Utente 509XXX
Salve,
sono qui per esporre in breve quanto segue:
Sono un ragazzo di 30 anni e nel mese di ottobre dell'anno 2017, inseguito ad una visita urologa per un riscontro di un varicocele di III grado, mi era stata riscontrata: Loggia lievemente aumentata di volume tumida e dolente su entrambi i lobi. (Quindi un ingrossamento della prostata).
Da qui mi fu data la seguente cura: Lovoxacin 500 cp x 15 giorni deprox 500 2 cp x 2 mesi. Nel mese di novembre del 2017 sono stato operato di VARICOCELECTOMIA SX. Nel periodo febbraio del 2018 ho cominciato ad accusare un dolore al testicolo sx con un ingrossamento dello stesso. Da qui mi è stata fatta un Ecografia al pronto-soccorso con esito: A sinistra lieve ispessimento dell'epididimo e defferente, Millimeltrica cisti a livello della testa dell'epididimo. E.G. Prostata congenita e dolente. Da qui mi è stata data una prima cura, senza risultati, successivamente ai mesi ho fatto ritorno al pronto-soccorso per riferire che i dolori persistevano l'urologo in seguito ad esami mi ha dato un'altra cura, ma senza risultati. Nel mese di Agosto dopo 6 mesi mi sono recato per la visita di controllo dall'intervento dal urologo che mi aveva operato, gli faccio presente di tale situazione che mi è successa, e nella seguente visita mi espone quanto segue: E.O. Epididimo sx aumentato di volume dolente, mobile. ER: Loggia dolente alla palpazione su entrambi i lobi a superficie liscia. Epididimite sx secondaria a prostatite sub-acuta conica. Da qui ho eseguito tale cura BACTRIM FORTE CP MATTINO E SERA PER 7 GIORNI AL MESE X DUE MESI. PROLACTIS START UNA CP AL MATTINO PER 10 GIORNI AL MESE X DUE MESI. PROSTAMEV PLUS UNA CP AL GIORNO PER 2 MESI. XATRAL 2.5 MG UNA CP ALLA SERA PER 4 GIORNI POI UNA MATTINA E SERA PER DUE MESI. Da questa cura che mi è stata data volevo sapere se con una prostata ingrossata da problemi erettivi. Nel senso che quando sto in intimità con la mia ragazza nella fase preliminare riesco a mantenere l'erezione nella fase in cui che devo indossare il preservativo, perdo l'erezione. Specificando che non mi era mai successo prima.. lo sto riscontrando da quando ho questo problema. Quello che vi chiedo è un aiuto, perchè mi sembra quasi di non vivere più, mi martello tutte le volte e ci sto male. Grazie attendo una risposta.

[#1] dopo  
Dr. Mario De Siati

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Gentile lettore ,prima di assumere ulteriori trattamenti antibiotici le consiglio di eseguire una spermiocoltura ben fatta e rivolgersi alla terapia antibiotica solo in caso di positività dell'esame . In presenza di congestione prostatica alcuni pazienti possono presentare dei disturbi dell'erezione ,ma non è certo quanto di questi disturbi sia di natura organica o psicogena . Esponga al suo andrologo di fiducia i suoi problemi rispetto alle difficoltà erettili e certamente saprà darle il giusto aiuto.
Cordiali saluti
Dott. Mario De Siati Urologo-Andrologo esercita a Foggia,Taranto,Altamura (Bari),Brindisi

[#2] dopo  
Utente 509XXX

Dottore la ringrazio per la spiegazione. L'urologo in cui mi sta seguendo, mi ha dato questa cura come ben ha lei letto nella prima lettura. Con oggi termino i due mesi di cura, ma ad oggi accuso dolore al testicolo sx per questa cistite sulla testa dell'epididimo, il che significa da quello che ho capito che la mia prostata è ancora ingrossata. L'urologo mi ha detto che al termine di questi due mesi, tra tre mesi devo ripetere la spermio-cultura e lo spermiogramma. Lei cosa mi consiglia? di riferire già da adesso che i dolori persistono ancora al testicolo? Tra l'altro il mio medico di base mi ha fatto eseguire anche una ecografia alla prostata che le scrivo qui in seguito:

Vescica parzialmente distesa, e a pareti apparentemente non ispessite, in assenza di chiare formazioni aggettanti nel lume e/o di nuclei litiasici.
Assenza di significato residuo urinario vescicale al controllo post-minzionale.
Prostata in sede anatomica, di dimensioni conservate (DT: 40mm).
L'ecostruttura ghiandolare risulta disomogenea con alcune fini calcificazioni ed una minuta (7mm) cistititi da ritenzione a sede mediana.

Cosa ne pensa?

[#3] dopo  
Dr. Mario De Siati

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Purtroppo il dolore genitale cronico è un grosso problema dal punto di vista terapeutico. Spesso una infezione prostatica, vescicale, testicolare anche se completamente guarita lascia delle sequele nonostante le colture siano negative . Il dolore passa da nocicettivo a neuropatico, in questo caso la terapia si avvale anche di alcuni integratori che possono modulare questo tipo di risposta. Segua i consigli del suo urologo di fiducia.
Dott. Mario De Siati Urologo-Andrologo esercita a Foggia,Taranto,Altamura (Bari),Brindisi