Attacchi di panico e crisi depressiva

Gentili dottori,
mi rivolgo a voi disperata e stremata dopo quasi due settimane di agonia ininterrotta.
Non ho disponibilità economica e la sanità pubblica richiede tempi di attesa insostenibili per me, per questo ho cercato su internet un mezzo per essere ascoltata e consigliata su cosa fare.

Soffro di attacchi di panico/ansia generalizzata associati a crisi depressive da 15 anni ormai, e nemmeno ricordo più com'è vivere senza.
Nel tempo ho imparato a tamponarli in modo grossolano, evitando tutte quelle situazioni che mi scatenavano panico e angoscia, e per un po' di tempo è andata 'bene'.
Quel bene l'ho messo tra le virgolette perché in realtà la mia vita di certo non è mai stata sana; non ho amici, hobby veri e propri (tralasciando leggere occasionalmente), per questo ho passato gli ultimi 10 anni nel nulla totale, trascorrendo le mie giornate a letto chiusa nella mia stanza da sola.
Ho anche un lavoro precario, di cui non sono per niente soddisfatta, e che ho dovuto temporaneamente lasciare perché nelle ultime due settimane le mie crisi sono diventate troppo forti da gestire.
Al bisogno prendo 10 gocce di EN e lì per lì la situazione migliora, ma so che non basta e non posso andare avanti così per lungo tempo... allo stesso momento so che non posso fare altro perché non posso permettermi di pagarmi la terapia di cui ho bisogno.
Il lavoro non posso affrontarlo fin quando non starò meglio, e finché non lavoro non posso pagarmi un medico.
Sono bloccata in questa situazione da cui non so come uscire.

Oltretutto mia sorella nello stesso momento in cui sono tornati a me ha iniziato a stare di nuovo male allo stesso modo (le era già successo due anni fa), e questa situazione non giova al quadro generale perché non solo mi sento in colpa perché credo che sia stata la mia influenza a risvegliare in lei quei disturbi, ma una parte più egoista di me è arrabbiata anche perché proprio ora che ho bisogno di aiuto c'è anche lei che si appoggia anche a me come se fossi la sua ancora di salvezza e non una barca che affonda.
Io non so veramente cosa fare, sono arrivata ad avere pensieri molto brutti perché non so come uscire da questa situazione, non ce la faccio più a stare male e mi sento abbandonata dal mondo perché non riesco a trovare l'aiuto di cui ho bisogno da nessuna parte.

Che cosa posso fare?

Intanto vorrei chiedere se eventualmente posso prendere più volte EN durante la giornata, perché io penso che assumere questo farmaco al bisogno (nel momento più critico) non credo sia sufficiente nella mia situazione.
[#1]
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 34k 828 50
Deve rivolgersi ad uno specialista senza attendere.

Il fatto che per 15 anni ha procrastinato una visita od un controllo ha solo reso il disturbo cronico.

La terapia va sistemata.

Non può chiedere cosa fare con i farmaci.


Dr. F. S. Ruggiero

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[#2]
dopo
Utente
Utente
'La terapia va sistemata' e come? Quale terapia?
'Deve rivolgersi ad uno specialista', sì lo farei se avessi modo ma non posso sostenere questa spesa per i tempi necessari a guarire.
[#3]
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 34k 828 50
Sta assumendo EN a caso.

Quindi attende 15 anni e non va bene se ci mette altri sei mesi per trattare i sintomi e migliorare.

Altre soluzioni non ce ne sono.

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[#4]
dopo
Utente
Utente
Non le assumo a caso, le assumo quando l'ansia diventa più forte come mi è stato consigliato dal mio medico. Di psichiatri e psicologi ne ho visti tanti, non ho mai detto di non aver fatto nessuna terapia in questi anni. Tra l'altro mi sembra di aver parlato di non avere disponibilità economica per sostenere una spesa come quella per il tempo necessario a guarire, non di non poter aspettare sei mesi.

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