Utente 482XXX
Buongiorno, sono un ragazzo di 23 anni. Da circa cinque anni mi capita di provare periodicamente un forte dolore dopo la minzione che parte dalla punta del pene e si irradia per tutta l'asta del pene (come una sorta di spillo), il quale perdura in modo molto doloroso per circa 15/20 dopo aver terminato di urinare e ultimamente si presenta almeno una volta al mese. Solitamente il dolore si presenta in contemporanea allo stimolo della defecazione, pertanto dopo aver espulso le feci avverto lo stimolo di urinare e dopo aver terminato incomincio a sentire questa sgradevole sensazione di bruciore, che tende ad attenuarsi quando provo ad espellere eventuale ultime gocce di urina rimaste all'interno dell'uretra.
Inizialmente mi sono recato da un urologo, il quale ravvisando una fimosi serrata ha attribuito ad essa una possibile causa dei bruciori avvertiti e dunque circa due anni e mezzo fa sono stato operato di circoncisione totale, ma sfortunatamente i dolori non sono cessati.
Nello stesso periodo ho effettuato un'ecografia reno-vescicale con i seguenti risultati: reni normorappresentati per dimensioni e struttura senza segni di idrofrenosi ne' dilatazione caliciale; vescica distesa a pareti lievemente ispessite priva di formazioni aggetanti endoluminali a caratteri di evolutività; RPM di 54 cc; prostata ai limiti regolare ecostruttura con qualche spot calcifico in possibile esiti di processo flogistico.
Recentemente mi sono recato nuovamente dall'urologo, il quale dopo aver effettuato il controllo di prostata,testicoli e addome ("addome trattabile libero indolente, genitali esterni regolari con esiti ben guariti di circoncisione; all'er prostata in limiti") mi ha prescritto i seguenti esami che sono in procinto di svolgere nei prossimi giorni: ETG transrettale; urinocoltura; spermiocoltura; tampone uretrale con ricerca clamidia ureoplasma candida tricomas e batteriologia standard; ETG pene (esame effettuato a gennaio con esito:"non evidenti placche di fibrosi nè alterazioni alle tuniche dei copri cavernosi; regolare l'uretra nel tratto visualizzato").
Nell'attesa di svolgere gli ulteriori esami volevo capire se questa tipologia di dolore è riconducibile ad una sospetta prostatite o secondo voi se poteva essere imputabile ad altre motivazioni. La cosa più strana è che questo bruciore si presenta ormai da diversi anni con una ciclicità ben definita e non in casi sporadici.

Grazie dell'attenzione, cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

"questa tipologia di dolore è riconducibile ad una sospetta prostatite"!

Segua ora le indicazioni datele dal suo urologo di fiducia, faccia gli esami che le ha indicato e poi, se lo desidera, ci riaggiorni ma si ricordi comunque che sempre la visita medica rappresenta, dopo le indagini espletate, il solo strumento diagnostico per poterle dare un’indicazione terapeutica corretta e che i consigli forniti via internet vanno sempre intesi come meri suggerimenti di comportamento.

Un cordiale saluto
Giovanni Beretta M.D.
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