Ossessione sclerosi multipla

Buonasera...

Vi scrivo per avere un ulteriore parere, consapevole comunque dei limiti di un consulto online.


Sono un ragazzo di 21 anni, senza patologie organiche note ma con un passato (e presente) di disturbo ossessivo compulsivo (già da 6 anni).


Da un anno a questa parte, dopo aver PENSATO di poter avere una malattia del sangue ho iniziato ad avvertire le prime parestesie:
Formicolii, dolori, bruciori, prurito diffuso.
Inizialmente pensavo potessero essere dovute alla malattie del sangue che temevo, esclusa poi da due medici curanti e soprattutto dal fatto che non c’è mai stata una progressione di questi sintomi.
Esclusa quella, dopo aver visto un video di un malato di SLA, ho iniziato a temere malattie neurologiche: la sclerosi multipla in particolare.


Da gennaio 2020 è stato un susseguirsi di sintomi:
- parestesie
- sbandamenti
- movimenti involontari
- ossessione su come parlavo o su ciò che facessero le mie mani

Insomma, questa prima fase è andata scemando piano piano e mi resi conto che era un’ossessione (il disturbo ossessivo mi venne diagnosticato sia da uno psichiatra che da una psicologa).


Detto ciò, iniziata la quarantena, iniziai a sperimentare altri sintomi ansiogeni o comunque dovuti a stress, stanchezza ma che io attribuivo sempre ed esclusivamente alla mia paura, la sclerosi multipla.


A maggio poi, dopo un allenamento intenso in cui forzai braccia, ho iniziato a sperimentare nuovamente formicolii, bruciori, dolori, debolezza muscolare alle braccia.


Per questo ultimo sintomo, che ancora persiste (solo a sinistra) ho fatto:
- risonanza magnetica 0, 3T encefalo e cervicale: tutto normale
- visita neurologica a settembre, negativa
- visita neurologica a novembre da un altro neurologo (molto scrupoloso): negativa

Entrambi i neurologi hanno attribuito la sintomatologia all’ansia.
Tuttavia, mi sono recato da un fisioterapista molto bravo ed egli crede sia presente (oltre all’ansia) anche una compressione periferica al gomito visti alcuni bruciori che sento quando Poggio il gomito.


Ciò che mi preoccupa sono alcuni movimenti involontari che avverto allo stesso braccio in cui presento la debolezza: a volte si muovono le dita, a volte tutta la mano poi per settimane non si muove nulla, poi magari dopo uno sforzo muscolare ritornano i movimenti involontari.


Ecco, quest ultimo sintomo dei movimenti involontari, vista la discontinuità, può essere un fattore ansiogeno dovuto magari ad ipereccitabilità muscolare legata ad ansia/sforzo/stress?


Concludo dicendo che questi movimenti involontari sono molto più frequenti in fase di addormentamento mentre durante il giorno sono rari.


Grazie
[#1]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67k 2k 23
Gentile Ragazzo,

dopo visite neurologiche e RM negative dovrebbe tranquillizzarsi, tuttavia il disturbo psichico alimenta le paure e le ossessioni.
E' in cura per questo disturbo?

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentile dottore

Mi è stata prescritta la sertralina che per due volte ho interrotto bruscamente perché non ne traevo benefici.
Sono in psicoterapia, ultimamente la situazione andava un po’ meglio però ho delle frequenti ricadute.
Credo di aver bisogno principalmente di un ansiolitico per gestire l’ansia e le somatizzazioni ma nessuno me l’ha consigliato fino ad adesso...

La ringrazio
[#3]
dopo
Utente
Utente
Dimenticavo...
Di risonanza ne ho fatta una sola a 0,3 Tesla encefalo e colonna ma mi e stato detto di non preoccuparmi per questo aspetto.
[#4]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67k 2k 23
L'ansiolitico non è indicato, ecco perché non è stato proposto.
Al limite si può utilizzare per breve periodo ma associato ad altri farmaci a lungo termine, da solo non risolve certamente il problema.
Si rivolga ad uno psichiatra ed inizi una terapia adeguata.

Cordialmente

Dr. Antonio Ferraloro

[#5]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio, è stato molto chiaro..:

Ho un ultimo quesito...

Considerando il fatto che i miei sintomi sono sempre stati lievi può essere che la lesione nell’encefalo sia minuta e non si sia palesata nella risonanza a 0,3T?

La ringrazio
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67k 2k 23
Penso di no.

Dr. Antonio Ferraloro

[#7]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio per la celerità...

Un ultimissima domanda...il fatto che il sintomo al braccio sinistro permanga ormai da quasi un anno senza peggiorare, la forza è sempre la stessa, mai avuti deficit di sensibilità, orienterebbe più verso altre condizioni piuttosto che SM? Tipo ansia o compressione periferica?

Da quanto ho capito nella forma RR i sintomi dopo un po’ regrediscono...

Grazie, tolgo il disturbo, buona serata
[#8]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67k 2k 23
Con forza e sensibilità nella norma non penserei una malattia demielinizzante.

Dr. Antonio Ferraloro

[#9]
dopo
Utente
Utente
la ringrazio..
Gentile dottore, é possibile che allenando le braccia e rinforzando i muscoli del braccio/avambraccio io senta di meno questa debolezza al braccio anche se la causa di tale debolezza è ansiogena? é possibile tutto ciò?
[#10]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67k 2k 23
È possibile, certo.

Dr. Antonio Ferraloro

[#11]
dopo
Utente
Utente
Grazie mille!!

Vista la durata del sintomo e la sua cronicità ritiene che sia necessario sottopormi ad una risonanza più potente?

Qui a Milano ci sono centri dove sono presenti macchinari a 3T
[#12]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67k 2k 23
Solo per una Sua tranquillità può fare una RM a 1,5, non è necessaria 3T.

Dr. Antonio Ferraloro

[#13]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio, è stato molto gentile..:

Da un mese inoltre avverto un dolore facciale e ai denti. È iniziato tutto come una forte fitta/scossa ai denti un mese fa, poi si è presentato un dolore lieve ma diffuso alla mandibola. Altri sintomi che ho sperimentato: click mandibolare, ipersensibilità dentale, muscoli del viso contratti, serramento dentale, dolori al collo e cefalea,bruciori al viso e formicolii/bruciori alle braccia, capogiri e ronzii. Questa è stata la fase acuta. Tale fase poi è andata scemando, ed ha lasciato posto solo a lievi dolori dentali, mandibolari, collo. Ho percepito (a distanza di un mese dall’inizio io) un’altra forte fitta/scossa molto dolente ai denti. Non ho fatto una visita neurologica ma mi sono recato da una fisioterapista esperta in disturbi ATM e la diagnosi è stata di serramento dentale. Lei, con i limiti, cosa ne pensa? Può trattarsi di nevralgia del trigemino?
[#14]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67k 2k 23
La classica nevralgia del trigemino no, si rivolga però ad un dentista esperto in problematiche dell’ATM.

Buona settimana

Dr. Antonio Ferraloro

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio...un’ultimissima domanda e poi chiudiamo il consulto...

Bevendo una bevanda calda o fresca ho un richiamo dei sintomi...ovvero il dolore che avverto spontaneamente (lieve), a volte lo avverto anche dopo questo stimolo termico...
può essere questo un trigger del trigemino? Può comunque essere legato all’ATM...

Non ho altri trigger trigeminali comunque...niente scosse quando lavo i denti o tocco la faccia...

Grazie per tutte le risposte
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67k 2k 23
Potrebbe essere una sensibilizzazione al caldo e al freddo.

Dr. Antonio Ferraloro

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dopo
Utente
Utente
Buongiorno caro dottore...

Torno a disturbarla...

Da quando ho questi dolori mandibolari noto che dopo aver spazzolato i denti mi si presenta il dolore...

È una cosa normale dovuta al fatto che magari sollecito la muscolatura locale?

Grazie...
[#18]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67k 2k 23
Come Le dicevo precedentemente sentirei il parere del dentista.

Dr. Antonio Ferraloro

[#19]
dopo
Utente
Utente
Gentile dottore buonasera

Mi scuso se torno a disturbarla ma sono in preda al panico....

Poco fa mangiando ho avvertito un dolore acuto ad un dente tipo scossa causata da cibo caldo....il dolore è poi rimasto per diversi minuti (4-5) medio-acuto direi non lancinante...
Un mese e mezzo fa il dentista ha escluso carie però ha detto che c’era un dente sigillato anni fa e che forse poteva essere questo....

Potrebbe essere un problema odontoiatrico o potrebbe trattarsi di trigemino? Lei, con i limiti di un consulto a distanza, su cosa è più orientato?

Grazie

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