Utente 491XXX
Salve, illustro brevemente la mia storia. Dopo un anno, totalmente dedicato allo studio e al lavoro, in cui non ho avuto rapporti ne occasione di averne decido di andare con una prostituta. Era la mia prima (e dopo questa esperienza ultima!) volta con una donzella a pagamento, quindi un pò per nervosismo un pò per sensi di colpa non sono riuscito ad avere una erezione completa durante il rapporto penetrativo (ovviamente indossavo il preservativo), al che la donna mi pratica del sesso orale per alcuni minuti, durante i quali il preservativo si rompe. Purtroppo non saprei dire quando sia successo, fatto sta che per qualche minuto sono stato privo di protezione. Ovviamente quando me ne sono accorto ho subito interrotto l'atto. Purtroppo dopo pochi giorni (circa 3) trovo nella biancheria intima delle macchioline verdognole. Il giorno seguente ho subito prenotato una visita da uno specialista (fissata per il 27). Nei giorni seguenti ho iniziato ad avvertire ulteriori sintomi, come altre perdite seppur di modeste dimensioni, raro prurito ai testicoli (più che prurito, a volte, poche per la verità, ho avuto la sensazione che qualcosa mi pungesse) e qualche festidio sempre nella stessa zona, inoltre spesso ho la sensazione di irrigidimento della zona tra le orecchie e il collo. Ieri sera e questa mattina ho avuto nausea (non sfociata in vomito) e la diarrea, mi sono recato al pronto soccorso illustrando il tutto e senza visitarmi mi è stato prescritto del Ciproxin da 500 da assumere 1 volta al giorno per almeno una settimana (ho assunto la prima compressa oggi pomerriggio), in quanto stando al medico di turno dovrebbe trattarsi di una infenzione.
Il contagio è avvenuto da ormai una settimana e più i giorni passano più l'ansia mi attanaglia (credo che gli attacchi di diarrea e nausea possano essere dovuti proprio alla forte ansia, ma non si sa mai).
Dai sintomi illustrati (spero di essere stato chiaro), cosa potrebbe essere? So benissimo che da una semplice lettura non può scaturire una risposta esatta.
Come tutti coloro che si sono travati in una situazione simile, la mia più grande paura è aver contratto qualche malattia sessualmente trasmissibile incurabile.

Aggiungo, per motivi di lavoro vivo lontano da casa, quindi mi è impossibile recarmi dal mio medico di famiglia (e probabilmente per vergogna non credo di volerlo fare!)
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente, purtroppo un rapporto sessuale orale non protetto può esporre a tutti rischi di malattie sessualmente trasmissibili non HIV.

Tra queste malattie si annoverano la sifilide, la gonorrea, i condilomi, l’herpes genitale. Per quanto riguarda il reperimento di macchie verdognole, è sempre da tener presente la presenza di uretriti gonococciche (gonorrea). Pertanto le raccomando di rivolgersi allo specialista di venereologia per avere contezza del suo stato clinico effettuare i test necessari e stare sereno sulla sua salute.
Cari saluti
Dott.Laino
[#2] dopo  
Utente 491XXX

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Gentile Dott. Laino La ringrazio per la risposta. Per fortuna i momenti di paura sono in parte passati. Circa una settimana dopo aver inviato la richiesta di consulto sul sito, mi sono recato presso uno specialista urologo per sottopormi ad una visita, purtroppo non è stato possibile procedere a tamponi o altri controlli perché avevo da poco iniziato ad assumere ciproxin. In ogni caso, il suddetto medico mi ha prescritto 5 settimane di Zitromax ( una compressa al giorno dal lunedì al mercoledì) e Minocin (una compressa al giorno dal giovedì alla domenica), eliminando ovviamente il Ciproxin. Durante le prime due settimane di cura ho spesso avvertito dolori leggeri ai testicoli e alla parte destra dell'inguine ma mi è stato detto di stare tranquillo, ed infatti nel giro di qualche giorno si sono calmati. Di tanto in tanto avverto ancora qualche fastidio, tal volta una sensazione di leggero solletico (non saprei come descriverla), ma niente di che. Le secrezioni hanno ora assunto un colorito giallo chiaro e si sono drasticamente ridotte (ci sono ancora, ma sulla biancheria si notano molto meno).
Come effetto collaterale della cura vi è la comparsa di una patina bianca sulla lingua, ma dopo un'iniziale paura ho letto sul foglietto illustrativo che tra gli effetti indesiderati del minocin vi è la possibile insorgenza di candida orale.
In una recente visita il medico al quale mi sono rivolto ha notato un gonfiore nei linfonodi mandibolari (in particolare il destro), ma non mi è sembrato allarmato da ciò. Secondo Lei l'insorgenza di questo gonfiore può destare allarme (non mi riferisco ad un contagio da hiv)?
Questo gonfiore, almeno per il momento, non è accompagnato da alcun sintomo (eccetto un giorno in cui ho avuto una forte nausea che io ho attribuito alla combinazione stress/paura/antibiotici).
In tutta onestà sono abbastanza calmo, le uniche preoccupazioni mi vengono solo dal suddetto gonfiore.
Ho già contattato il centro malattie infettive di riferimento della mia zona per conoscere gli orari di apertura e sentito quanto ho detto loro mi hanno consigliato di attendere 45 giorni dal rapporto a rischio per fugare totalmente il pericolo hiv (come da lei detto il rapporto in questione dovrebbe avere un tasso di pericolo vicinissimo o pari allo zero, ma mi hanno consigliato di procedere) ed eventualmente indagare altre patologie.
La ringrazio per l'attenzione.
[#3] dopo  
Utente 491XXX

Iscritto dal 2018
Ieri sera all'improvviso il dolore ai linfonodi del mento si è fatto leggermente più insistente ed nel giro di qualche ora è sopraggiunto un fastiodioso bruciore alla gola.
Per fugare ogni dubbio, domani chiamerò uno studio di venerealogia e fisserò un appuntamento.
Nel precedente post ho dimentica di porre una domanda, come detto, il centro di malattie infettive mi ha consigliato di aspettare 45 giorni per il test hiv, recandomi prima del suddetto periodo il test presenterà un buon margine di attendibilità?
Inoltre, quali sono i tempi necessari per rendere rilevabili anche le altre malattie sessuali che ho corso il rischio di contrarre? Pensavo di chiedere al centro malattie infettive (sempre se possibile ovviamente) di procedere anche ad analisi volte a rilevare HPV e sifilie.
[#4] dopo  
Utente 491XXX

Iscritto dal 2018
Gentile Dottor Laino, ho appena preso contatti con un centro di venereologia, ma il medico in questione mi ha sconsigliato di procedere ad una visita in quanto a causa della cura antibiotica sarebbe impossibile procedere ad analisi e tamponi. Avrebbe qualche consiglio al riguardo?
Oggi sono stato anche dal mio medico di famiglia il quale riscontrando un rigonfiamento dei linfonodi sottomentali mi ha detto di stare tranquillo, ma si è detto preoccupato per il decorso dell'infezione che dopo 3 settimane di Zitromax e Minocin non si è risolta.
Tuttavia, il mal di gola e il senso di spossatezza non accennano a diminuire e ho avuto alcuni episodi febrili.
Secondo Lei tali sintomi (linfonodi del collo gonfi, malessere generale, febbre sporadica e mal di gola)possono essere ricollegati all'infezione che ho in corso? Grazie.
[#5] dopo  
Utente 491XXX

Iscritto dal 2018
Premesso che per mia tranquillità ho effettuato un test per HIV dopo 31 giorni dal rapporto (i sintomi da me accusati non sono ricollegabili all'hiv ma ho proceduto solo per fugurare ogni mio dubbio) e tra 2 settimane avrò i risultati.
Visto che le perdite uretrali non si sono fermate (anzi, noto un leggero aumento!) e il dolore, prima quasi del tutto scomparso, sta tornando, il mio medico di famiglia mi ha prescritto un tampone uretrale che ovviamente non posso eseguire a causa degli antibiotici. Ho sentito l'urologo che mi sta seguendo (il quale a sua volta non ha potuto procedere ad un tampone a causa degli antibiotici prescrittimi dal pronto soccorso) chiedendo di sospendere la cura per potermi accertare di cosa ho contratto, ma mi ha detto di continuare con zitromax e minocin.
Visto che purtroppo la cura mi è stata prescritta solo sulla base dei sintomi e, come detto, non di un'analisi e i miglioramenti minimi stanno regrendendo, come dovrei comportarmi?
Zitromax e minocin dovrebbero essere efficaci contro gonorrea, clamidia e altre mst (addirittura so contro la sifilide, stando a quanto dettomi dal mio medico), ma se il mio problema derivasse da virus, parassiti o altro immuni a tali medicinali mi stare sostanzialmente riempiendo di antibiotici lasciando campo libero alla malattia contratta.
Non potendo procedere al tampone, c'è qualche tipo di analisi indicata per individuare quale virus o batterio ho contratto?
Purtoppo allo stato attuale non posso neanche procedere a visita venereologica.
Grazie per l'attenzione.
[#6] dopo  
Utente 491XXX

Iscritto dal 2018
Gentile Dottor Laino, a causa della persistenza dei linfonodi del mento gonfi e del persistere di mal di gola e tosse oggi ho prenotato una visita venereologica per venerdì prossimo. Ho inoltre effettuato un tampone uretrale dopo 10 giorni senza antibiotici. Come detto il test dell'hiv è risultato negativo dopo 31 giorni dal rapporto. A questo punto sto iniziando a temere per hpv o sifilide. Dalle analisi per hiv sono risultati dei valori indicativi di una possibile infezione al cavo orale. Oltre alla visita prenotata cos'altro potrei fare per fugare ogni dubbio?
Grazie.
[#7] dopo  
Dr. Luigi Laino
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<>

Questa cosa non è possibile.

Fa bene a farsi seguire in ambito specialistico da un mio Collega Venereologo. Questo è quello che deve fare.
mi faccia sapere dopo la visita

Dr Laino
[#8] dopo  
Utente 491XXX

Iscritto dal 2018
Gentile Dr. Laino, ieri mi sono recato presso lo studio del medico dermatologo venereologo citato nel precedente post. Ha controllato i linfonodi inguinali, ascellari e del collo non riscontrando nulla di rilevante. Ciò in aggiunta al test per hiv con esisto negativo lo ha portato ad escludere pericoli di contagio in tal senso (infatti come scritto in precedenza, la paura di una sieroconversione era minima, se non nulla!). Il problema è che mal di gola e tosse (quest'ultima ormai ridottasi considerevolmente) sussistono da più di 3 settimane; alla mia osservazione il medico ha detto che secondo lui non devo procedere a test per sifilide o hpv. Sinceramente dopo queste parole, correrò ''il rischio'' di vedere se il problema alla gola si dovesse risolvere da solo (mai avuto mal di gola e cattarro per tutto questo tempo, senza contare il fastidio che sento quando deglutisco, nonchè la loro comparsa dopo 3 settimane da un rapporto a rischio).
Ho anche chiesto se il problema alla gola possa essere collegato all'assunzione di antibiotici per quasi un mese ( dopo 2 settimane ho ancora la lingua e l'interno della bocca bianchi a causa degli antibiotici) e la rispostata è stata negativa, aggiungendo di non preoccuparmi.
In ogni caso, per quanto riguarda le perdite uretrali gialle di cui ho parlato in precedenza, il medico ha criticato la cura prescrittami dal collega urologo, sostenendo che il ciclo di zitromax e minocin così come somministratomi ha rischiato di rafforzare la resistenza del gonococco a tali farmaci (ricordo, un mese di zitromax 3 volte a settimane e di minocin 4 volte). Al riguardo, mi ha prescritto in una unica assunzione 2 zitromax da 500 e 1 cafixima da 400.
Cosa pensa di tale diagnosi (con tutti i limiti del consulto digitale ovviamente) e della cura anti gonococco?
Per il problema alla gola, dovrei attendere o procedere ad ulteriori visite/analisi?
Grazie per la disponibilità.
[#9] dopo  
Dr. Luigi Laino
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“In ogni caso, per quanto riguarda le perdite uretrali gialle di cui ho parlato in precedenza, il medico ha criticato la cura prescrittami dal collega urologo, sostenendo che il ciclo di zitromax e minocin così come somministratomi ha rischiato di rafforzare la resistenza del gonococco a tali farmaci”

Se si trattasse di gonorrea, mi trovo perfettamente d’accordo con il mio collega Venereologo.

Segue le sue indicazioni senza problemi. Ricordo che siamo noi gli specialisti delle malattie sessualmente trasmissibili e quindi spetta noi la diagnosi e la terapia di queste. Inutile fare altre supposizioni o retro pensieri su ulteriori malattie, si affidi a lui e stia sereno.

Dr Laino
[#10] dopo  
Utente 491XXX

Iscritto dal 2018
Come al solito grazie per la risposta.
L'unica mia paura è data dai linfonodi del mento che si gonfiano e sgonfiano saltuariamente. Purtroppo non è una mia impressione in quanto avverto gonfiore e fastidi ben distinti. Pochi minuti fa ho avvertito dolore sotto il mento e toccando ho notato il gonfiore.
Cosa mi consiglia al riguardo?
Per il resto ho assunto le dosi di zitromax consigliatemi dal venereologo a cui mi sono rivolto e sono in attesa di riscontro.
[#11] dopo  
Utente 491XXX

Iscritto dal 2018
Il fastidio si è trasformato in dolore. Vorrei stare sereno ma credo ci sia qualcosa che non va. Scusi io continuo disturbo, ma mi consiglia di procedere ad analisi per mononucleosi o altre mts?
Non voglio sindacare la diagnosi del medico che mi ha visitato ma non credo che una semplice visita senza analisi possa dare un quadro completo e veritiero.
[#12] dopo  
Utente 491XXX

Iscritto dal 2018
Ho ritirato il tampone uretrale fatto dopo 10 giorni dalla fine della cura antibiotica. Sono risultato positivo all'ureaplasma. Il batterio stando all'antibiogramma risulta sensibile a:

Fosfomicina 30mcgr
Clindamicina 2mcgr
Ciprofloxacina 5mcgr
Metronidazolo 20
Norfloxacina
Minociclina 20
Eritromicina 15
Tetraciclina 30
Azitromicina 20
Amoxicillina + ac. Clauvolo
Ceftibuten 40

Come dovrei comportarmi?
Purtroppo non posso rivolgermi al mio medico in quanto vivo lontano da casa e a lavoro mi viene difficile chiedere permessi. Inoltre l'urologo che mi stava seguendo c'è solo il venerdì mattina.
In tutto questo il dolore e gonfiore ai linfonodi del collo nonché il mal di gola sono ormai delle costanti.
La cosa che mi preoccupa maggiormente è che una settimana di ciproxin, un mese di zitromax e minocin e l'assunzione di una doppia dose di zithromax non abbiano potuto nulla.
[#13] dopo  
Utente 491XXX

Iscritto dal 2018
Ho aggirato il problema della visita urologica facendomi visitare in ospedale dove mi hanno fatto anche delle analisi del sangue (la Dottoressa è scattata in allarme nel vedere la mia bocca bianca con ''puntini'' un pò ovunque.).
Per fortuna le analisi del sangue sono andate bene.
In ogni caso mi ha prescritto 6 giorni di Ciproxin 2 volte al giorno ogni 12 ore per combattere l'ureaplasma e 6 giorni di flagyl 2 volte al giorno. Ho acquistato il Ciproxin senza problemi, ma il farmacista non ha voluto darmi il Flagyl in quanto, secondo lui, non indicato per l'infezione micotica in bocca.
Il medico ha aggiunto che il gonfiore e dolore (fastidio sarebbe meglio) dei linfonodi del collo è dovuto all'infezione micotica (nella mia ignoranza so che non dovrebbe essere possibile una cosa del genere, ma non essendo il mio campo non voglio sbilanciarmi).
Dottor Laino, secondo Lei è la terapia più indicata per il mio problema?
Non vorrei iniziare una nuova cura per poi ritrovarmi nuovamente con un aggravio del problema.
La ringrazio per tutto il tempo che mi sta dedicando.

Aggiungo.
Nello specifico questi sono i risultati delle analisi del sangue

Emocromo
Globuli bianchi 5,84
golubili rossi 5,16
emoglobina 14,3
ematocrito 42,5
mcv 82,4
mch 27,7
mchc 33,6
piatrine 200
rdw-cv 13,0
neutrofili 60,9
linfociti 31,0
monociti 7,0
eosinofili 0,9
basofili 0,2
neutrofili (ass.) 3,56
linfociti (ass.) 1,81
monociti (ass.) 0,41
eosinofili (ass.) 0,05
basofili (ass.) 0,01
eritroblasti 0,0

Chimica clinica e immunometria (qui potrebbe esserci qualche dato alterato perchè avevo mangiato poche ore prima)
Azotemia 36
glicemia 100
potassio siero emolizzato
sodio 140
amilasi 56
lipasi 16
transaminasi (GOT) siero emolizzato
transaminasi (GPT) 16
GGT 24
fosfatasi alcalina 30
creatinina 0,90
bilirubina totale 0,70
bilirubina diretta e indiretta non eseguita
[#14] dopo  
Utente 491XXX

Iscritto dal 2018
Buonasera Dottor Laino, oggi ho effettuato una visita venereologica presso un altro suo collega che si è dimostrato più scrupoloso del precedente. Controllando la gola ha subito notato come tutta la bocca sia bianca e fortemente irritata (tanto che mi ha chiesto se il mio fosse un problema cronico. Cosa che non è ovviamente). Ha notato inoltre una escrescenza bianca su una tonsilla.
Mi ha consigliato di assumere fermenti lattici e fattore m per vedere come evolve la cosa.
Inoltre mi ha di procedere ad un tampone faringeo (nonostante stia assumendo ciproxin) per vedere cosa possa essere il mio problema visto che i linfonodi del collo sono gonfi da più di un mese.
Il medico è stato dubbioso sulla correlazione tra i linfonodi del collo e il problema alla gola ma non lo ha escluso. Infine ha detto che se dopo quasi due mesi di antibiotici l'ureaplasma non è scomparsa, c'è il rischio che si cronicizzi.
[#15] dopo  
Utente 491XXX

Iscritto dal 2018
Sabato ho effettuato la il tampone orale prescritto dal secondo venereologo al quale mi sono rivolto. Il fine settimana dovrei avere i risultati. Purtroppo il mal di gola, i linfonodi gonfi e l'ureaplasma sono ancora tutti lì...ormai sto così d maggio.