Utente 521XXX
Buongiorno, sono un ragazzo di 19 anni, e circa un mese fa sono caduto in uno stato depressivo che come sintomi mi ha portato insonnia e derealizzazione. Già 3 anni fa ebbi sintomi simili, ma dopo aver escluso ogni possibile patologia, non pensai a problemi psicologici e non intervenni con una terapia, anche perche i sintomi andarono man mano scemando autonomamente. Tornando al presente, sono subito corso ai ripari consultando prima una neuropsichiatra che mi ha prescritto PAROXETINA 20 mg da assumere una volta al giorno (i primi 5 giorni per abituare il corpo al farmaco assumevo mezza pastiglia, quindi 10 mg). La dott.ssa mi avvertì che prima dei 15-20 giorni non avrei tratto alcun beneficio, anzi, il farmaco mi avrebbe portato innumerevoli effetti collaterali. Essendo io decisamente ipocondriaco, ho subito preso visione degli effetti collaterali possibili ed effettivamente nelle successive 2 settimane ne ho riscontrati numerosi, ma non legati a disfunzioni sessuali, anche se erano elencati tra i sintomi molto comuni. Dopo circa 15 giorni ho iniziato a sentire i benefici del farmaco, la derealizzazione è diminuita e ho iniziato a dormire meglio (anche grazie all'Alprazolam che assumo ogni sera) e ad uscire. Da qui però ho iniziato ad avere problemi in ambito sessuale. Sia durante i rapporti sessuali che ho sempre avuto regolarmente con la mia partner, ho problemi anche nella masturbazione. Ho l'erezione completa, ma non riesco praticamente mai ad eiaculare e, anche se ci riesco, riesco solo dopo un importante lasso di tempo che mi porta a provare affaticamento e dolore, non facendomi provare piacere nell'orgasmo. In più, è come se in alcuni casi mi sentissi anestetizzato e quindi durante i rapporti non mi sento ne attivo, ne invogliato. Nonostante tutti i problemi avuti in questi anni, non ne ho mai riscontrati in ambito sessuale, per questo sto trovando questa situazione molto fastidiosa ed in certi casi imbarazzante (creando problemi poi anche alla mia partner). Purtroppo nel recente incontro con la vostra collega la vergogna mi ha impedito di riferirle questi problemi e il prossimo incontro sarà tra circa un mese.
Volevo chiedervi quindi, i farmaci SSRI e in particolare paroxetina possano creare questi specifici effetti collaterali? E in caso di risposta affermativa, questi andranno via da soli o sarebbe opportuno cambiare tipologia di farmaco?
Grazie in anticipo per le risposte!

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Tutti gli SSRI, e in particolare la paroxetina, ritardano l'eiaculazione, e qualche volta la bloccano del tutto, come accade a lei. E' un effetto collaterale molto frequente, reversibile, ma in genere persistente finchè si assume il farmaco.
Tenga presente che una molecola molto simile alla paroxetina è venduta proprio come terapia dell'eiaculazione precoce,
Ne parli con la sua specialista.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
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[#2] dopo  
Utente 521XXX

Buonasera dottore, prima di tutto la ringrazio della risposta. Quindi è difficile se non dire impossibile che questo effetto svanisca nonostante l'assunzione? Tenga conto che alla prima visita dalla mia dottoressa mi anticipò che dovrò prendere paroxetina per 4 mesi almeno.
Grazie

[#3] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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In genere l'effetto persiste, ma ci sono eccezioni. Le auguro di rientrare tra queste.
Dr. Paolo Carbonetti
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