Utente 348XXX
Salve desideravo sapere che correlazione c'è fra utilizzo cronico e a lungo termine di antidepressivi e l'insorgenza della malattia di Parkinson e dell'Alzheimer . poiché molte persone depresse hanno una disfunzione nel sistema dopaminergico (bassi livelli di dopamina) potrebbe nel lungo termine indurre al Parkinson? Specie considerando che vi sono molti studi che dimostrano come l'utilizzo cronico di SSRI diminuisce i livelli di dopamina. Per quanto riguarda l'Alzheimer invece essendo che molti antidepressivi e SSRI presentano un effetto anticolinergico potrebbe nel lungo periodo portare all'insorgenza della malattia di Alzheimer? Invece utilizzando farmaci che vanno ad aumentare i livelli di dopamina potrebbero questi nel lungo periodo avere effetto contrario e portare al Parkinson? Vi sono studi in merito che fugano ogni dubbio?

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non ci sono studi importanti e dati significativi riguardo le domande che Lei pone.
L'unica certezza è che il Parkinson in circa il 40% dei casi esordisce con un disturbo depressivo in soggetti che mai avevano utilizzato antidepressivi, questi pazienti consultano un neurologo o uno psichiatra per la prima volta, già questo dato è significativo.
A questo punto è possibile interrogare il paziente, soprattutto sopra i 60 anni, su possibili sintomi premonitori parkinsoniani.
Anche per l'Alzheimer non sono mai state riscontrate condizioni statisticamente significative riguardo quelle che Lei descrive.

Le ho dato queste piccole informazioni ma le linee guida del sito recitano nella Parte I al punto 2 d. (che invito a leggere) "non inserire richieste di consulto generiche tese solamente a soddisfare curiosità mediche o a ricevere informazioni su argomenti generalisti".

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro