Aborto a 23 settimane

Ho interrotto la gravidanza il 13/03/2022 a 23 settimane a causa della rottura del sacco all'improvviso senza sintomi.

Faccio un passo indietro, circa un 10/15 giorni prima di ciò che mi è accaduto eseguo un tampone vaginale e il risultato di tutti i batteri è NEGATIVO.

Per cercare di capire la causa il ginecologo mi prescrive i tamponi vaginali e cervicali e dai risultati esce positivo il batterio Streptococco agalactiae.


Adesso vorrei chiedervi, questo batterio può aver provocato la rottura prematura del sacco?

E come mai nel tampone precedente non è uscito questo batterio?

La ginecologa doveva specializzare di effettuare il tampone vaginale per questo batterio oppure è di prassi inserirlo automaticamente?

Vorrei solo capire la causa di ciò che mi è accaduto anche perché la bimba era sana (avevo effettuato la morfologica 2 giorni prima l'accaduto).

Vorrei anche chiedervi questo batterio come si fa a prenderlo.

Adesso deve effettuare una cura di ovuli di antibiotico e sto aspettando l'esame istologico della placenta.

Scusate le tante domande ma sono in uno stato di depressione perché ho perso la mia bimba per un'infezione che se l'avessi scoperta in tempo non l'avrei Persa.
E dopo quanto posso riprovarci?

Vi ringrazio tanto
[#1]
Dr. Nicola Blasi Ginecologo 43.3k 1.4k 190
L’identificazione delle donne colonizzate da
GBS deve essere eseguita alla 35a-37a settimana
di gestazione (SG), mediante due prelievi
microbiologici: vaginale e rettale,e questo in funzione della trasmissione neonatale
La colonizzazione è personale
ed imprevedibile, non dipende dall’epoca gestazionale
e, se precoce, non è predittiva di sepsi
neonatale. La colonizzazione può essere intermittente
o transitoria, perciò il valore predittivo
positivo di un esame colturale eseguito
prima della 35a-37a SG è basso e di scarsa
utilità clinica.
Altri tipi di infezione vaginali come la VAGINOSI BATTERICA (Gardnerella vaginalis ect,,) possono portare a complicazioni ostetriche come la rottura prematura delle membrane , corionamnionite clinica, insorgenza di travaglio pretemine, ect
SALUTONI

dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2]
Utente
Utente
Grazie mille per la risposta dottore. Vorrei chiederle dopo quanto posso riprovarci e se prima di riprovarci devo assumere qualcosa....la ringrazio tante
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