Utente 510XXX
Buonasera. Ho 33 anni e pochissimi nei. Fototipo 3. Carnagione olivastra e occhi verde chiaro. Nel 2014 effettuato una visita dermatologica presso una struttura ove la dermatologa scrisse che avevo un "nevo di Clark" sulla regione lombare. Questo mese ho fatto un check up aziendale durante il quale la stessa dermatologa di 4 anni fa in pochi minuti di visita ha dichiarato che lo stesso neo non le piaceva piú. Prima ha dichiarato di volerlo rivedere prima dell'estate. Poi invece, a un paio di mie domande, ha deciso di fissarmi l'appuntamento per l'asportazione. Ha scritto sul referto (nevo cambiato, segni di regressione, melanoma in situ? Si programma asportazione) (Notare il punto di domanda su "melanoma in situ"). A una serie di mie domande ho visto un atteggiamento frettoloso che mi ha letteralmente spiazzato, come spiazzato mi ha lasciato la brevissima durata della visita. Il cambio di decisione da parte della dermatologa fra il voler ricontrollare il neo prima dell'estate e poi invece propendere per la asportazione, unito alla dicitura nel referto, ha fatto sì che cadessi in una condizione di estremo panico.

Lottando contro la voglia di cercare risposte su internet, ho deciso di farmi visitare da un secondo dermatologo che mi ha ricevuto l'indomani e la cui visita è durata circa 25 minuti e a differenza della prima dermatologa:
- 5/6 minuti soltanto sul nevo sospetto
- controllo fra le dita dei piedi e delle mani
- controllo delle mucose bocca
- controllo degli occhi
Mi ha inoltre spiegato la differenza fra neo e melanoma e fatto precisazioni sui numerosi falsi miti. Cosa che mi ha peraltro fatto molto piacere.
Il secondo dermatologo ha detto che dal suo punto di vista ritiene trattasi di un nevo atipico ma che al momento non darebbe problemi. Mi ha detto che ho pochissimi nei e che dal suo punto di vista non si tratterebbe comunque di un nevo di Clark bensì di un nevo di Spitz/Reed. Mi ha consigliato di asportarlo senza fretta, ma piú per il fatto di avermi visto agitato che per una oggettiva emergenza. Diversamente avremmo potuto rivederci fra queste mese.

Inoltre il secondo dermatologo non avrebbe ravvisato segni di regressione del nevo.

Preciso che detto neo ce l'ho da almeno 10 anni (se non prima) e ad oggi il diametro è di 4,5 millimetri.

Ho naturalmente deciso di procedere con il secondo dermatologo (che diventerá d'ora in poi il mio dermatologo di fiducia) e faremo l'asportazione il 6 Dicembre.
Propendo per il secondo nonostante il costo quasi doppio rispetto alla prima dottoressa in quanto non ho praticamente dovuto fargli domande (mentre mi visitava mi spiegava tutto dandomi le risposte in anticipo).

Scrivo a Voi perché mi sono dimenticato di chiederlo al secondo dermatologo: È possibile che un dermatologo veda regressione e l'altro no?
La regressione avviene anche su nevi atipici che non sono melanomi?

Saluto Cordialmente e ringrazio in anticipo.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentile utente, con molta chiarezza: il termine regressione indica sempre un alterazione patologica di una lesione melanocitario. Sebbene una pseudo regressione posso essere visibile sul lesioni benigne di tipo melanocitario, ad esempio a causa di traumatismi; il termine di “regressione” indica l’aggressione delle cellule linfocitarie nei confronti di cellule neoplastiche di melanoma ed è visibile con particolari caratteristiche durante la dermoscopia digitale in alta definizione.
Questo per farle capire quanto l’utilizzo di talune terminologie possa pesare nel computo di una diagnosi. Sul fatto che un dermatologo dell’altro, le rispondo con un aforisma del nostro mondo piuttosto noto:
“L’occhio vede ciò che la mente conosce”
Ancora saluti
Dott.Laino
Dr. Luigi Laino Responsabile Centro Latuapelle - Roma
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[#2] dopo  
Utente 510XXX

Grazie Dottor Laino. Mi par di capire dunque che soltanto l'istologico chiarirá la questione.
Cordialmente

[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Assolutamente si, visto ciò che scrive.

saluti e mi faccia sapere.

Dr Laino
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[#4] dopo  
Utente 510XXX

Buonasera. Ho ritirato poche ore fa l'esito dell'istologico. Non ve lo riporto in quanto mi è già stato spiegato nel dettaglio dal dermatologo (quello che mi ha visitato per secondo). In sintesi varie atipie (comprese note di regressione) ma la diagnosi definitiva è: NEVO MELANOCITARIO. Quindi nessun melanoma in situ e nessun ulteriore trattamento.

Grazie delle risposte precedenti.

Cordialmente

[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Molto bene, cari saluti!
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