Utente 432XXX
Buongiorno,
Illustro la mia situazione.

Due settimane fa inizio a sentire un fastidio all'altezza dell'ascella sinistra, all'attaccatura pettorale-braccio sinistro,una sensibilità accentuata.
Contemporaneamente bruciore a spalle in zona centrale tra le scapole e petto. Soffrendo di reflusso diagnosticato un anno fa con gastroscopia, parlandone col medico di famiglia abbiamo optato per ricominciare la cura che avevo interrotto.
In più avevo iniziato a percepire al braccio sinistro un bruciore localizzato come su di una striscia all altezza del gomito interno, diciamo fra gomito ed inizio avambraccio a cui il medico non dà particolarmente peso.
Questi bruciori al braccio e spalle e petto proseguono, non in maniera continua, pur ripresentandosi nell'arco della Giornata.
A distanza di una settimana,sento che il bruciore si estende al polpaccio sinistro e piede sinistro esterno e da qui inizia a "spostarsi" per tutto il corpo: polpaccio destro, entrambe le braccia localizzandosi ai gomiti, all'altezza clavicole/omeri nellaparte superiore delle braccia, e sulle spalle. Non ovunque contemporaneamente, ma diciamo che è itinerante . Interessa entrambe la parti del corpo, dx e sx, e compare simultaneamente e non (per esempio contemporaneamente ai due gomiti, o anche solo ad uno). Tra l'altro non c è di continuo: ad esempio una mattina intera nulla, completamente assente.
Vado in Ps dove oltre a fare analisi del sangue che erano regolari e pensando io già alla sclerosi multipla, la dottoressa mi consiglia una visita neurologica da fare "con molta tranquillità".
Visita fatta lunedì 15 ottobre,il neurologo non trova nulla d'anomalo fisicamente e, nel momento in cui dico che questi bruciori sono diffusi alle spalle e capita di averli su entrambi i gomiti o su entrambi i polpacci, mi rassicura riguardo la sm dicendo che in quei casi l'esordio è generalmente da una placca e qui ne dovremmo già avere molteplici attive per avere parestesie così diffuse.
Associa la sintomatologia all'ansia quindi prescrive Xanax, eutimil ma soprattutto più utile mi dice sarebbe una psicoterapia. Non ritiene utile approfondire con rmn o altri esami strumentali e io non li ho richiesti.

Aggiungo che autunno scorso ho avuto parestesie al polpaccio sinistro poi scomparse da sole in breve tempo (vampate di calore non continue) e quest estate ho avuto sul dorso del piede sx per qualche giorno una sorta di scossa puntuale, che si faceva sentire 2-3 volte al giorno, scomparsa in breve tempo.

Ad oggi 18 Ottobre, notando anche un fastidio all'arto sinistro che mi sembra essere più rigido camminando (sensazione, per questo dico mi sembra) mi domando se comunque non sarebbe utile fare risonanza encefalo e midollo per escludere ogni dubbio e soprattutto chiedo a voi un ulteriore parere sui sintomi descritti, se li ritenete compatibili con una sm o se, come ha sostenuto il neurologo (per altro persona valida a quanto ho visto) siano associabili a somatizzazioni ansiose.

Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
FRATTAMAGGIORE (NA)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Egregio Paziente,
onestamente non posso che associarmi al parere già espresso dal Collega Neurologo: una sintomatologia così diffusa non può che essere giustificata da una estesa disseminazione di lesioni nel cervello. E questo non accade mai!
Tuttavia per una sua tranquillità è bene che esegua una Risonanza magnetica dell'encefalo e che nel contempo legga questo mio articolo di cui accludo il link:

https://www.medicitalia.it/news/neurologia/7755-la-paura-delle-malattie-neurodegenerative-fa-male-al-cuore.html
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#2] dopo  
Utente 432XXX

La ringrazio per la risposta, anche se il mio medico curante ha ritenuto comunque utile fare rmn encefalo e midollo che ho in programma a breve. Le sue parole comunque m'hanno rassicurato. Saluti.