Utente 448XXX
Egregi dottori buonasera
Vi voglio parlare di mio padre, 70 anni, affetto da Parkinson vascolare.
Nel 2012 gli fu diagnosticato tale forma di Parkinson. Nell'ottobre 2013 si era praticamente bloccato e ci rivolgemmo al Centro Per il Parkinson del Policlinico SUN di Napoli (cosiddetto "Vecchio Policlinico"). Per un mese è stato ricoverato ed è stato confermato il Parkinson vascolare e gli hanno dato Madopar da 200 mg mattina, pomeriggio, sera. In più, faceva fisioterapia. Dopo il mese in clinica, i sintomi erano nettamente migliorati: camminava abbastanza bene, e depressione diminuita. Intanto, ci siamo rivolti ad un altro centro. In questi quattro anni, ci sono state fasi On e Off. Lui è un insegnante in pensione.
Attualmente la situazione è la seguente: a volte cammina male con i piedi "attaccati al pavimento", stipsi (di cui già soffriva) con risoluzione quasi sempre spontanea (a volte con clistere), dice di sentirsi la gamba sinistra come legata con un laccio emostatico, depressione, sonno agitato. Oltretutto lui è diabetico, ha insufficienza renale, ma entrambe le patologie sono ottimamente controllate. Problemi di cognizione non ne ha (anzi, pensa anche in maniera fin troppo fine). Lui prende per il Parkinson: Corbilta con levodopa Carbidopa Entacapone 125/31,25/200 mg alle ore 8.00, 11,30, 16.00, 19.00; Sirio melevodopa + carbidopa alle 6.00 e alle 14.30; Sinemet 200mg + 50 mg a rilascio prolungato. Con il caldo forte i sintomi peggiorano. I medici hanno spiegato che lo SPECT (non so se si chiama così), non si fa per questo tipo di Parkinson (non ha tremori. Veramente non è necessario? Una Tac total body non sarebbe utile? Potete dirmi qualcosa in più? Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la Spect DatScan si effettua quando c'è il dubbio di Malattia di Parkinson primaria, quando cioè i sintomi sono ancora poco chiari, pertanto è un esame tipico delle fasi iniziali della malattia.
Nel caso di Suo Padre siamo già a 5 anni dalla diagnosi.
Inoltre la terapia seguita ha dato buoni risultati ed ha dimostrato la sua efficacia, questo già conferma che ci troviamo di fronte ad un parkinsonismo in generale ( diagnosi ex adiuvantibus).
Qualora la forma clinica fosse quella del Parkinson primario la terapia sarebbe la stessa. Spesso, inoltre, nelle forme vascolari, la cui diagnosi necessita una TC o, meglio una RM encefalica che dimostri una vasculopatia cerebrale che possa giustificare un parkinsonismo, la terapia con levodopa non è molto efficace, mentre in questo caso mi sembra abbastanza incisiva.
Consideri pure che col tempo l'efficacia terapeutica si può ridurre progressivamente.
Una TC total body non aggiungerebbe nulla riguardo la malattia per cui l'esame non è ritenuto utile.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 448XXX

Egregio dottor Ferraloro
La ringrazio per la sua rapidissima risposta. Oltre a quanto già detto, aggiungo che a volte la gamba sinistra, a detta di mio padre, s'irrigidisce e quando è così cammina "con i piedi attaccati al pavimento" come già detto prima. Inoltre, sostiene che la medesima gamba si riscaldi (sensazione di calore). Anche questo è dovuto al Parkinson? Grazie ancora e buona serata.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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"Cammina con i piedi attaccati al pavimento", è la tipica andatura parkinsoniana, immagino pure a piccoli passi.

Anche la sensazione di calore all'arto inferiore potrebbe far parte dei cosiddetti sintomi autonomici abbastanza frequenti a verificarsi nei parkinsonismi ma in questo caso andrebbe fatta una diagnosi differenziale con altre condizioni, per es. un problema neuropatico di origine lombare o circolatorio, anche se l'ipotesi più probabile resta quella autonomica parkinsoniana.
Ne parli col neurologo che segue Suo padre.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 448XXX

Egregio dottor Ferraloro buonasera
Ho fatto fare una TC Encefalo senza mdc a mio padre. Il risultato è il seguente :
A carico del tessuto cerebrale non si osservano aree di alterata densità riferibi a lesioni focali in atto.
Cisti aracnoidea temporo-polare e tempro-silviana sinistra.
Discreti segni di encefalopatia ipossica biemisferica.
Il sistema ventricolare è di normale morfologia e volume.
Ben rappresentati gli spazi liquorali pericerebrali ed il sistema cisternale.
Regolari le formazioni della fossa cranica posteriore.
Il canale spinale è di ampiezza regolare.
Calcificazioni parietali dei sifoni carotidei.
Calcificazioni della falce cerebrale.
RA. Si apprezza una cisti mucosa nel contesto del seno mascellare sinistro.
Che pensa di questo referto? Aggiungo che nell'ultimo periodo è in stato di depressione.
Cordiali saluti.

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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il reperto riscontrato alla TC encefalica conferma la vasculopatia cerebrale cronica. Non è possibile stabilire, senza visionare le immagini, se questo reperto possa giustificare la diagnosi di parkinsonismo vascolare, in ogni caso, al momento, questa è solo una disquisizione teorica in quanto la terapia sta dimostrando la sua efficacia ed è questo quello che interessa.
Anche la valutazione della cisti aracnoidea deve essere fatta direttamente ma non dovrebbero esserci problemi perché nel referto non si fa cenno ad eventuali compressioni di strutture vicine, questo significherebbe che le dimensioni sono modeste per cui la cisti è assolutamente asintomatica.
Faccia però visionare l'esame al neurologo di fiducia.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 448XXX

Egregio dottor Ferraloro buonasera
A distanza di due mesi la situazione è alquanto peggiorata. Mio padre, come quattro anni fa, praticamente si è bloccato di nuovo. L'abbiamo fatto ricoverare nella stessa clinica di quattro anni fa, specializzata nelle malattie di Parkinson e disturbi del movimento. Intanto, dopo il 31 agosto, la terapia era stata cambiata: Madopar 200/50 alle ore 8.00, 11.00, 15.00, 17.00, 20.00; Sinemet a rilascio prolungato ore 23.00; Sirio 25/150 max 2 volte al giorno all'occorrenza. Per la depressione 10 infiltrazioni di Samyr e sertralina alle 17.30.
Dopo dieci giorni di ricovero (sta in clinica dal 10 ottobre), la neurologa che lo segue ha sospeso il Madopar perché dice che non l'assorbe bene (ha sempre funzionato) e agli stessi orari lo ha sostituito con Sirio. Da due giorni ho notato un tremore alle mani (non li ha mai avuto in quattro anni di malattia) e forse allucinazioni. Quando lo mettono sulla sedia è sofferente e vuole subito tornare sul letto. La condizione umorale - depressiva sembra migliorata ma è sopraggiunto un problema: l'emoglobina è scesa di molto (6,2) e proprio oggi farà trasfusione. Riguardo il tremore e le allucinazioni la neurologa ha detto che potrebbe essere il Sirio ed eventualmente sarà corretta la terapia. Ma bisogna fare colonscopia per probabile perdita di sangue (sangue occulto in feci positivo). Esclude sanguinamento allo stomaco (non ha dolori e non vomita). Giorni fa aveva reflusso esofageo ma i sintomi ora sono spariti. Inoltre ha anche ipotiroidismo e gli hanno ridotto la dose di Eutirox (non ha più la tiroide dal 2005). Esami diagnostici radiologici (Tc total body, Rm encefalo, elettromiogramma, rx torace), non hanno evidenziato anomalie degli di nota. Lei che cosa ne pensa? È possibile che un sanguinamento intestinale possa ridurre la capacità di agire del Madopar?
La saluto cordialmente.

[#7] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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l'assorbimento del principio attivo del madopar avviene nella prima parte dell'intestino ed è molto influenzato dalla presenza del cibo che riduce notevolmente l'assorbimento. Un problema in questa regione intestinale può causare un ridotto assorbimento. Le ricordo che in questa sede però, soprattutto negli anziani, il sanguinamento non è particolarmente frequente, in ogni caso possibile.
Sirio, rispetto al madopar, ha un assorbimento più rapido ed è meno influenzato dal cibo.
Non si può escludere nemmeno che siamo di fronte ad un peggioramento dovuto alla storia naturale del parkinsonismo che è una condizione cronica e progressiva in cui la terapia col tempo diviene meno efficace.
La Collega che segue Suo padre sarà certamente più precisa.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente 448XXX

Egregio dottor Ferraloro
La ringrazio per la sua risposta. Volevo chiederle se il calo abbastanza grande di emoglobina (lui fino ad un mese fa ha sempre avuto valori nella norma, e non è talassemico), può essere un evento che ha nulla a che vedere con il Parkinson (ulcera, sanguinamento colon ecc..)oppure c'è qualche correlazione o magari effetti collaterali di qualche farmaco? Lui, dal 10, assume Samyr via endovenosa mattina e pomeriggio. Le dico che ho il terrore dell'emoglobina bassa, perché mia madre ad aprile si è salvata per miracolo (emorragia gastroduodenale e intervento d'urgenza allo stomaco). A mio padre hanno consigliato colonscopia (esternamente perché in clinica non la fanno). La ringrazio ancora e la saluto cordialmente.

[#9] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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il sanguinamento non fa parte del corredo sintomatologico del Parkinson ed è rarissimo anche come effetto collaterale dei farmaci utilizzati nella malattia.
Corretta l'indicazione alla colonscopia considerata la positività del sangue occulto nelle feci.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente 448XXX

Egregio dottor Ferraloro
Innanzitutto grazie per la sua disponibilità.
Si registra per mio padre sonno molto agitato. A volte è di ottimo umore e si diverte a scherzare con il personale infermieristico, ma si registrano anche, se non ho capito male, allucinazioni. E quando si sveglia e sogna, ci vuole un po' di tempo per realizzare che è rientrato nella realtà, quando lo ha capito comunque è normalissimo. Purtroppo non ha ancora iniziato fisioterapia. Questi sintomi (allucinazioni) possono essere provocati dal Sirio? (lui ne prende moltissimo come scritto in un post precedente). E se così, si può correggere la terapia?
Cordiali saluti.

[#11] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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certamente, il Sirio può causare allucinazioni che sono di solito dose-dipendenti. Consideri però che queste possono essere causate anche dal parkinsonismo.
Ridurre il Sirio? È un'evenienza che deve valutare il neurologo che segue Suo padre, infatti la riduzione non deve causare un peggioramento dei sintomi della malattia, si dovrebbe trovare un giusto equilibrio che da un lato possa ridurre le allucinazioni e dall'altro che non crei un marcato peggioramento delle condizioni cliniche.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#12] dopo  
Utente 448XXX

Egregio dottor Ferraloro
La ringrazio per la sua risposta.
In queste ore è sopraggiunto un problema che credo non abbia nulla a che fare con il Parkinson.
In mattinata gli esami mostravano emoglobina bassa (6.7) e per questo gli hanno somministrato altre due trasfusioni. Inoltre ha dispnea tanto da mettergli l'ossigeno. La dispnea è presente tutt'ora e questo mi preoccupa. La saturazione è buona comunque. Non ha febbre e pressione normale. Dalla Tac cerebrale non è uscito nulla di particolare. Dalla Rx torace la dottoressa ci ha detto che si vede un addensamento polmonare. Questo, legato all'emoglobina bassa, può essere causa della dispnea che ancora perdura. Ignoro di che natura sia l'addestramento polmonare. Dalla mia ignoranza credo che il Parkinson c'entri poco. Lei che pensa? Ha bisogno più di un pneumologo e gastroenterologo ora piuttosto che di un neurologo?
La saluto cordialmente.

[#13] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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è evidente che adesso bisogna cercare di capire la natura dell'addensamento polmonare che in effetti non ha nulla a che vedere col Parkinson. Lo pneumologo è lo specialista di riferimento.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#14] dopo  
Utente 448XXX

Egregio dottor Ferraloro
La ringrazio per la sua tempestiva e rapidissima risposta. Ha iniziato anche terapia antibiotica e cortisone.
Spero che usciremo da questa situazione.
Cordiali saluti.

[#15] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Certamente, speriamo di superare il problema.

In bocca al lupo e buon fine settimana
Dr. Antonio Ferraloro

[#16] dopo  
Utente 448XXX

Egregio dottor Ferraloro
Sono da poco rincasato dopo aver passato la notte vicino a mio padre. La dispnea e l'addestramento polmonare, a detta dei curanti, sono causati quasi sicuramente da una polmonite (non so il perché del "quasi"). Mio padre nei giorni scorsi ha denunciato di essere stato lavato dal personale paramedico con una doccia fredda, non so se è una delle cause. Comunque ora sta meglio e la dispnea è nettamente migliorata, e la febbre è assente. I medici dicono che va bene così.
Dottor Ferraloro io la ringrazio per la sua disponibilità e gentilezza.
Buon fine settimana anche a lei.

[#17] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla.

Mi fa piacere apprendere che Suo padre stia meglio.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#18] dopo  
Utente 448XXX

Egregio dottor Ferraloro buongiorno
La polmonite di mio padre sta fortunatamente regredendo: la dispnea ormai è scomparsa del tutto, la saturazione è quasi sempre ottimale (poche volte scende sotto i 90, ma i medici ci dicono che col regredire della malattia tenderà a stabilizzarsi sempre).
Ma mio padre fa come il sole e la luna: di giorno è lucidissimo e tranquillo, nel pomeriggio è confuso, ha allucinazioni, ed è molto agitato, per non dire quasi irato. E tutto questo da lunedì pomeriggio. Adesso c'è un'altra neurologa che ha sostituito quella che aveva in cura mio padre perché ha vinto un concorso in un'altra struttura. Questa neurologa comunque mi sembra molto brava ed è disponibile. Ci ha spiegato che questo comportamento deriva dal troppo Sirio che prende (1 compressa e mezza 5 volte al giorno) in più anche la crisi respiratoria di venerdì scorso e l'ossigenazione artificiale hanno contribuito ad aumentare tali sintomi. Può essere? In ogni caso ha escluso del tutto la demenza. La terapia verrà corretta, e spero presto (non nell'immediato). Riguardo i cali di emoglobina, ha fatto Tac addominale con MDC, ma non ne conosciamo ancora gli esiti. Lei che ne pensa?
Cordiali saluti e grazie sempre del servizio che offre lei e i suoi colleghi su questo sito.

[#19] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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la sintomatologia psichica può essere causata dal Sirio ma anche la malattia di per sé può contribuire. Inoltre i problemi respiratori che ha avuto hanno potuto accentuare questa tipologia di disturbi.
Mi pare comunque che Suo padre sia ben seguito, almeno questo intuisco.
Un aggiustamento posologico del Sirio sarebbe la prima cosa da provare.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#20] dopo  
Utente 448XXX

Egregio dottor Ferraloro buonasera
Siamo al 40simo giorno di ricovero di mio padre presso questa struttura neurologica. Le dico che la confusione mentale e gli scatti d'ira non ci sono più. Mio padre è perfettamente lucido, venerdì ha (finalmente!!) cominciato fisioterapia. La polmonite è in fase di guarigione (l'addensamento si è ridotto). Purtroppo non è ancora risolto il problema ematico: giovedì, a seguito di un valore di emoglobina di 7,6 è stato trasfuso nuovamente (è la terza volta). In media l'emoglobina regge per due settimane ed ha bisogno di trasfusioni. Venerdì il valore era salito a 9,7. Stamane a 9,9. In rialzo, ma temo (spero di no), che calerà di nuovo. Buoni gli altri esami. La tac addome con mdc non evidenzia anomalie. Lo stesso per quella cerebrale. Stiamo pensando, in accordo con la clinica, di trasportarlo in un centro ematologico (L'ospedale Cardarelli è molto vicino a questa clinica). Ma la neurologa ci ha detto che, seppur remoto, il calo dell'emoglobina potrebbe dipendere dal Parkinson stesso. Lei cosa ne pensa? Il Sirio e il cortisone sono stati ridotti. Da poco fa Eprex (tre volte a settimana).
In attesa di una sua risposta, la saluto cordialmente.

[#21] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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in qualche studio è stata vista una correlazione tra anemia e sviluppo del Parkinson, nel senso che l'anemia potrebbe essere un fattore di rischio della patologia ma ancora non ci sono dati conclusivi a tal riguardo.
Viceversa, che io sappia, non ci sono relazioni tra Parkinson ed anemia, almeno allo stato attuale delle conoscenze.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#22] dopo  
Utente 448XXX

Egregio dottor Ferraloro
La ringrazio per la sua risposta come sempre rapida e precisa. Le dico anche che i medici hanno escluso malattie neoplastiche. A questo punto mi sembra di capire che il problema è ematologico oppure gastrointestinale. L'emoglobina è in leggera risalita, ma non so se reggerà. Domani altro emocrono.
Cordiali saluti

[#23] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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condivisibile l'idea di trasferire Suo padre in un reparto di ematologia.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#24] dopo  
Utente 448XXX

Egregio dottor Ferraloro buonasera
Dopo due mesi di degenza nella clinica neurologica devo dire che mai tale decisione si è rivelata più disgraziata di questa. In due mesi è nettamente peggiorato. E nella mia ignoranza non credo per colpa solo del Parkinson. Ha fatto pochissima fisioterapia, di colpo gli è stato rimpiazzato Madopar con Sirio e da quando ha assunto tale farmaco ha avuto confusione mentale e agitazione che prima regredivano del tutto, adesso solo una parte. Prima di assumere Sirio, tali sintomi erano sporadici e occasionali. Ovviamente è allettato. Nella degenza è stato trasfuso 5 volte, ha fatto colonscopia ed è uscito un polipetto (siamo ancora in attesa dell'esame istologico). Ha fatto consulenza con un ematologo del Policlinico Nuovo che non ha riscontrato patologie ematiche, mentre il primario della clinica insisteva, anche con arroganza, che il problema di mio padre non è la perdita di sangue ma la produzione insufficiente. Ieri l'hanno dimesso, la neurologa per un mese ha voluto restare con Sirio e alla dimissione ha detto che possiamo tornare con Madopar (Maa...).
In ambulanza ha cominciato a tremare tutto, poi ha russato ed ha perso i sensi (negli ultimi cinque sei giorni cominciava a tremare tutto e le allucinazioni praticamente erano all'ordine del giorno), con la bava da bocca. Subito è stato trasportato al Pronto Soccorso del Cardarelli in Codice Rosso. I parametri vitali sono sempre nella norma, lui pian piano riprende i sensi anche se qualche allucinazione c'è sempre. Non c'è ancora una diagnosi ufficiale, c'è chi dice un fenomeno provocato da un'infezione (i globuli bianchi ieri erano 13000), poi una crisi epilettica (io sono affetto da questa patologia ma lui non ha mai avuto episodi del genere), oppure un sovradosaggio di levopopa. Trasferito in reparto oggi, un medico mi ha detto che sono mancanze che possono capitare ad un Parkinsoniano. In quattro anni di malattia non mai avuto ne tremori ne svenimenti.
Domani verrà dimesso dal Cardarelli. Che ne pensa lei? Poi mi hanno accennato dell'Adi (Assistenza domiciliare integrata) nel quale può ricevere cure anche specialistiche (fisioterapia compresa) direttamente a casa. Il nostro medico di famiglia è stato già allertato.
La saluto cordialmente.

[#25] dopo  
Utente 448XXX

Mi scusi dottore ma un aggiornamento dell'ultima ora: l'episodio si è ripetuto ben due volte oggi. Pochi minuti fa e verso le 13,40 con le seguenti modalità: tremore di tutto il corpo seguito da forte agitazione, poi russare e perdita di sensi. Non so se è un caso, ma sia alle 13.40 che ora gli avevo somministrato il Madopar. Inoltre (ma forse non c'entra), l'urina che raggoglie nella sacchetta è più densa. Sono veramente preoccupato per mio padre. Temo cose che non oso nemmeno pensare. Che ne pensa?
Ancora saluti.

[#26] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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è difficile dare un parere a distanza, le ipotesi che si possono fare sono molteplici, da un epilessia causata da vasculopatia cerebrale cronica, a crisi ipotensive (gli episodi si manifestano quando cambia posizione (per es. da sdraiato alla posizione eretta?), passando per tante altre cause.
L'ADI è una buona risorsa per questa tipologia di pazienti, aiuta non poco.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#27] dopo  
Utente 448XXX

Egregio dottor Ferraloro
Ringraziandola come sempre, riguardo gli episodi succede che lui sta sdraiato sul letto (da due mesi ormai è allettato), comincia a delirare, a vedere cose che non esistono, trema tutto e poi comincia a russare e sviene e si riprende dopo qualche minuto, ma da giorni ormai non esce completamente da un stato soporifero che sembri durare per sempre. Oggi ha tremato ma non ha perso i sensi. Qui al Cardarelli mi hanno detto che i pazienti parkinsoniani possono andare in contro a tale sindrome. In quattro anni di malattia non è mai successo. Mi sembra strano che un ospedale così importante non faccia una diagnosi chiara e soprattutto mi sembra strano che non ci sia nulla per evitare questi episodi. È possibile che non ci sia una terapia che possa prevenirli? La creatinina è leggermente aumentata (lui da quasi vent'anni soffre di insufficienza renale cronica). La notizia buona è che l'esame istologico della colonscopia non ha evidenziato tumori, ma solo un'infezione. Nel complesso, oggi è stato meglio di ieri.
Lei cosa ne pensa?
Ringraziandola, la saluto cordialmente.

[#28] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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l'ipotesi avanzata dai colleghi, riferita ai suddetti episodi, riguardo una complicanza del Parkinson è possibile, lo stato soporoso invece andrebbe definito meglio in quanto è poco probabile la correlazione con la malattia in questione.
Altro on line non è possibile aggiungere.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#29] dopo  
Utente 448XXX

Egregio dottor Ferraloro
Mio padre è ancora ricoverato presso il Reparto di Medicina Generale del Cardarelli di Napoli. Fortunatamente non ha più le crisi di qualche giorno fa. Anzi, negli ultimi due giorni il pomeriggio ha riposato sempre. Le allucinazioni sono diminuite, ma permane lo stato soporoso. I medici del Cardarelli, che dapprima avevano previsto una degenza breve, invece ora hanno cambiato idea. Purtroppo dicono che sono peggiorate un po' le sue patologie croniche, in primis la funzionalità renale. E dicono che bisogna lavorare principalmente su questo,il resto è trascurabile (perfino lo stesso Parkinson, che secondo loro non rappresenta un gravissimo problema) perché sono sicuri che l'anemia sia provocata dalla cattiva funzionalità renale. Secondo lei potrebbe anche giustificare il sopore?
Purtroppo ormai mi sono rassegnato che le feste natalizie non le passi a casa, come sempre stato.
Ringraziandola in anticipo, la saluto cordialmente.

[#30] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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in effetti di fronte ad un'insufficienza renale anche il parkinsonismo passa in secondo piano in quanto parliamo di una funzione vitale. Un accumulo di cataboliti in circolo, causato da tale insufficienza, può certamente determinare lo stato soporoso di cui parla.
Pertanto è giusto prima affrontare questo problema.

Cordialmente con i migliori auguri di rapida remissione
Dr. Antonio Ferraloro

[#31] dopo  
Utente 448XXX

Egregio dottor Ferraloro
La ringrazio come sempre per le sue rapide, precise e chiare risposte.
Anche se lei non è un nefrologo, le sostanze tossiche che un rene mal funzionante provoca danni neurologici irreversibili o remissibili?
Nella ipotesi peggiore, la dialisi può essere in parte risolutiva? Ovviamente spero che non si arrivi a questo.
Ancora saluti.

[#32] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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non si creano danni irreversibili perché s'interviene prima che questo possa accadere. Ovviamente la dialisi è fondamentale ma è l'ultima ipotesi da prendere in considerazione, quando l'insufficienza renale non è più gestibile altrimenti.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#33] dopo  
Utente 448XXX

Egregio dottor Ferraloro
Purtroppo le mie condizioni del mio povero papà non sono per niente buone: In mattinata ha avuto una delle crisi di cui ho parlato qualche post fa. Gli hanno dato Valium e... Praticamente non si è più svegliato... A qualunque stimolazione fa solo qualche impercettibile movimento.
Il medico di guardia ha visto la sua cartella e ha detto che le sue condizioni generali sono in progressivo peggioramento. La frase shock che ha usato è stata: "Si sta spegnendo come una candela". E questo perché il suo organismo sembra non rispondere più alle terapie. Veglieremo sempre su di lui. Se ci deve lasciare, rammarico che non potrà vedere un mio figlio (come desira). Non so se questa specie di coma / incoscienza sia provocato dal Valium.. Io adesso posso solo pregare.
Come sempre la saluto ringraziandola.

Luca

[#34] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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mi dispiace apprendere che le condizioni cliniche di Suo padre siano peggiorate, speriamo che sia una condizione temporanea causata dal valium o da altre condizioni reversibili. Glielo auguro sinceramente.
Un grosso in bocca al lupo

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#35] dopo  
Utente 448XXX

Egregio e stimatissimo dottor Ferraloro
La prognosi prospettata dal medico del Reparto di Medicina d'Urgenza (dove è stato trasferito) dell'ospedale Cardarelli di Napoli è stata di quelle che mai avrei voluto sentire: "per ora infausta posso dire " ci ha detto. Nella Tac cerebrale, il medico ha evidenziato non solo l'ipossia cronica di cui soffre da anni, ma anche un evento ischemico acuto (la crisi di ieri probabilmente). Questo giustifica l'attuale stato di coma (si, perché ormai si tratta di questo). Adesso è sotto monitoraggio, ossigenazione artificiale. Permane la forte anemia (emoglobina 6,7) e per l'ennesima volta verrà trasfuso. Dicono che stanno facendo il possibile i suoi colleghi della Medicina d'Urgenza del Cardarelli, ma le speranze sono remote. E in tutto questo ad uccidere mio padre non sarà il Parkinson e ne i farmaci (malattia gravemente invalidante ma, di per sé, non mortale ci hanno sempre detto. E lei credo che converrà con i suoi colleghi), ma le varie patologie croniche, in primis l'insufficienza renale che gli ha provocato l'attuale anemia grave e a catena indebolimento e peggioramento di tutti i sintomi. Poi l'evento ischemico di ieri che ha peggiorato il tutto. E avendo una piaga abbastanza grande, c'è anche il rischio di sepsi (ha febbre a 38 ora e sta facendo terapia antibiotica).
Dottor Ferraloro, sono consapevole che solo un miracolo o quasi può salvare il mio papà. Probabilmente dopo il miracolo di mia madre salvata da un'emorragia allo stomaco ad aprile, uno ulteriore dal Cielo non è possibile. Ma la morte prima che se lo prenda deve fare i conti con il suo cuore: funziona da leone!! In effetti è l'unico organo perfetto di mio padre. Prima che collassi dovrà penare parecchio Comare Morte.
Dottor Ferraloro, io la ringrazio per tutta la sua attenzione, la sua gentilezza e anche le speranze che mi ha dato in questi mesi.

Almeno a lei e famiglia spero che sia un buon Natale.
Cordiali saluti
Luca

[#36] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

mi dispiace davvero che le condizioni cliniche di Suo padre siano critiche, personalmente non lo conosco ma quando un consulto on line si protrae nel tempo la sensazione di "conoscenza" si trasforma da virtuale in "reale", dando l'impressione che esista un rapporto diretto.
Le sono ovviamente vicino, un barlume di speranza resta sempre.
Certamente il problema renale e quello vascolare cerebrale acuto sono stati determinanti, il parkinsonismo in questi casi non c'entra nulla.

Con amicizia La saluto cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#37] dopo  
Utente 448XXX

Egregio e illustre dottor Ferraloro
Questa notte del Santo Natale è la più triste della mia vita: mio padre Professor Antonio Cristofaro si è spento alle 00.45. Avevo sempre pensato che lui ci lasciasse in un giorno particolare. Non si è mai più risvegliato dallo stato di coma. A vegliare su di lui c'era mio fratello. Ad un certo punto non ha più respirato, il valore della saturazione di colpo è precipitato, ma non è stato fatto defibrillazione perché siccome aveva un cuore da leone che ancora batteva. Ma anche un cuore forte come una roccia nulla può se ormai tutto l'organismo non risponde più ai comandi, non regge. Come un glorioso condottiero ammutinato. Il cuore si è arrestato e mio padre ha lasciato questo mondo, verso le 00.20 (le 00.45 è l'orario della diagnosi di morte). Ad ucciderlo è stato un ictus ischemico probabilmente provocato dalle crisi dei post precedenti. Il quadro clinico generale in progressivo peggioramento ha fatto il resto. Mi consola che ho fatto in tempo a chiedergli scusa quando mi sono arrabbiato con lui. Mi rammarico del fatto che lui non ha mai accettato il Parkinson (forse dovevo fare di più su questo). Spero in parte di ereditare una minima parte della sua immensa cultura e soprattutto il suo amore per essa (quando ancora era lucido si fece portare un libro di poesie e voleva vedere se ancora le conosceva, quasi come una terapia). Ma mi consola che ci ha lasciati beatamente, prima di andare via ha aperto gli occhi e dopo ha abbozzato un sorriso.
Dottor Ferraloro, io la ringrazio, ancora una volta, per la sua disponibilità. Si chiude il consulto nel modo peggiore ma con la consapevolezza che mio padre non soffre più e ora sta beatamente tra i suoi genitori, con la speranza che, se il cielo vuole, ci faccia visita ogni tanto perché già mi manca.
Ancora saluti e buona fortuna a Lei per tutto.

Luca

[#38] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Carissimo Luca,

Le porgo sentite condoglianze, infatti, come Le dicevo, nei consulti più lunghi si instaura un rapporto che va al di là del semplice e freddo consiglio on line, si diventa "amici".
Capisco benissimo i Suoi sentimenti e le Sue sensazioni, il Suo dolore e i Suoi rimpianti, anche mio padre ci ha lasciati la notte di Natale di alcuni anni fa.
Sta a noi ereditare gli alti valori che ci hanno trasmesso e farli rivivere attraverso di noi, è la più grande soddisfazione che possiamo dare Loro.
Questo consulto finisce, il rapporto tra amici continua ogni volta che ne sentirà il bisogno, anche telefonicamente, se vorrà, potrà contattarmi.
RinnovandoLe le mie condoglianze La saluto cordialmente.
Dr. Antonio Ferraloro

[#39] dopo  
Utente 448XXX

Egregio dottor Ferraloro
La ringrazio per la disponibilità di avere sempre un contatto con lei.
Oggi è finito tutto, anche se il peggio in realtà verrà da questo momento in poi.
Mio padre ha avuto il funerale oggi alle 16.00 e poi è stato sotterrato. Il cimitero dove riposa è a pochi metri da casa nostra e potremo così fargli visita tutte le volte che vogliamo.
Dopo le sofferenze di questo periodo, finalmente il volto di mio padre era assente dalle afflizioni degli ultimi anni, nella sua bara adagiata su di un gelido catafalco di metallo, simbolo di una morte "ospedalizzata", di solito sempre meno "calorosa" della morte che sopraggiunge nella propria casa.
Ai suoi colleghi dell'Ospedale "Cardarelli" di Napoli non mi sento di rimproverare nulla: credo che abbiano fatto l'impossibile per salvarlo. Come in tutti i grandi nosocomi, si salvano molte vite ma ne dipartono altre. Anche il nostro dolore è stato "condiviso" con il dolore di altre persone che piangevano il loro caro. Impressionante è stato vedere una madre che si prostrava alla base del catafalco nella cui bara riposavano le spoglie della giovane figlia vestita da sposa.
Poi oggi finalmente con il carro funebre ha salutato la sua casa (che non vedeva dal 10 ottobre). In questi due giorni ho dovuto convivere sia con il dolore sia con il formalismo che queste occasioni richiedono (non mi piace, ma purtroppo non se ne può fare a meno). Quando hanno bussato alla porta parenti e vicini di casa avrei volentieri preferiti chiudermi nel mio dolore, ma in qualità di anfitrione avevo un dovere ben preciso, piaccia o no.
In chiesa c'erano tutti quelli a cui lui teneva di più.
Ora che ha avuto la benedizione, so che la Malattia di Parkinson, l'insufficienza renale, il diabete mellito, l'anemia, l'ipotiroidismo, i dolori articolari sono sofferenze che non gli appartengono più. Ora è beato, so che ci guarda. Spero ci venga a trovare.
Dottor Ferraloro, ancora la ringrazio e qualche volta magari la contatterò ancora.
Ancora buona vita a Lei

Luca