Utente 521XXX
Buongiorno, innanzitutto vi ringrazio anticipatamente per la risposta.
Vi espongo la mia situazione. Ho 34 anni, nel giugno del 2018 sono rimasta incinta, purtroppo però ho sofferto fin da subito di nausea e vomito, che mi hanno portato ad assumere pochi liquidi. Questa situazione si è protratta fino alla ventunesima settimana.
Premetto che soffro di calcolosi renale bilaterale da quando ho 20 anni e ho espulso spontaneamente una decina di calcoli (ossalato e fosfato di calcio )in questi anni. Ho fatto svariate visite urologiche, nefrologiche ed endocrinologiche dalle quali è risultata una calcolosi idiopatica.
A novembre espello un calcolo, ma dopo una settimana inizio a soffrire di parecchie coliche renali ed, essendo incinta, mi reco più volte al pronto soccorso;dalle analisi risultano globuli bianchi molto alti, idronefrosi di secondo grado e calcolo bloccato nell' uretere. I medici decidono di ricoverarmi per somministrare liquidi e terapia antibiotica in vena; vogliono monitorare la situazione e ipotizzano l ' inserimento di stent ureterali. Dopo una settimana il calcolo esce spontaneamente ( 7millimetri) e mi rimandano a casa, senza stent. Da quel giorno ho espulso altri 4 calcoli. l ' idronefrosi permane, ho sempre sangue nelle urine e ho ancora molti calcoli che verranno trattati a fine gravidanza.So che l 'idronefrosi può essere legata sia alla gravidanza che alla calcolosi, ma volevo chiedere: il rene in questo momento sta funzionando? È in sofferenza ? (La creatinina è nella norma ) Una idronefrosi così prolungata può portare a dei danni renali permanenti ? Può esserci una causa alla mia calcolosi che non è ancora stata scoperta ?
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Se la creatinna è in limiti, non si può presupporre una grave sofferenza renale, posto che comunque il rene dilatato non si trovi certo in condizioni ideali. Durante la gravidanza, l'influsso ormonale tende a rilasciare le vie urinarie, cosa che in un certo senso facilita fisiologicamente l'espulsone di piccoli calcoli. D'altro canto, in questa fase ogni tipo di intervento diventa problematico, soprattutto per l'impossibilità di esporre ai raggi x, cosa molto utile in tutte le procedure endoscopiche operative. Ogni situazione fa ovviamente caso a sè, talora un operatore molto esperto può comunque eseguire le procedure necessarie senza radiazioni, ma in casi più complessi (febbre, altre complicazioni) si preferisce far scaricare temporaneamente il rene attraverso un tubetto inserito nel rene per puntura (nefrostomia), e rinviare ogni altro intervento a dopo il parto. La sua situazione parrebbe fino ad oggi abbastanza fortunata, certo è che bisogna stare attenti ad ogni possibile evoluzione meno favorevole.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 521XXX

Buongiorno volevo aggiornarvi sulla mia situazione. Da qualche giorno ho notato di avere molto sangue nelle urine e quindi mi sono recata al pronto soccorso. Dagli esami del sangue effettuati e dallo stick urine risulta, oltre alla presenza di sangue, leucociti e proteine. I medici ipotizzano una cistite emorragica, ma non escludono che qualche altro calcolo si stia muovendo nel rene oppure attraverso l ' uretere. Mi è stato prescritto l ' antibiotico per una settimana ed è stato programmato il parto anticipato. Inoltre attendiamo l'esito dell' urinocoltura.
Dopo 3 giorni di antibiotico, il sanguinamento non accenna a diminuire.
Volevo chiedere, se conclusa la terapia antibiotica non dovesse terminare il sanguinamento, che cosa mi consigliate di fare ? Devo tornare in pronto soccorso?perché sinceramente non vorrei andare per motivi inutili e essere di ostacolo a chi ha veramente bisogno. Non ho dolori renali, ma solo un pochino di fastidio alla minzione.
Questo sanguinamento potrebbe essere dovuto a un calcolo che si sposta nel rene ? Grazie mille

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il sanguinamento dalle alte vie urinarie dà adito generalmente ad urine scure (coca cola o vinose), mentre il sanguinamento vescicale si manifesta urine francamente rosse o rosate.In assenza di sintomi, è ancora più difficile definire la situazione, d'ogni modo sicuramente non può trattarsi di una perdita di sangue così importante. Approfittando dell'assenza di sintomi, rimanderemmo a dopo il parto qualsiasi altra indagine od intervento.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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