Ansia ed impotenza ad ogni nuova relazione

Buongiorno,
la mia prima esperienza sessuale risultò un po traumatica e, penso soprattutto per quello, da allora ho sviluppato un'ansia da erezione che si manifesta ogni volta che ho a che fare con una nuova partner. Non è tanto ansia da prestazione, nel senso che sono fiducioso delle mie capacità, ma è proprio paura che possa accadere di nuovo, e quindi puntualmente accade. Solitamente dopo un paio di mesi l'ansia va via e riesco a tornare a degli ottimi livelli di intesa sessuale con la partner di turno, ma capite bene che questo handicap mi pesa non poco durante la vita di tutti i giorni. anche perchè ormai è diventato un circolo vizioso...
Vorrei quindi da voi alcuni commenti (ed anche ulteriori domande) a questa mia situazione, e vorrei anche sapere se con qualche terapia posso risolvere la cosa o se ormai si è installato un loop senza fine.
grazie
PS: per favore, non rispondete che dovrei fare esami clinici perchè li va tutto bene, gia fatti e tutto è ok.

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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile Utente,
non le rispondiamo di fare accertamenti, ma sicuramente non la possiamo curare online.

Se ha già escluso cause organiche, immagino mediante visita andrologica completa, dovrà escludere le cause "altre" correlate al suo disagio sessuologico, spesso poliedriche...

le allego queste letture, più un canale salute tutto sul d.e.
https://www.medicitalia.it/salute/andrologia/111-disfunzione-erettile.html

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1929-mancanza-d-erezione-il-sintomo-va-sempre-tolto-o-talvolta-mantenuto.html
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1593-mancanza-d-erezione-10-cose-da-sapere.html
https://www.medicitalia.it/blog/andrologia/106-dipendenza-psicologica-dalla-terapia-orale-per-il-deficit-erettivo.html
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1225-deficit-erettile-un-problema-di-coppia-il-ruolo-della-partner.html

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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Dr. Michele Matera Psicologo 58 2
Gentile Utente, escludendo gli esami clinici, un percorso psicologico potrebbe servirle per comprendere meglio le origini e le cause del suo problema.
Dalle sue parole sembra chiaro come all'atto sessuale, implicitamente rivanga una situazione del passato ed il suo pensiero interferisce con il proseguio del rapporto, come se ogni volta, rivivesse la sua prima esperienza.

"Solitamente dopo un paio di mesi l'ansia va via ", in che modo?
Resto a disposizione
Dott. Michele Matera - Bologna -

Dr. Michele Matera - Psicologo ad indirizzo Clinico e della Salute - Bologna - www.michelematera.it

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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile Utente,

sarebbe opportuna una consulenza psicologica di persona, perchè ciò che Lei sta descrivendo è una problematica psicologica: "Non è tanto ansia da prestazione, nel senso che sono fiducioso delle mie capacità, ma è proprio paura che possa accadere di nuovo, e quindi puntualmente accade. "

Da un punto di vista della psicoterapia cognitivo-comportamentale, un evento che viene vissuto in questa maniera ("traumatico") lascia nella memoria le tracce e i significati che devono essere spezzati con un trattamento adeguato.

Probabilmente saranno sufficienti anche pochi colloqui per risolvere la problematica che attualmente Le crea ansia. Tenga però presente che più lascia passare il tempo e più il problema si rafforza perchè la variabile tempo è cruciale in questo tipo di problema.

Posso chieerLe che cosa è stato traumatico nel passato?

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#4]
dopo
Utente
Utente
"Solitamente dopo un paio di mesi l'ansia va via ", in che modo?

Solitamente dopo qualche tempo (mediamente un paio di mesi, appunto), riesco a raggiungere quello stato di rilassamento che mi permette di vivere serenamente l'incontro sessuale e quindi anche l'erezione compare, e anche ti ottima qualità. Una volta raggiunto questo optimus, non soffro nemmeno di eiaculazione precoce, e in generale, riesco a sviluppare un'ottima intesa sessuale con la partner, raggiungendo entrambi orgasmi di ottima qualità.
Penso che quello che mi bloccasse all'inizio sia stata una paura irrazionale di essere giudicato e non ritenuto all'altezza (irrazionale proprio perchè, a livello razionale, so che nessuno giudica ,o cmq non dovrebbe, e se anche lo facesse, sarei, per cosi dire, promosso a pieni voti), e adesso, piu che il timore di un giudizio altrui, è proprio il fatto che provo ansia pura per l'incontro in se stesso, nel quale ho paura di ripetere la solita esperienza e, ovviamente, si ripete.

un qualche percorso psico-terapeutico potrebbe fare scomparire quest'ansia e quindi permettermi di vivere in maniera naturale gli incontri sessuali con persone conosciute da poco? oppure ormai rischia di essere talmente radicato da non poter esssere facilmente risolto?
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile Utente,

premesso che una valutazione di persona è imprescindibile, c'è anche da considerare la possibilità che questi incontri con persone che conosce da poco non facciano proprio per Lei.

Lei stesso riconosce la paura del giudizio: è probabile che Lei riesca a sentirsi bene e a vivere meglio il rapporto sessuale quando nella coppia c'è un po' più di complicità di quella che si aspetta Lei.

Tenga anche presente (e non so se questo può essere il Suo caso oppure no) che spesso gli uomini sono investiti di miti e credenze piuttosto fantasiose sul proprio ruolo e su come dovrebbero andare le cose con le donne...

Cordiali saluti,
[#6]
dopo
Utente
Utente
Posso chieerLe che cosa è stato traumatico nel passato?

Penso siano state le mie prime due esperienze che abbiano provocato il disagio che ho provato per molto tempo.
Durante la mia prima esperienza, la partner (che aveva gia avuto una esperienza sessuale con un altro con cui aveva perso la verginità poco prima), non faceva altro che sottolineare e ribadire che "quello di prima" avesse un pene enorme, continuava a chiedermi se poteva andare tranquilla che io non fossi sottodotato, se me lo fossi mai misurato per avere la certezza che fossi normale, etc. Io, sinceramente, fino a quel momento non mi ero mai posto il problema, avevo sempre avuto un ottimo rapporto con il mio corpo (ovviamente per quanto lo possa avere un ragazzo in età adolescenziale) e, anzi, non avevo mai pensato che potessi essere sottodotato dal momento che negli spogliatoi con i compagni di squadra, non avevo mai sofferto di complessi di inferiorità. Ma a forza di insistere su questo argomento da parte sua, mi era un po venuto il chiodo fisso. (ah, volevo precisare che in questa prima esperienza non avevo sofferto di D.E.).
La situazione si è compromessa con la seconda partner che ho avuto, ragazza molto espansiva che, in classe, non faceva che decantare le doti amatorie del suo compagno del momento. Poco dopo, abbiamo iniziato a frequentarci, ma da una parte io avevo un po il complesso del pene mai abbastanza grande, e dall'altra, un po di ansia da prestazione al pensiero di essere paragonato a questo fantomatico "mago del sesso". Ciò ha portato ad un lungo periodo di D.E. che non è mai stata affrontata nel modo giusto (ero, purtroppo, troppo giovane per pensare di chiedere aiuto).
Attualmente, riconosco di non aver alcun complesso di inferiorità da questi punti di vista verso nessuno, anzi, sono sinceramente convinto di avere ottimi numeri se mi passate il termine, ma ormai è come se il mio cervello debba passare il percorso obbligato di D.E. prima di rimettersi in carreggiata.

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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
" ma ormai è come se il mio cervello debba passare il percorso obbligato di D.E. prima di rimettersi in carreggiata."

E' probabile che Lei stia associando le due cose: la nostra mente (ma anche il nostro corpo) memorizza questa cose e in un modo o in un altro l'ansia ritorna puntuale.

E' opportuna una valutazione e, dal mio punto di vista, un trattamento mirato a desensibilizzare questa associazione.

Cordiali saluti,
[#8]
dopo
Utente
Utente
Dr. Angela Pileci,
non intendo dire che voglio essere in grado di avere rapporti occasionali con chiunque conosciuta la sera stessa (anche se certo non mi dispiacerebbe), ma solamente nn dover affrontare questi episodi di D.E. in una normale relazione di coppia: se conosco una persona, anche se passano tremesi in cui ci si conosce e basta, senza alcun incontro sessuale di qualunque tipo, il problema si ripresenta... non penso di pretendere troppo, o mi sbaglio? normalmente non penso che la gente attenda anni prima di passare a pratiche sessuali (certo, potrei anche sbagliarmi)
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Quindi è il caso di desensibilizzare questa paura: i trattamenti più adatti sono quelli focilizzati e attivi come ad esempio il cognitivo-comportamentale.

Legga qui: https://www.medicitalia.it/minforma/psicoterapia/580-chi-cura-i-disturbi-sessuali.html

Cordiali saluti,

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