I "trucchi" per (non) dimagrire!!

Dr. Serafino Pietro MarcolongoData pubblicazione: 06 giugno 2012Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2017

Mi sembra doveroso affrontare un argomento sempre più dibattuto e sempre più diffuso che, non raramente, è causa anche di danni alla salute: le “alternative” ad una corretta dieta!

E’ diventato quasi un rito quotidiano, sia nella mia pratica professionale che su questo sito, ricevere domande da pazienti ignari, sugli effetti e risultati che possono dare pseudo-diete, pasti sostitutivi, cosiddetti farmaci dimagranti, ecc. ecc.

Un esempio recente?!

https://www.medicitalia.it/consulti/scienza-dell-alimentazione/286436-pastiglie-per-dimagrire.html 

Sappiamo bene che il peso ideale e l’armonia fisica sono alla base del nostro benessere e del nostro equilibrio...ed è sul mito dell’efficienza e della silhouette che si millantano miracoli, si esaltano incredibili risultati.

Pillole vegetali, strumenti miracolosi, magiche terapie, tisane dimagranti e diete alla moda vengono sbandierati come il toccasana dei problemi di bellezza e di salute. Ma non è così!

Come capire, allora, se ci troviamo di fronte ad una dieta inutile o, addirittura, pericolosa?

Diffidare:

  • della pubblicità che promette perdita di peso facile, senza regole ed i cui risultati sono durevoli nel tempo;
  • di affermazioni secondo le quali la perdita di peso si ottiene senza restrizioni alimentari e senza esercizio fisico;
  • dell’uso di termini come: miracoloso, esclusivo, segreto, unico, recente scoperta, ecc.;
  • di un piano alimentare inferiore a 1.000 calorie senza supervisione clinica;
  • del fatto che si raccomandano sostanze particolari (che devono essere acquistate) al posto di alimenti tradizionali;
  • dell’uso di cocktail di farmaci cosiddetti dimagranti;
  • dei cosiddetti “test alle intolleranze alimentari”;
  • della dieta che segue la moda dell’ultimo momento.

Infatti, tutto questo può procurare:

- notevole diminuzione della F.F.M. (massa magra);

- alterazioni delle attività metaboliche;

- danni epatici e/o renali;

- alterazioni delle funzionalità cardio-pressorie;

- calo di sali minerali e carenze vitaminiche;

- anemia;

- disturbi gastrointestinali;

- squilibri ormonali;

- perdita di denaro;

- riduzione della propria autostima.

Inoltre, ingrassare-dimagrire-ingrassare drasticamente (Sindrome yo-yo) è causa di perdite non di solo grasso, ma anche di componenti proteiche importanti come quelle dei muscoli, degli organi o del sangue.

Per fortuna la Scienza, che da tempo ha preso le distanze da tutti questi interventi, insegna che la bella forma e la piena efficienza fisica nascono da un’adeguata educazione alimentare.

Il presupposto è un regime dietetico bilanciato e personalizzato, non penalizzante, ma in grado di fornire gli stessi cibi ai quali si è per consuetudine legati, in un diverso e più appropriato rapporto di pesi e frequenze.

 

Autore

serafinopietromarcolongo
Dr. Serafino Pietro Marcolongo Dietologo, Medico estetico

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1992 presso Università degli Studi La Sapienza Roma.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Foggia tesserino n° 4778.

34 commenti

#27
Dr.ssa Angela Pileci
Dr.ssa Angela Pileci

Conosco molte persone che purtroppo hanno utilizzato i prodotti di cui parli e ho visto che nel giro di pochissimo tempo erano ritornati al sovrappeso iniziale o a volte avevano superato.
D'altra parte credo che una corretta educazione alimentare debba essere impartita fin dall'infanzia perché nelle mie pz con problemi alimentari (obesità) è difficile apprezzare un cambiamento nello stile di vita e nei risultati, anche perché non sono abituate ad un certo regime alimentare.

#32
Utente 505XXX
Utente 505XXX

Vorrei sapere cosa ne pensa di questo fatto: ho 58 anni, mi sono iscritta a un centro Figurella per fare dei trattamenti estetici e rimodellare le zone critiche, senza in realtà avere intenzione di seguire una dieta, ma le ragazze che mi seguono mi hanno chiaramente fatto capire che se non seguirò i loro "consigli alimentari" il trattamento non avrà effetto. Ecco in cosa consiste : mattina: caffè o the senza zucchero, fette biscottate con marmellata senza zucchero due volte la settimana e le altre mattine yogurt magro. Spuntino: un frutto acido. Pranzo: riso basmati integrale con poco olio e verdure. Spuntino: 6 mandorle. Cena: pesce o carne con verdure. Niente patate, peperoni né melanzane. Niente alcolici né bibite gassate. Io ho fortemente contestato questo piano alimentare e mi sono totalmente rifiutata di seguirlo, primo perché sono un'insegnante e ho bisogno per "funzionare" di zuccheri e carboidrati al mattino, poi perché mi sembra troppo penalizzante. Vorrei avere la Sua opinione in proposito. Grazie

#33

Salve.
Ha preso una saggia decisione a contestare e rifiutare quanto proposto da quelle "poverine" per due semplici motivi:

1) Art. 348 del Codice Penale. "Chiunque abusivamente esercita una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato (medico dietologo, biologo nutrizionista, dietista), è punito con la reclusione fino a 6 mesi o con la multa da 103,00 euro a 516,00." (Suprema Corte di Cassazione)

2) Il programma dietetico definito "dissociato" è fortemente sbilanciato, non personalizzato e non scevro da rischi per la salute. Soprattutto se proposto in assenza di una visita medico dietologica ed esami del sangue.

Cordialità.

#34
Utente 505XXX
Utente 505XXX

La ringrazio molto della risposta. Inorridisco al pensiero che molte donne di tutte le età, in tutti i centri Figurella sparsi per l'Italia, si sottopongano a questo regime sbilanciato senza informarsi, solo per il fatto che le operatrici, da Lei definite "poverine", sono abilissime nel farle sentire "cattive ragazze disubbidienti" se sgarrano. Io, per fortuna, e adesso grazie anche ai Suoi consigli, manterro' la mia contrarietà senza lasciarmi condizionare. Grazie davvero, dottore.

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