44 anni e vuoti dimemoria

Buonasera,
Compirò 44 a fine mese e da circa 2 anni vivo una situazione stressante.
Lavoro circa 12 ore al giorno, spesso anche nel weekend.
La mia vita da attiva è diventata sedentaria.
Oltre a questo, mia madre manifesta segni evidenti di Alzheimer (patologia che ha già colpito mia nonna e un fratello più grande di mia madre).
Questa situazione mi preoccupa molto, anche se ho anche mia sorella e mio padre con cui affrontare la cosa.
Fino a un anno fa ricordavo tutto, sia sul lavoro che nella vita di tutti i giorni (date, avvenimenti, compleanni).
Ora ho difficoltà a ricordare ad esempio anche una serie TV vista qualche mese fa. Sbaglio anche le parole, devo fermarmi un attimo prima di formulare una frase. Ad esempio voglio dire oggi e dico ieri.
Deve ricontrollare se ho chiuso il gas e dimentico cose banali della vita domestica.
È giusto preoccuparsi?
Che esami e che accertamenti posso fare?
È giusto rivolgermi a un neurologo?
Grazie
[#1]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 68,6k 2,1k 23
Gentile Signora,

i deficit di memoria, di attenzione e/o di concentrazione potrebbero essere causati dal periodo stressante che sta vivendo ed in base alla Sua descrizione ritengo che possa essere probabile, anche considerata la giovane età.
Tuttavia essendo questo soltanto un consulto a distanza Le consiglio, anche per una Sua tranquillità, di effettuare una visita neurologica dove il collega in base al colloquio e ai riscontri della visita Le dirà come procedere.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#2]
Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6k 330 229
Gentile Paziente,
La sua giovane età ed il fatto che lei riferisca di svolgere un’attività lavorativa intensa, che le causa notevole stress, lascia ipotizzare uno stato di tensione cui può essere verosimilmente ascritta la disfunzione lieve della memoria piuttosto che un disturbo cognitivo da malattia neurodegenerativa. Se quanto descrive le causa comunque problemi e preoccupazione può essere opportuno rivolgersi ad un neurologo, che potrebbe suggerirle di eseguire dei test neuropsicologici ed eventualmente anche indagini più specifiche, come una risonanza magnetica dell’encefalo oppure una PET-scan.
Cordialmente

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#3]
dopo
Utente
Utente
Grazie dottori. Entrambi avete capito la mia situazione. Ho prenotato una visita specialistica come da entrambi consigliato.
Cordiali saluti

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