Utente 433XXX
Buongiorno, spiego in poche parole la mia storia clinica: ho avuto una prostatite ormai diventata cronica, curata dopo circa un anno e mezzo con antibiotico. Dalla spermiocoltura e spermiogramma risultava in seguito una normale situazione, il batterio non c'era più, era però segnalata la presenza di più leucociti non si sa per quale motivo. Questi leucociti mi provocavano una erezione più debole. Ho provato integratori, dieta consigliata e tutto ma nulla risolveva la situazione. Finché ho ridotto le eiaculazioni, che prima erano giornaliere, a una ogni due-tre giorni. Mantenendo questa frequenza l'erezione è perfetta come prima e i leucociti sono tornati nella norma. il problema però si ripresenta quando ho più eiaculazioni (stiamo parlando di una al giorno per una settimana, NON cinque al giorno che magari in quel caso il quadro sarebbe giustificato). Vorrei chiedere a voi se possibile fare qualcosa per migliorare questa situazione. (aggiungo che:L'eiaculazione non è mai stata dolorosa o altro. inoltre l'infiammazione era delle vescicole seminali, e il batterio (haemophilus parainfluenzae) non era per niente aggressivo a detta del mio urologo (ciò nonostante all'epoca mi annullava quasi totalmente l'erezione)).

Grazie

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
FIRENZE (FI)
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Gentile lettore,

purtroppo situazioni cliniche particolari, come la sua, richiedono sempre un primo passo decisivo e fondamentale, cioè una visita clinica diretta; senza questa noi, da questa postazione, nulla le possiamo dire di preciso e mirato.

Nel frattempo però si legga anche queste news:

https://www.medicitalia.it/giovanniberetta/news/2552/Erezione-difficile-e-problemi-alla-prostata ,

https://www.medicitalia.it/giovanniberetta/news/2382/Prostata-ed-erezione-quale-legame .

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com