che sta praticando desumo che Le sia stata posta una diagnosi di emicrania (con o senza aura?) con cui, da quanto dice, ha ottenuto discreti risultati. Desidero puntualizzare un aspetto che emerge dal suo resoconto anamnestico: non vi è - tranne che nella fase prodromica dell'emicrania con aura - alcuna interferenza della cefalea con l'acuità visiva né l'utilizzo del topiramato può dare effetti analoghi. Pertanto, il problema della vista dovrebbe essere diversamente focalizzato. Al riguardo, sarebbe importante visionare il CD della Risonanza in relazione all'elemento da lei segnalato di iperprolattinemia + disturbo visivo, per una valutazione attenta della regione ipotalamo-ipofisaria.
Per concludere, per quanto attiene alla sua domanda sulla prognosi a medio-lungo termine dell'emicrania, La invito a leggere su Medicitalia il mio Speciale "Tutto sulle cefalee" ove può trovare risposta alle sue domande.
Con molta cordialità
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 461XXX

Dottore, la ringrazio per la sua considerazione. ho letto e trovato molto interessante il suo speciale. la mia è un'emicrania senz' aura . la prolattina è un valore che non ho compreso ancora appieno. in un primo momento era molto alterato con un prelievo basale, l ho poi ripetuto in agocanula in tre tempi 0-15-30 e i valori erano nella norma. ora il neurologo mi h chiesto di ripeterli per controllo e l ho rifatto con un semplice prelievo ed è di nuovo alterato, potrebbe essere solo stress da ago come le volte precedenti, cosa dovrei fare? per la vista offuscata non sempre mi capita pensavo fosse un effetto collaterale del topamax io ho una miopia e astigmatismo ad entrambi gli occhi ma è stabile.
posso chiederle perché è bene tenere sotto controllo il valore dell'omocisteina? non so ma il neurologo me lo richiede praticamente sempre e ogni volta che gli chiedo il motivo mi dice per prevenire, e allora volevo solo capire cosa. attendendo una gentile risposta vi auguro un buon lavoro.

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Cara Signorina,
onestamente e con tutto il rispetto per il Collega, ma non riesco a desumere per quali ragioni chieda ad una ragazza di fare il dosaggio dell'omocisteina (che è un aminoacido derivato dalla metionina assunta con la dieta) che è relativo al rischio cardio-vascolare (malattie cardiache, tromboembolismo, etc.). Ciò che sento di doverle segnalare è, invece, di prestare maggiore attenzione a questi valori di prolattina e di questo reperto del "peduncolo deviato".
La saluto cordialmente e La ringrazio per il complimento al mio articolo.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Utente 461XXX

Mi scuso se le rubo altro tempo. Il neurologo mi ha sempre detto che il rischio di malattie cardiovascolari insoggetti emicranici è maggiore e che cefalea non curata oggi potrebbe solo peggiorare domani.da quando mi ha detto cio io ho avuto una doccia fredda poter avere una trombosi a 20 anni non l avevo mai ritenuto cosi probabile. Mi ha consigliato comunque di evitate alcolici e di seguire una terapia alimentare quella di cui anche lei parla nel suo articolo. È complicato evitare tutti quegli alimenti peró ci provo, ma non capisco io non ho nessun problema al cuore. Invece del peduncolo, cosa potrebbe comportare? Perchè lui non sembrava affatto preoccupato. Mi scusi per l'apprensione, voglio solo fare chiarezza. Grazie mille.

[#5] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Non entro nel merito del problema "rischio cardio-vascolare" per correttezza deontologica ma voglio piuttosto sottolineare che non è chiaro l'accenno che ha fatto al"peduncolo deviato" che potrebbe avere un significato nel contesto del duo disturbo. Riporti per intero il referto che riguarda questo punto.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#6] dopo  
Utente 461XXX

Peduncolo ipotalamo ipofisario lievemente latero deviato a sinistra.regolare rappresentazione dei restanti principali seni venosi cerebrali intracranici con ipoplasia del seno trasverso di dx e del seno sigmoideo omolaterale come da asimmetria di scarico venoso, prevalente a sx.

Questa è la parte che non mi é chiara il referto restante è negativo ma se le dovesse essere utile a capirne di più posso inviarlo .

[#7] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Allora è esattamente come avevo supposto: il reperto morfologico segnalato, sorretto da una condizione clinica di aumento periodico del livello di prolattina a parere mio richiederebbe un'attenta valutazione. Ne parli con il Neurologo che la tiene in cura.
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