Utente 499XXX
Buonasera,
A febbraio, dopo esami del sangue e urine, scopro di avere leucociti a 600. Effettuo urinocoltura risultata negativa. Ho dolori al basso ventre, ma assolutamente non insopportabili. Eseguo terapia antibiotica per 5 giorni e nel frattempo visita ginecologica che risulta “ pulita”.
Eseguo gli esami dopo terapia con valori a 0.
Dopo circa due mesi il problema si pone di nuovo, dolori al basso ventre. Sondo il lato ginecologico facendo tamponi vaginali, risultati negativi. Seguo il consiglio di effettuare un eco addome in cui non risulta niente. Eseguo di nuovo gli esami delle urine con leucociti a 107. Eseguo ancora l’urinocultura negativa.
Ad oggi ho dolori al basso ventre sopratutto a destra con pesantezza al retto.
Cosa mi consiglia di fare?

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettrice,

da quello che ci scrive, si può comunque pensare ad un problema infiammatorio delle vie urinarie e, quando sono presenti queste "problematiche urologiche”, possono essere utili alcune indicazioni anche di tipo dietetico-comportamentale:

1)vita sessuale regolare, non lunghi periodi di astinenza;

2)limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc;

3)lo stesso vale per le bevande come il caffé, il tè,le bibite gassate od alcoliche;

4)altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2–3 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;

5)combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;

6)se si fuma, spegnere la sigaretta perchè la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;

7)infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista urologo che la stanno seguendo.
Si ricordi comunque che sempre la visita medica rappresenta il solo strumento diagnostico per poterle dare un’indicazione terapeutica corretta e che i consigli forniti via internet vanno sempre intesi come meri suggerimenti di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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