Utente 539XXX
Ho 21 anni e sono una ragazza. Due anni fa, per la prima volta in vita mia ho riscontrato un problema,ossia, avevo un insistente bisogno di urinare,e non mi era mai capitato. Ho pensato fosse cistite,ho aspettato due giorni prima di andare dal medico e purtroppo il terzo giorno, son stata malissimo: dolore ad un rene e nella zona addominale, e il bisogno di urinare era CONTINUO! Era Sabato,il mio dottore era assente, sicché dato che stavo impazzendo mi reco in farmacia e mi dicono che sicuramente era cistite,mi prescrivono il monuril.
Lo prendo e verso il pomeriggio sto molto meglio.
Lunedì vado dal mio dottore e mi prescrive un altro medicinale ( non ricordo il nome) e mi dice di finire il pacco.Finisco il pacco, e tutto sembra andato via.
Dopo due giorni ,lo stimolo eccessivo di urinare mi ritorna.Vado al consultorio e mi dicono che prima di fare l'analisi delle urine avrei dovuto aspettare un mesetto,per tutti i medicinali assunti.Attendo;faccio urinocoltura, il cui risultato é negativo.
Io davvero inizio a non capirci nulla,poiché una cistite lunga due mesi non l'avevo mai vista.Comunque faccio anche una visita ginecologica, e va tutto bene,un tampone vaginale ed è negativo ed un altro tampone ma uretrale e in questo risulta "eschirichia coli nelle urine" e al consultorio mi dicono che non è grave ma è molto difficile da espellere cioè ci vorranno mesi se non anni,mi prescrivono un medicinale,fermenti lattici e delle bustine ai frutti rossi.Prendo due pacchi di queste medicine e dopo un mese ripeto le analisi: urinocoltura sempre negativo ,mentre il tampone uretrale "eschirichia coli" ma in piccola percentuale. Ripeto per la seconda volta, 12 giorni di medicine, fermenti lattici e frutti rossi,faccio le analisi dopo un altro mese ed i risultati son sempre quelli.Mi rassegno, faccio passare pochi mesi e consulto un urologo il quale mi effettua un'ecografia nella zona del basso addome e ai reni.
Sia la vescica che i reni,sono ok,non vi è presenza di calcoli o altro.L'urologo mi prescrive delle analisi delle urine :basali , citologico e urinocoltura .
Tutti e tre i risultati son negativi, e l'urologo mi dice che sicuramente non ho nulla, e l'eschirichia coli è quasi sempre presente nelle urine poiché l'uretra è vicino l'ano.Passa un anno ed io mi sento meglio, a volte ho qualche episodio sgradevole,ma nulla di che.Trascorre un altro anno sempre meglio,ma di tanto in tanto questo brutto stimolo di urinare è presente.In quest'ultimo periodo , mi accade spesso,soprattutto in questi giorni,a volte mi sembra di impazzire perché tutto ciò mi impedisce di dormire e di uscire,ma soprattutto vivo con unansia costante.Io credo sia impossibile che non abbia nulla,son trascorsi due anni e mi capita spesso di percepire questi strani stimoli impellenti di urinare.
Potete darmi un consiglio ,cosa potrei avere? Dovrei fare altre visite maggiormente specifiche

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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In Italia è pressochè ovunque possibile arrivare in tempo accettabile ad una postazione di guardia medica o al pronto soccorso di un ospedale. Pertanto non ci si dovrebbe mai ridurre a farsi prescrivere una terapia (in particolare se si tratta di antibiotici) dal farmacista che è uno stimato professionista, ma con competenze diverse da quelle del medico. Al di là di questo, i risultati di un tampone uretrale sono sempre da considerare criticamente, poichè sempre ad elevato rischio di contaminazione, soprattutto nella femmina. Pertanto confermiamo certamente l’atteggiamento del nostro Collega di non andare alla vana caccia di una negativizzazione, indulgendo con terapie antibiotiche a lungo termine di certo controproducenti. Nella quasi totalità dei casi, le cistiti recidivanti della femmina sono legate ad una funzione intestinale non ottimale, con alterazione della,flora batterica residente.Noi insistiamo sempre sul fatto che in questi casi il primo pensiero deve andare appunto all’interstino, insistendo in ogni modo per migliorarne le condizioni, cosa che necessita del contributo di un gastro-enterologo e di un nutrizionista. Le basse vie urinarie rischiano infatti di essere solo il bersaglio innocente di una causa che trae origine altrove. Nel frattempo, ricordi che una idratazione abbondante, con corrispondente diluizione delle urine, è comunque in grado di prevenire una buona parte delle manifestazioni acute.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 539XXX

Grazie Dottore.
Nessuno dei medici che avevo consultato mi aveva mai parlato di ipotetici problemi intestinali.
Lunedì ,torno a distanza di un anno dal mio medico e gli riparlerò del probleva, nuovamente .
Nella mia ignoranza in ambito avevo pensato di avere una vescica iperattiva oppure problemi inerenti allo svuotamento della vescica, secondo Lei è esagerato che io mi sottoponga ad una cistoscopia oppure a test urodinamici?
Grazie.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Sono indagini che appartengono ad un comune percorso diagnostico, ma le loro indicazion debbono essere modulate,da un urologo che conosca il caso in tutti i suoi dettagli.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 539XXX

Io spero di trovare al più presto una soluzione.
Perché a volte mi sembra di impazzire, non riesco a svolgere le mie attività quotidiane ed è da una settimana che non dormo.
Sto davvero male,ho l'ansia e continuo cattivo umore. :(