Utente 219XXX
Salve, sono una donna di 39 anni, insegnante e madre di 2 bambini poccoli, e vorrei avere un consiglio su come affrontare la mia "patologia".
Tutto è iniziato a maggio di quest'anno, ho avuto una bronchite che non ho curato subito poichè ero in un periodo particolarmente stressante dal punto di vista lavorativo e familiare. Comunque dopo una terapia con Klacid e Bentelan sono
guarita dalla bronchite ma non appena finita la terapia sono comparsi i primi intomi e cioè una forte pressione che parte ai lati delle orecchie e scende fino al collo. Visita dall'otorino ok. Fatto RM senza contrasto e ne è uscito solo una verticalizzazione del rachide e lievi protusioni tra C2 e C3. Devo puntualizzare che prima di diventare insegnante, ho lavorato per ben 10 anni al computer. Questo fastidio mi è durato 12 gg. poi è scomparso per 7 gg. per poi ritornare e
durare 14 gg. è scomparso per altri 14 gg. ed è ricomparso per altri 14 gg. ed è sempre nella stessa zona, non è doloroso ma è fastidioso, mi permette di dormire tranquillamente ma lo avverto appena mi sveglio la mattina e mi fa compagnia fino
a sera, talvolta bilaterale ma a volte solo a sinistra.
La neurologa mi ha diagnosticato: Cefalea tensiva atipica e sto effettuando da quasi 2 mesi la seguente terapia: 1 bustina di Pineal tens al giorno, mezza compressa di Flexiban la sera e per 4 gg. 1 compressa di Dicloreum la mattina. Fino ad ora nessun giovamento, forse il Dicloreum qualcosina però fa.
I miei dubbi sono i seguenti:

1. Si tratta veramente di cefalea tensiva data la strana localizzazione del fastidio e la comparsa subito dopo la bronchite e la terapia antibiotica? Se si, c'entra qualcosa la verticalizzazione del rachide? In caso positivo potrei effettuare una
visita dal fisiatra e correggere, per quanto poissibile, la postura?

2. Poichè fino ad ora ho avuto 3 crisi durate sempre non meno di 10-12 gg. la mia più grande paura è che sia già una cefalea cronica! E' possibile che la cefalea tensiva non appena si presenti già sia cronica?

3.Dopo 2 mesi di terapia senza alcun effetto, sarabbe ora di combattere questo fastidio con qualche farmaco più pesante?
Ringrazio chiunque mi dedichi un pò di attenzione.
Cordialità.
Paola.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

spero di rispondere punto su punto.

1) la sintomatologia ci sta con la diagnosi di cefalea tensiva che può essere provocata da contrattura muscolare che provoca la verticalizzazione della colonna cervicale. Ottimizzare la postura tramite un fisiatra potrebbe essere utile.

2) Non pensi ancora alla cronicizzazione perchè una cefalea di tipo tensivo potrebbe esordire con la sintomatologia riferita.

3) Certamente, sarebbe auspicabile, considerata la diagnosi, utilizzare un'altra categoria di farmaci, se il Suo neurologo è d'accordo.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 219XXX

Gentilissimo dottor Ferraloro, la ringrazio per la sua risposta celere, tra l'altro tengo a precisare che leggo tutti i consulti su questo sito e ammiro la Sua precisione e soprattutto pazienza con la quale risponde e ne approfitto per chiederle 2 cose:

1) Visto che la cefalea tensiva potrebbe essere causata dalla verticalizzazione del rachide e non da situazioni di stress emotivo come normalmente accade (mi sono documentata in rete), una terapia antidepressiva non farebbe alcun effetto nel mio caso? O comunque la terapia è antidepressiva, qualsiasi sia il motivo della CT?

2) Poichè il Dicloreum mi affievolisce leggermente il fastidio, ci potrebbe anche essere una motivazione reumatica visto che tale farmaco è un antireumatico? E per quanto tempo si può prendere per evitare effetti collaterali? Premetto che però, poichè ho avuto degli aborti molti anni fa, feci gli esami che si fanno normalmente in questo caso (ANA, ENA, etc) e sono risultati tutti negativi.

La ringrazio nuovamente e le porgo cordiali saluti.
Paola

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Paola,

1) Nella terapia per la cefalea di tipo tensivo alcuni antidepressivi sono indicati particolarmente. Si faccia guidare dal Suo neurologo.

2) Il dicloreum, come tutti gli altri antidolorifici, potrebbe influire positivamente sulla cefalea di tipo tensivo. Le consiglierei comunque di assumere il farmaco sotto stretto controllo medico.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 219XXX

Gentilissimo dottor Ferraloro,
le scrivo nuovamente per aggiornarLa della mia situazione in quanto mi farebbe piacere un Suo parere.
Il mio disturbo permane anche se è rimasto esclusivamente a sinistra ma rimane abbastanza invariato anche nei tempi, nel senso che mi lascia 2 settimane tranquilla e per altre 2 settimane mi fa compagnia.
Nel frattempo sono stata dal'ortopedico fisiatra che dopo avermi visitata e visionata la rm del rachide, è giunto alla conclusione che la verticalizzazione non è così grave ma mi ha riscontrato una infiammazione dell'inserzione prossimale dello sternocleidomastoideo a sinistra. Mi ha prescritto 10 punture di Dicloreum e 10 sedute di TecarTerapia. Io inizio domani con questa nuova cura e vedremo.
Lei, dottore, cosa ne pensa, potrebbe essere proprio l'infiammazione del muscolo che mi provoca una CT oppure è la CT che si irradia fino al muscolo in questione?
La mia perplessità riguardo all CT continua ad essere questa: e cioè che il dolore-fastidio è sempre stato circoscritto in un punto preciso dietro l'orecchio e non si è mai irradiato alla tempia o alla fronte come dovrebbe essere un VERO mal di testa! Mi scuse le tante domande e perplessità ma veramente non riesco più a capirci nulla...
La ringrazio di cuore della Sua attenzione.
Saluti.
Paola

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora Paola,

a distanza non è possibile rispondere alla Sua domanda, potrebbe trattarsi anche di entrambi i problemi ma è solo un'ipotesi a distanza. I medici che La visitano sono i più adatti a fornire questo tipo d'informazioni.
Mi faccia sapere l'esito della terapia.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 219XXX

Carissimo dottore, Le scrivo stasera in un momento in cui mi sento alquanto scoraggiata.
Stasera ho fatto l'ottava fiala di dicloreum e la sesta seduta di tecarterapia. Nessun giovamento...da sabato il mio fastidio è peggiorato e mentre prima riuscivo a coviverci e a svolgere le mie attività quotidiane, ad accudire i bambini, ad insegnare la mia materia, stamattina ho dovuto assentarmi dal lavoro e delegare altri per i miei doveri madre. La cosa mi sta mandando nello sconforto e nella paura più totale.
Il fastidio è diventato un vero e proprio dolore, sento una zona come se fosse di fuoco, poco dietro l'orecchio, sempre la stessa, la pressione è talmente forte che sento irradiarsi il dolore fino alla guancia...è tutto sempre a sinistra. C'è un punto preciso all'attacatura dei capelli, che se tengo premuto con un dito è come se trovassi un pò di sollievo. Infatti sono 4 gg. che cammino anche per strada con la mano che preme in quel punto. E' da lì che si irradia tutto il dolore. Vorrei capire cos'ho e allo stesso tempo ho paura di non guarire più.
La mia più grande paura è di avere la CT perchè so che in quel caso dovrei prendere antidepressivi e ansiolitici a vita. E se mi sento depressa è proprio per la presenza costante di questo dolore. Credevo che la diagnosi fatta dal fisatra di "infiammazione all'inserzione tendinea dello sternocleidomastoideo" potesse essere compatibile con la mia sintomatologia ma con 8 fiale di dicloreum non avrei dovuto trovare un pò di giovamento? Poi, carissimo dottore, ma dalla RM non sarebbe dovuta venir fuori questa infiammazione? Il fisiatra l'ho contattato telefonicamente e mi ha detto che sono una paziente impaziente, che ho aspettato troppo e che le tendiniti sono lunghe da guarire e che ci saremmo sentiti 10 gg. dopo la fine della terapia. Ma io senza voler nulla togliere alla professionalità del Suo collega fisiatra, comincio ad avere qulache dubbio sulla diagnosi. Nel frattempo tra qualche giorno dovrò vedermi con la neurologa che a luglio mi aveva diagnosticato "cefalea tensiva atipica" e sentirò anche cosa dice. Mi dispiace averle fatto perdere tutto questo tempo ma sono veramente scoraggiata soprattutto perchè penso ai miei bambini che hanno bisogno di me ed invece ora mi sembra tutto così difficile...
Grazie per la pazienza con cui mi legge..
Cordiali saluti
Paola

[#7] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora Paola,

non si scoraggi, vedrà che risolverà il Suo problema.
Le voglio dire che se fosse cefalea di tipo tensivo non deve assolutamente fare antidepressivi a vita. Ho molti pazienti in tal senso che guariscono dopo alcuni mesi di cura. Comunque ogni risposta terapeutica è individuale.
Veda cosa Le dirà la neurologa.
Non si abbatta!

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente 219XXX

Gent. mo dottor Ferraloro, Le scrivo per farLe il consueto aggiornamento.
Al termine della terapia i miei sintomi sono di gran lunga peggiorati, e cioè è cominciato un senso di pressione dietro la nuca che si irradia alla fronte, sento come se le spalle e il collo siano infuocati. La neruologa mi ha visitato e mi ha, ovviamente, riformulato la diagnosi di Cefalea Tensiva. Ovviamente ora ne sono convinta anche io. La terapia è: Pineal Tens, Cymbalta una compressa a pranzo e Flexiban mezza compressa la sera. La diagnosi ormai sicura e i sintomi, a volte insopportabili mi hanno non poco sconvolta, tanto è che ieri notte sono corsa al PS con mio marito perchè, stando sdraiata a letto, i sintomi non facevano altro che peggiorare e mi sembrava di impazzire. Al ps mi hanno aggiunto 5 gocce di Tranquirit mattina e sera e 1 cp di adepril ma la neurologa che mi ha in cura mi ha detto di prendere solo Tranquirit e di lasciar perdere ll'adepril. Cosa ne pensa della terapia? Il Cybalta serve per prevenire altri attacchi? Ma quanto dura in media un attacco? Ho letto fino a 6 gg, io sono da 10 gg. così, non ho preso nessun antidolorofico perchè non voglio abusarne. Ma poi io non ho nemmeno dolore, sento la testa ovattata e un peso schiacciante dietro la nuca. Cosa posso fare per allievare i miei sintomi? Ho provato con applicare una borsa di ghiaccio sul collo ma il sollievo è solo temporaneo. Dopo quanto tempo comincia a far effetto la terapia?
La ringrazio dottore e Le invio cordiali saluti.
Paola

[#9] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora Paola,

per vedere gli effetti della terapia devono passare 2-3 settimane. Non avendoLa visitata non posso darLe un parere in merito alla cura che comunque mi pare adeguata. La durata dell'attacco è molto variabile da soggetto a soggetto, comunque i tempi che Lei descrive sono nella media.
Faccia con fiducia la terapia e mi faccia sapere l'esito.

Buon pomeriggio
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente 219XXX

Gent. mo dottor Ferraloro,
mi dispiace disturbarLa nuovamente, ma sono preoccupata per alcuni nuovi sintomi che sono comparsi da un paio di giorni e che la notte sono amplificati. Il calore che sento perennemente ai lati delle orecchie e dietro la nuca spesso scende fino alle spalle, al torace e talvolta anche alle braccia, provocandomi un senso di sbandamento, come se avessi la febbre. E' tutto collegato alla cefalea tensiva? Oppure, secono Lei, dovrei effettuare ulteriori accertamenti diagnostici? Come posso allieviare questo fastidio? Sto prendendo di mia iniziativa Tachipirina 500 mattina e sera. Secondo lei le sedute TecarTerapia che ho effettuato possono aver peggiorato il tutto, visto che tale peggioramento è avvenuto proprio alla fine di queste? Grazie per la Sua infinita pazienza.
Saluti e buona domenica.
Paola

[#11] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

il Cymbalta, che mi pare abbia già iniziato ad assumere, è da 30 mg?

Dr. Antonio Ferraloro

[#12] dopo  
Utente 219XXX

Gent.mo dottore,
il Cymbalta è da 30 mg una volta al giorno durante il pranzo.

[#13] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Paola,

la sintomatologia potrebbe essere accentuata dai farmaci che sta assumendo. Infatti è possibile che durante le prime settimane ci sia un aumento dell'ansia e la comparsa di alcuni effetti collaterali che poi, nel corso del trattamento, dovrebbero regredire. Questa però è solo un'ipotesi possibile.

Cordialmente

Dr. Antonio Ferraloro

[#14] dopo  
Utente 219XXX

Gent. mo dottore, La ringrazio per la risposta, La terrò informata sull'andamento della terapia.
Cordiali saluti
Paola

[#15] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Leggerò volentieri.

Buona domenica
Dr. Antonio Ferraloro

[#16] dopo  
Utente 219XXX

Gent. mo dottor Ferraloro, Le scrivo per aggiornarLa sul mio stato di saluto e ne approfitto per chiederLe il solito parere.
Anche se di gran lunga diminuiti i miei disturbi (bruciori vari a testa, nuca e spalle) permanevano per cui la neurologa mi ha consigliato 5 gocce di Lexotan la mattina e 10 la sera, oltre il Cymbalta da 30, affermando che la mia sintomatologia è si riconducibile a cefalea tensiva ma per i bruciori che avverto ha anche una componente fibromialgica. In effetti, girando un pò in rete (cosa che so non si dovrebbe fare lo so) leggo che la sensazione insopportabile di bruciore che io avverto è chiamata "disestesia" ma non sono riuscita a capire da cosa sia scatenata (a parte probabili danni neuropatici ma spero non sia il mio caso). Vuole essere così paziente da spiegare a una "non addetta ai lavori" questi strani meccanismi?
Comunque ad oggi, devo dire che sono 2 gg. che sto finalmente "bene" nel senso che averto solo un pò di pesantezza alla nuca ma del tutto sopportabile. Ho richiesto alla mia neurologa se avrei dovuto scalare il Lexotan visto che la sera mi sento un pò intontita, ma lei mi ha risposto di continuare con questa terapia per un mese e poi mi avrebbe rivisitato.
La ringrazio. come al solito, della Sua pazienza.
Cordiali saluti e buona domenica.
Paola

[#17] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora Paola,

mi fa piacere che la sintomatologia sia nettamente migliorata.
Da quanto tempo assume il cymbalta da 30 mg?


Dr. Antonio Ferraloro

[#18] dopo  
Utente 219XXX

Gent. mo dottor Ferraloro,
oggi è l'undicesimo giorno di terapia con il Cymbalta e il sesto con il Lexotan.

[#19] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

generalmente 30 mg di Cymbalta sono limitati alla prima settimana di terapia (infatti nello scatolo trova solo 7 cps) poi il dosaggio sarebbe di 60 mg. L'ha consigliato la neurologa di continuare con 30 mg?
Comunque mi fa piacere che sia nettamente migliorata.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#20] dopo  
Utente 219XXX

Gent. mo dottor Ferraloro, in effetti anche il mio medico dell'ASL che conosce ovviamente tutta la mia situazione, mi consigliava di passare al dosaggio di 60 mg. La neurologa però, che ho sentito solo telefonicamente, non mi ha dato alcun indicazione a riguardo, forse perchè le ho riferito che i bruciori erano nettamente diminuiti (?). Lei cosa ne pensa, bisognerebbe comunque aumentare il dosaggio anche se la sintomatologia è diminuita? E' questa la prassi?
Poi, scusi se Le rifaccio la domanda, le disestesie hanno come unica causa la cefalea e la fibromialgia o dovrei indagare ulteriormente?
La ringrazio e La saluto cordialmente.
Paola

[#21] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

per quanto riguarda il dosaggio del cipralex deve parlare con la neurologa che La segue. Per le disestesie, le cause possono essere molteplici, dalle psicosomatiche alle neuropatie periferiche. Comunque si lasci guidare dalla neurologa e stia serena.

Buona domenica
Dr. Antonio Ferraloro

[#22] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Una domanda, gentile signora, che volevo farle è questa:
In tutto questo suo travaglio, è stata guardata in bocca da qualcuno, in merito a questi sintomi?

Se come penso, qualche specialista ha valutato la cosa, è stata presa in considerazione l'ipotesi di una cefalea secondaria a malocclusione, protesi incongrue o bruxismo?
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[#23] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Paola,

mi scusi per l'errore, volevo dire Cymbalta e non cipralex.
Dr. Antonio Ferraloro

[#24] dopo  
Utente 219XXX

Gentile dottore Ferraloro,
La volevo aggiornare sul mio stato di salute. Ad oggi sono 25 gg. di terapia con il Cymbalta 30, 5 gocce di Lexotan la mattina e 8-10 la sera. Sono ben 2 settimane che sto bene e non ho nessun disturbo, ovviamente la mia paura è che possa tornare tutto come prima ma cerco di non pensarci nei limiti del possibile. Il mio unico dubbio rimane il dosaggio del Lexotan; tale farmaco mi fa l'effetto di farmi svegliare + volte nel corso della notte. Quindi le ore che dormo sono diminuite però fortunatamente durante la giornata non mi sento assonnata. La mia neurologa, tempo fa, mi disse telefonicamente di continuare fino al prossimo controllo che però sarà a metà novembre. Poi non sono riuscita più a contattarla in quanto è fuori Italia.
Secondo Lei preso per così tanto tempo, il Lexotan potrebbe dare assuefazione? O Le sembra aduegata questa associazione Cymbalta-Lexotan?

La ringrazio sempre per la Sua gentilezza e precisione con la quale mi risponde.
Cordiali saluti.
Paola

P.S. Per il dottor Formentelli:
Gent. mo dottore, La ringrazio per il consiglio, purtroppo, all'inizio dei miei disturbi, sono stata già visitata da un Odontoiatra che ha escluso ogni problema relativo a malocclusione, bruxismo, etc.

[#25] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Paola,

mi fa piacere che la sintomatologia sia regredita.
Per quanto riguarda il lexotan, quando effettuerà il controllo neurologico saranno circa 40 giorni di assunzione, non penso che sia un problema ridurlo fino a sospenderlo e poi il dosaggio è basso.
Stia tranquilla.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#26] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Deve valutarla un odontoiatra che sia anche uno gnatologo, non un odontoiatra generico.

https://www.medicitalia.it/sergioformentelli/news/439/Lo-gnatologo-ma-chi-e-costui

www.studioformentelli.it
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Implantologia (scuola italiana)

[#27] dopo  
Utente 219XXX

Gent.mo dottor Ferraloro,
Le scrivo come al solito per un aggiornamento e per avere da Lei il solito (per me prezioso) parere.
A poco più di un mese dalla terapia, continuo a stare "relativamente" bene. Scrivo "relativamente" in quanto ogni tanto, dopo 2-3 gg. di completo benessere, mi capita di avvertire durante il giorno (ma mai l'intera giornata continua), o di svegliarmi la mattina con una leggera pressione dietro al cranio accompagnata sempre da un leggero intontimento e da una leggera nausea. Scrivo sempre leggera perchè tali fastidi mi consentono comunque di svolgere le mia attività e non mi costringono, come durante la crisi dello scorso mese, ad assentarmi dal lavoro. Solo in un'unica occasione mi è capitato di avvertire il calore che si espande a tutta la testa (classica sensazione di "sangue alla testa") e il bruciore alle spalle ma è durato solo alcuni minuti.
Ora secondo Lei:
1. Ritiene che la terapia con il Cymbalta stia funzionando a livello preventivo o dovrei aspettarmi che scompaiano completamente anche questi saltuari disturbi?

2. Questa nausea (che poi mi dà più fastidio della pressione alla nuca) è una conseguenza della cefalea o potrebbe anche essere un effetto collaterale del Cymbalta?

La ringrazio come sempre e La saluto cordialmente.
Paola

[#28] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Paola,

da quanto tempo assume il cymbalta? Il dosaggio è sempre di 30mg?
L'odontoiatra da cui è stata visitata era anche gnatologo?

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#29] dopo  
Utente 219XXX

Gentile dottor Ferraloro, proprio oggi è un mese che assumo il Cymbalta ed è sempre da 30 mg. E' troppo basso secondo Lei?
L'odontoiatra da cui sono stata visitata, sinceramente, non so se fosse anche specializzato in gnatologia, però, avendomi rassicurato su eventuali malocclusioni, non mi sono mai posta il problema di una cefalea secondaria e di indagare ulteriormente. Crede che debba rivalutare la cosa?
Cordiali saluti.
Paola

[#30] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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un consulto da uno gnatologo lo farei. Per quanto riguarda il cymbalta, forse non ha ancora una risposta completa a causa del basso dosaggio. Dovrà ritornare dalla neurologa per un controllo? In caso affermativo ne parli con lei.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#31] dopo  
Utente 219XXX

La ringrazio per la risposta, dottore, a metà novembre avrò il controllo con la neurologa e vedrò cosa mi consiglia. Nel frattempo cercherò di trovare anche un bravo gnatologo per un ulteriore parere.
La aggiornerò dopo la visita, approfittando ancora della Sua pazienza.
Cordialmente.
Paola

[#32] dopo  
Utente 219XXX

Gent.mo dottor Ferraloro, Le scrivo nuovamente per tenerla al corrente della mia situazione e per avere come sempre un Suo parere in merito al tutto.
Prima di Natale, sono stata al controllo con la neurologa, la quale mi ha trovato bene, in effetti da ottobre mi sento meravigliosamente. La neurologa mi ha confermato il dosaggio con il Cymbalta 30 e Lexotan la sera qualche goccia e mi ha fissato il successivo controllo verso aprile salvo "imprevisti". Riguardo le mie domande sulla sintomatologia la mia neurologa mi ha parlato di "dolori neuropatici" che mi provocherebbero quel bruciore insopportabile e mi ha parlato della fibre nervose (fibre gamma mi sembra), sinceramente non è che abbia capito molto su come funzionano questi impulsi, quello che mi interessa è sapere se questi disturbi ricompaiono di tanto in tanto in quanto alla base c'è un danno alle fibre nervose!?!
Comunque torniamo alla situazione attuale: sono 10 gg. che ho contratto, contagiata dai miei figli, l'influenza stagionale: febbre, tosse etc. Ed ecco che alla fine dell'influenza, ricompare il bruciore e il senso di scottatura al petto, spalle e braccia. In particolare stando ferma o supina, se mi muovo mi sento meglio. Il lexotan per la verità sono 20 gg.che l'avevo sospeso, dopo una graduale diminuzione, di mia iniziativa visto che mi sentivo bene. Da 2 gg. però ho iniziato a riprenderlo.
Questa ricomparsa dei sintomi, sempre in concomitanza di un episodio infettivo, (il primo episodio fu alla fine della bronchite, il secondo a settembra alla fine di un banale raffreddore) è solo una coincidenza? Sono in attesa di sentire la neurologa che mi tiene in cura. Sarei grata se mi aiutasse a capirci qualcosa. Mi scuso per la lunghezza.
Codiali saluti.
Paola

[#33] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Paola,

mi fa piacere che la situazione sia nettamente migliorata.
Circa la possibilità che il problema possa essere cronico o meno non è possibile stabilirlo.
L'eventuale associazione con gli episodi infettivi, di verosimile natura virale, potrebbero fare ipotizzare una certa "vulnerabilità" di alcune fibre nervose nei confronti di virus tipici dell'apparato respiratorio. Ovviamente, dati i pochi elementi su cui basarsi, questa è solo un'ipotesi.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#34] dopo  
Utente 219XXX

Gent.mo dottore, La ringrazio per la risposta.
E' vero che gli elementi sono pochi e che a distanza è complicato fare diagnosi, ma Lei che idea si è fatto: dolore neuroapatico di natura ignota, cefalea tensiva, fibromialgia o addirittura un pò di tutto?! E soprattutto potrei proporre alla mia neurologa di fare altre indagini, tipo elettromiografia ai lati delle orecchie, visto che sempre da lì parte il tutto?
Per contrastare questa nuova recidiva secondo Lei dovrei aumentare il Cymbalta o continuare così aspettando pazientemente che passi?
La ringrazio e la saluto cordialmente.

[#35] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora Paola,

nulla vieta che siano associate più patologie, la cefalea tensiva e il dolore neuropatico ma ovviamente non è possibile stabilirlo on line.
Anche un'eventuale variazione del dosaggio la deve stabilire la Sua specialista, la contatti almeno telefonicamente.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#36] dopo  
Utente 219XXX

Gentil. mo dottor Ferrarolo,
la mia situazione è ad oggi la seguente: i bruciori vanno e vengono, ma sinceramente non sono fastidiosi quanto invece è fastidiosa la pressione ai lati delle orecchie che è sempre della stessa intensità, sempre costante e mi accompagna 24 ore al giorno.
La mia neurologa mi ha detto che, avendo io una diatesi fibromialgica, è normale che qualsiasi virus respiratorio mi provochi strascichi di questo tipo. Mi ha ridato il lexotan 10 gocce solo la sera e per quanto riguarda il Cymbalta non mi ha aumentato il dosaggio ed io per la verità non ho insistito, ho paura poi che ad ogni virus che mi becco debba aumentare il dosaggio dell'antidepressivo...non mi sembra una buona idea.
Secondo la Sua esperienza questi fastidi come evolvono nel tempo? Rimangono costanti, diminuiscono o potrebbero anche aumentare? E' difficile condurre una vita completamente normale avendo la sensazione che ci sia qualcuno che preme dietro la testa!
Sto pensando ad un ciclo di massaggi rilassanti... anche se ho capito che tutto sommato devo abituarmi al problema...e tenermelo...
La ringrazio come sempre per la Sua pazienza.
Cordiali saluti.
Paola

[#37] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Paola,

la fibromialgia ha un andamento capriccioso ed imprevedibile per cui non è possibile prevederne il decorso. La "pressione dietro la testa" ritengo che col tempo andrà via anche se può ripresentarsi in futuro. Le consiglierei di non prolungare a lungo la terapia col lexotan, per il suo utilizzo ne parli sempre con lo specialista.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#38] dopo  
Utente 219XXX

Gent. mo dottor Ferraloro, Le scrivo dopo un bel pò di tempo per aggiornarla sul mio stato di salute e per ricevere un suo parere.
Duranti questi 10 mesi non ho avuto più nessun sintomo di alcun genere, nè la fastidiosa pressione a lato dell'orecchio sinistro, nè il bruciore in testa e alle spalle. La terapia è stata Cymbalta 30 e basta. Anzi, visto la completa scomparsa di tutti i miei sintomi, la neurologa mi ha dato il cymbalta a giorni alterni, questo già da quest'estate.
All'inizio di novembre di quest'anno è ricomparso tutto e cioè pressione fastidiosissima dietro l'orecchio sinistro perenne e costante già da un mese. Qualche sera ho avuto anche testa che brucia e calore alle spalle e braccia, sensazione che diminuisce quando da supina mi alzo. Infatti non è questo il fastidio più "fastidioso". Quello che mi innervosisce di più è quell'insopposrtabile pressione in un punto preciso a sinistra! Il mio medico di base mi ha parlato di nevralgia di Arnold, data la localizzazione del disturbo, ma io, anche se ignorante, non credo perhè non ho dolore lancinante ma solo pressione costante. La mia neurologa, la quale ho potuto contattare solo via mail in quanto è fuori, mi parla sempre di fibromialgia più o meno localizzata e mi ha ridato il Cymbalta tutti i giorni, più Lexotan 7 gocce la sera e Flexiban 1 cp al giorno. Sto seguendo tutto tranne il flexiban perchè 2 ore dopo l'assunzione mi sento tutti i muscoli rilasciati, quindi di mia iniziativa l'ho sospeso.
Cosa ne pensa? Sto così ora da un mese, devo dare tempo al cymbalta di fare l'effetto oppure bisognerebbe aumentarlo o addirittura cambiare molecola?
Cordiali saluti e sempre grazie per la Sua pazienza.
Paola

[#39] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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bentornata!
Tra le ipotesi possibili quella avanzata dalla neurologa mi sembra la più probabile, soprattutto riferendosi alla storia clinica passata e con tutti i limiti del consulto on line. Infatti la sintomatologia che si ripresenta dopo un periodo di riduzione del dosaggio è suggestiva per questa ipotesi.
Attualmente c'è la possibilità che il dosaggio di 30mg sia insufficiente ma per questo deve rivolgersi alla neurologa che La segue.
Escluderei la nevralgia di Arnold.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#40] dopo  
Utente 219XXX

Gent. mo dott Ferraloro, la ringrazio per la risposta. Vorrei chiederLe solo un paio di cose approfittando della sua pazienza.
Secondo Lei, è stato quindi azzardato diminuire il dosaggio del Cymbalta? Eppure sono stata benissimo per tanti mesi! Quanto tempo devo aspettare per capire, se il dosaggio attuale di 30 mg giornaliero, è sufficiente? Un mesetto o anche di più?
Poi Le chiedo un'ultima cosa (giuro!): ma così si cura la cefalea tensiva-fibromialgia, aumentando sempre il dosaggio dell'antidepressivo, ad ogni ricaduta?!? Lei sicuramente vede tanti casi simili e mi può aiutare a capire cosa mi aspetta!!
Grazie e ancora grazie.
Buona serata.
Paola S.

[#41] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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se sia stato prematuro ridurre il cymbalta non so, in effetti dopo un lungo periodo di benessere provare a diminuire il dosaggio di un farmaco è lecito, a volte riesce altre no.
Altrettanto individuali sono i vari dosaggi da utilizzare, non esiste una regola fissa, altrimenti nel Suo caso non sarebbero stati sufficienti 30mg.
Si deve sempre aumentare la dose? nel Suo caso non direi in quanto generalmente 30mg sono già un basso dosaggio, se poi si assumono a giorni alterni....
Quanto bisogna attendere per vedere l'effetto terapeutico? Tre-quattro settimane ma a volte anche di più, fino a sei settimane.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#42] dopo  
Utente 219XXX

La ringrazio infinitamente per la risposta, La terrò aggiornata su tutto.
Cordiali saluti.
Paola S.

[#43] dopo  
Utente 219XXX

Gent. mo dottor Ferraloro, Le scrivo per un Suo parere.
Non le so dire esattamente come sto, sarà che in questo periodo sono impegnata e "distratta" da un bel pò di cose, (gli scrutini per il primo quadrimestre, la tinteggiatura di casa, i bambini che si ammalano di continuo) che quasi non "ho il tempo" di accorgermi se la tensione al collo ce l'ho ancora oppure no! Ma evidentemente pure se c'è, forse mi sono abituata e non mi lascio abbattere. Ma Le ho scritto per un altro motivo:
stasera ho accompagnato mia mamma a fare una visita neurologica di controllo presso un professore emerito di Neurologia dell'Università di Napoli e, nell'occasione, ne ho aprofittato per farmi visitare. La diagnosi é "cefalea tensiva" causata dall'assenza della lordosi cervicale e anche da una buona dose di ansia, e che avrei un'allodinia (i bruciori che sento alle spalle). Comunque questo già lo sapevamo! E
mi ha dato la seguente terapia:

Samyr 1 fiala per 20 gg.
Laroxyl 1 cp 2 volte al g.
Cymbalta 60 ore 20
Xanax 1/2 cp la sera
Tutto per 40 gg.
In associazione a massoterapia cervicale e chinesiterapia attiva e passiva.
Oddio, dottor Ferraloro, ma non è un pò troppo?? Il Cymbalta insieme al Laroxyl! Ma io non ho questo mal di testa così invalidante, mi sembra un tantino esagerato.
E della massoterapia e chinesiterapia che ne pensa? Servono a ripristinare la curva? Sinceramente non vorrei prendermi tutte queste medicine, più che altro proverei a chiedere alla mia Dott. se mia aumenta il Cymbalta a 60.
Mi dà un Suo sincero parere?
Le auguro una buona serata.
Paola S,

[#44] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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potrebbe specificarmi il dosaggio del laroxyl, se da 10 o da 25 mg?
Dr. Antonio Ferraloro

[#45] dopo  
Utente 219XXX

Ha ragione. l'ho dimenticato, Laroxyl da 10 mg.

[#46] dopo  
Utente 219XXX

Ha ragione. l'ho dimenticato, Laroxyl da 10 mg.

[#47] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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il consiglio che Le posso dare è di non iniziare il laroxyl direttamente con due cpr al giorno in quanto potrebbe causare sonnolenza, un inizio più graduale sarebbe consigliabile.
Per quanto riguarda la terapia nel suo insieme non posso darLe un parere sia perchè non conosco direttamente il caso clinico sia perchè non è possibile on line giudicare terapie prescritte da altri colleghi e quindi consigliare eventuali variazioni.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#48] dopo  
Utente 219XXX

Gent.mo dott. Ferraloro, ha ragione, infatti non mi aspetto che mia dia un parere sulla terapia.
Ma, solo per capirci qualcosa:
il Samyr mi sembra di aver capito serva semplicemente a migliorare l'umore, i miei dubbi sono sull'associazione tra Laroxyl e Cymbalta: in quale caso si associano duloxetina e amitriptilina, semplicemente per cura preventiva o in casi severi di cefalee croniche?
E La differenza tra Xanax e Lexotan?
La ringrazio e La saluto cordialmente.
Paola S.

[#49] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Paola,

le prescrizioni farmacologiche sono strettamente individuali così come il loro dosaggio ed eventuali associazioni. Pertanto non è possibile avanzare ipotesi sulle indicazioni prescrittive che hanno portato un medico a prescrivere una determinata terapia. Spesso questa è il risultato di anni di esperienze cliniche sui pazienti, cioè esperienze "acquisite sul campo" e terapie che a volte sembrano poco razionali si rivelano invece "vincenti". Non mi riferisco alla Sua prescrizione ma il ragionamento è molto in generale. Inoltre il medico che visita il paziente coglie certi aspetti che da questa postazione sono ovviamente impossibili ad essere rilevate.

Cordiali saluti e buon fine settimana
Dr. Antonio Ferraloro

[#50] dopo  
Utente 219XXX

Gent. mo dottor Ferraloro, La ringrazio innanzitutto per la pazienza con la quale mi legge. Concordo con tutto ciò che Lei dice.
Sa, a volte quando ci si trova davanti a terapie parecchio diverse, noi pazienti brancoliamo un pò nel buio e non si sa più a chi dare ascolto.
Comunque, alla fine, dopo aver riflettuto, ho deciso di seguire la mia storica dottoressa, che sicuramente in tutto questo tempo, mi ha sempre chiarito ogni mio dubbio su terapie ed altro. Ho deciso di aumentare solo il Cymbalta a 60 (ovviamente dietro consulto) ma, per quanto riguarda il Laroxyl, vorrei ancora aspettare un mesetto e vedere come va con il solo aumento del Cymbalta.
Le vorrei solo chiedere una cosa, secondo Lei, massoterapia e kinesiterapia possono dare un aiuto al mio problema, riuscirebbero a ripristinare la curva del rachide o perdo solo tempo e soldi? Sa, in questi periodi di crisi...
La ringrazio di cuore e Le auguro una buona domenica.
Saluti.
Paola S.

[#51] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora Paola,

in base all'orientamento diagnostico del Prof. che ha consultato le terapie in questione possono certamente aiutarLa.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#52] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Gentile sig.a Paola,
l'anno scorso le è stato siggerito dal sottoscritto e anche dal dr. Ferraloro, una valutazione da quella figura di dentista un pò particolare chiamata "gnatologo".

Nel frattempo lei ha aggiunto, in questa chiacchierata, anche altri sintomi che possono ricondursi a problematiche di malocclusione o di bruxismo (anche in assenza di malocclusione), na che, naturalmente, possono anche avere altra origine.

Dovendo per necessità procedere anche per esclusione, la causa orale (malocclusione, bruxismo, restauri protesici inadeguati), in questo anno, è stata esclusa da una persona competente nel settore, ovvero uno gnatologo?
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Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)

[#53] dopo  
Utente 219XXX

Carissimo dottor Ferraloro sono tornata!
Fortunatamente la ricontatto dopo circa una decina di mesi, questo perchè i miei "adorati" disturbi ricompaiono dopo più o meno questo periodo di tempo, questo mi rincuora però non appena si ripresenta il tutto, comincio a buttarmi giù.
Le spiego: durante questi 10 mesi terapia solo Cymbalta 30 mg a giorni alterni, niente di più e aggiungo che ho avuto momenti alquanto stressanti tipo ad aprile mio figlio è stato in ospedale per una settimana ma non si è ripresentata la cefalea. Invece ecco a fine settembre ecco forte pressione ai lati delle orecchie per poi scomparire a dx e restare solo a sin, qualche volta questa pressione sembra risalga dietro il cranio, solo nessun bruciore alle spalle. Ho ricominciato a prendere Cymb tutti i gg però sempre da 30 mg, in più 7 gocce di Lexotan la sera, cosa che mi fa dormire un pò troppo ed io non ho problemi di insonnia.
I miei disturbi a volte sono sopportabili a volte no, ma anche quando non sono insopportabili sembra che non riesca a sopportarli per il semplice fatto che durano tanti ma tanti giorni e 24 ore su 24 e poi la mia principale paura è la cronicità cioè il fatto che dovrò convivere per sempre con questo problema. Non sono ancora riuscita a contattare la mia neurologa, crede che possa aspettare ancora una settimana e poi provare ad aumentare Cymbalta a 60 mg? O farlo già da adesso?
Tenersi tanto tempo il dolore non aumenta la possibilità che diventi cronico?

Ne approfitto per ringraziare il dottor Formentelli per la Sua risposta e per il Suo consiglio. A luglio di quest'anno sono stata visitata dallo gnatologo di mio figlio (lui ha problemi di malocclusione) il quale ha escluso (purtroppo) qualsiasi problema di questo tipo. Ho solo un dente che non avendo trovato la sua postazione perchè occupata da quella di latte, è cresciuto sotto il palato e quando si infiamma mi fa un male cane ma prendo un antinfiammatorio e passa nel giro di qualche giorno.

Cordiali saluti
Paola S.

[#54] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Una seconda opinione gnatologica pensi sia doverosa.

Lei ha un dente da latte e un dente definitivo storto che si infiamma regolarmente.
Non mi sembra una situazione con cui poter escludere con tranquillità un problema di questo tipo.
Potrebbe anche essere, ma on-line non posso proprio dire.
Riguardo al bruxismo, che è comune anche in persone perfettamente normooccluse, temo che non sia stato valutato.

Informazioni al riguardo in questi 4 link; possibilmente li legga nell'ordine di presentazione.
www.malocclusione.it/archivio/bruxismo_cause.pdf
www.malocclusione.it/archivio/bruxismo_diagnosi.pdf
www.malocclusione.it/archivio/bruxismo_terapia.pdf
www.medicitalia.it/minforma/Gnatologia-clinica/1363/Bruxismo-diagnosi-e-terapia

Forte di queste conoscenze, affronti una nuova visita gnatoologica da un professionsita di chiara fama che conosca le problematiche legate al bruxismo.

Se non c'è malocclusione, e una registrazione elettromiografica notturna del bruxismo sarà negativa, abbandoni l'ipotesi di origine orale dei suoi disturbi.
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Attività prevalente: Gnatologia e
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[#55] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora Paola,

bentornata!
Da quanto tempo assume 30 mg di cymbalta? Precedentemente ne assumeva 60 mg prescritti dalla neurologa? Ha avuto buoni risultati?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#56] dopo  
Utente 219XXX

Gentilissimo dottor Ferraloro,
tutto il mese di dicembre dell'anno scorso (mese in cui era presente la cefalea) ho assunto Cylmbalta 60 mg tutti i gg,
Poi scomparsi tutti i disturbi sono ritornata a 30 mg e poi successivamente un giorno si e uno no. Tutto questo per circa 10 mesi fino a una sett fa quando ricominciata la cefalea, ho ripreso tutti i giorni sempre 30 mg.
Ora mi chiedevo, sono già 10 gg. che sto così posso ricominciare a prendere 60 mg tutti i giorni? Avere per tanto tempo questa maledetta cefalea non contribuisce a cronicizzarla? Questa è la mia paura maggiore. Mai assunto antidolorifici di alcun genere in tutto questo periodo.
Ne approfitto per rispondere al suo collega:
Gent.mo dott Formentelli, la presenza di questo dente storto sotto il palato che ogni tanto si infiamma non è stata per nulla presa in considerazione dallo gnatologo che mia ha visitata, e quindi non è stata considerata come origine dei miei problemi, ma tutto può essere, per questo, alla prox visita che effettuerò ne riparlerò. Mi sembra che sia l'ultima strada da seguire, a parte quella del bruxismo ma il Suo collega non mi ha parlato di emg notturna quindi evidentemente non ha ritenuto necessario farla.

Cordiali saluti
Paola S.

[#57] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora Paola,

generalmente il dosaggio di 30 mg è limitato ai primi sette giorni di terapia, l'aumento deve deciderlo il medico che La segue, comunque se già tale dosaggio è stato utilizzato può tranquillamente aumentare la dose.
Chieda prima al medico però.
Se non prende antidolorifici può escludere una cronicizzazione da abuso di FANS.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#58] dopo  
Utente 219XXX

Gent. mo dr. Ferraloro, grazie mille per la risposta.
Sto aspettando che la mia neurologa mi contatti e poi aumenterò la dose del Cymbalta a 60 mg. Le chiedo 2 ultime cose: 1) il Lexotan è davvero necessario per le crisi di cefalea? 7 gocce la sera saranno poche ma mi mandano in catalessi e alle 8 di mattina io dovrei essere in classe con i miei turbolenti alunni, la cosa è alquanto difficile.
2) Cosa determina la cefalea cronica? Io non ho mai fatto uso di antidolorifici, non fumo, non bevo etc. ma ho una paura matta che la mia cefalea diventi cronica. Si può fare qualcosa per evitarlo o è tutto già geneticamente stabilito? Glielo chiedo perchè sicuramente avrà tanti pazienti con questo problema e sicuramente ci sarà una casistica.

La terrò aggiornata.
Cordiali saluti e buona serata.

[#59] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Il lexotan non è un farmaco essenziale in questi tipi di cefalee, anzi dopo un uso prolungato può causare dipendenza e assuefazione.
Quale la causa del Suo mal di testa? Essendo una cefalea primaria la causa non è nota ma tanti pazienti riescono ad identificare i vari fattori scatenanti che di volta in volta possono essere chiamati in causa (stress, posture prolungate o scorrette, cambiamenti meteo, viaggi, alimenti, problemi cervicali ecc.. e la lista potrebbe continuare a lungo.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#60] dopo  
Utente 219XXX

Gent. mo dottor Ferraloro, magari potessi sapere l'origine della mia cefalea, avrei risolto tutti i miei problemi! Quello che so è che dalla rm è venuto fuori solo una verticalizzazione del rachide e qualche lieve protusione. La mia neurologa dice che la mia cervicale è perfetta.Sono solo un pò sottopeso. Mi scuso se insisto sulla domanda sulla cronicità, ma sono terrorizzata da ciò, come faccio ad evitare che il mio problema diventi cronico? Ha avuto pazienti che soffrono di cefalee croniche quotidiane? Se ne esce fuori? La mia potrebbe già essere cronica visto che ogni crisi dura minimo 20 gg.?
Non ho ancora aumentato il Cymbalta a 60 mg. perchè non riesco ad avere conferma dalla mia neurologa,ma conto di farlo già da stasera.
La ringrazio e mi scuso ma avere i Suoi pareri mi è di grande conforto!!.
Saluti
Paola S.

[#61] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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dalla cefalea cronica se ne può uscire con un programma terapeutico appropriato.
Consideri però che Lei ha dei lunghi periodi di remissione, se non ricordo male.
Stia tranquilla.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#62] dopo  
Utente 219XXX

Gent. mo dott. Ferraloro, Le scrivo per aggiornarLa, anche se novità non ce ne sono tante. Sto prendendo Cymbalta da 60 mg, Lexotan 7 gocce la sera e in più fiale di Samyr la mattina per 10 gg. Per la verità mi sento uguale, stessa pressione-bruciore dietro l'orecchio sinistro. Se mi tengo occupata a casa con attività fisiche lo sento meno, ma non appena mi fermo ricompare. Cerco di non pensarci ma purtroppo un pò limita le mie attività giornaliere perciò ci devo pensare per forza. Se esercito un piccolo massaggio in un punto preciso nella zona dietro l'orecchio sinistro sento una specie di sollievo. Sono i cosiddetti punti pericranici della CT?
Farò con pazienza la terapia e aspetterò i miglioramenti. Spero di riconttattarLa con buone notizie.
Come sempre grazie.
Cordiali saluti e buona serata.
Paola S.

[#63] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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i punti pericranici a cui si riferisce sono dolorosi nel senso che si suscita dolorabilità alla pressione. Per il resto ci vorrà del tempo.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#64] dopo  
Utente 219XXX

Gentilissima dott. Ferraloro,
purtroppo devo aspettare metà novembre per il controllo con la neurologa, nel frattempo non ho altra scelta che resistere però vorrei chiederLe una cosa.
Sono ormai 16 gg. che sono venuti a tenermi compagnia i miei "cari" disturbi. Nessun
tipo di bruciore stavolta però forte e fastidiosa pressione dietro le orecchie, anzi all'80% a sinistra.
C'è punto preciso dietro l'orecchio sinistro, (per intenderci dove c'è l'osso), che mi dà enormemente fastidio, un punto che potrei quasi circoscrivere con una matita tanto che è preciso, se premo forte quel punto non avverto più fastidio!
Non c'è un modo per analizzare quel punto, tipo RMN oppure elettromiografia, non so, parlo da ignorante ma vorrei proporlo alla mia dottoressa sperando che non mi rida in faccia, ma spero mi capisca quanto sia estenuante convivere con una diagnosi di "cefalea tensiva" non avendo però mal di testa!
La ringrazio per la Sua infinitissima pazienza.
Buona serata.
Paola S.

[#65] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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probabilmente parla di un punto di maggiore sensibilità che evoca un particolare riflesso. Non esistono tecniche per "analizzarlo".
Mi viene in mente la teoria su cui si basa l'agopuntura circa la ricerca dei punti sensibili che sono poi quelli che permettono al medico agopuntore di fare diagnosi e impostare un'adeguata terapia.
Parlarne con un agopuntore? Perché no, purchè sia MEDICO ed esperto in questa tecnica terapeutica.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#66] dopo  
Utente 219XXX

Gent.mo dottor Ferraloro La ringrazio per la risposta. Avevo già letto in giro circa i benefici dell'agopuntura ma credo non sia facile trovare qualcuno che abbia competenza in tale tecnica, Ci proverò comunque. Le cose stanno andando benino, spero che il periodo di remissione duri più a lungo possibile! La terrò aggiornata.
Le auguro un buon fine settimana.
Cordialmente.
Paola S.

[#67] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Paola,

mi fa piacere che la sintomatologia sia regredita.

Buon fine settimana anche a Lei
Dr. Antonio Ferraloro