Approfittiamo della provocatoria campagna pubblicitaria lanciata da un sito di medicina belga http://www.gezondheidenwetenschap.be/nogoogle/en (una moglie che "cura" a suon di click un marito che peggiora ad ogni ricerca su internet) per sottolineare il doppio pericolo della cattiva informazione sanitaria in rete.


il video della campagna "No a google"

Il primo pericolo, come scenograficamente rappresentato nel video, è quello della auto-diagnosi con conseguente auto-terapia: affidarsi ai risultati dei motori di ricerca che scansionano il web significa prendere per buone le informazioni presenti sulle pagine meglio ottimizzate per i motori di ricerca (SEO optimized), che molto spesso non corrispondono a quelle con fonti certificate, attendibili e con dati scientifici aggiornati!

Questo perché i "webmaster" hanno capacità redazionali e di ottimizzazione delle pagine web mediamente superiori agli operatori del settore medico scientifico, con la conseguenza che le "fonti attendibili" che provano a scrivere un articolo per condividere il sapere e la conoscenza si ritrovano spesso nelle ultime posizioni delle ricerche, sorpassati da contenuti più approssimativi (se non errati o sorpassati), ma costruiti con il giusto mix di gossip ed ottimizzazione che tanto piacciono agli algoritmi dei motori di ricerca.

Con l'affacciarsi sul web di soggetti in cerca di facili guadagni, il risultato è che chi si affida ad internet per ricercare informazioni sulla propria salute senza valutare l'affidabilità della fonte che sta consultando corre il rischio di essere spinto verso una banalizzazione della diagnosi ed il suggerimento di una facile autoterapia, magari con tanto di shop online per la vendita diretta della soluzione. Il tutto con ovvi risvolti pericolosi per la salute!

Ma c'è anche un effetto collaterale che rischia di essere altrettanto dannoso sul medio-lungo periodo: sia le persone che cercano, ma soprattutto gli specialisti che forniscono informazioni, finiranno per considerare il web come uno strumento pericoloso per la salute, rinunciando così ad utilizzarlo. Questo sarebbe un vero danno perché significherebbe lasciare campo libero alle fonti non autorevoli, oltre al fatto di perdere la possibilità di diffondere via internet una corretta cultura sanitaria, la conoscenza dei corretti stili di vita, contribuire alla prevenzione, ecc.

 

Per questo motivo abbiamo creduto fin dalla fondazione di Medicitalia.it che il web è uno strumento validissimo per la salute: sono necessarie delle regole e degli accorgimenti che permettano di superare le criticità implicite del mondo internet, come la certificazione dell'identità degli specialisti, la verifica documentale, la limitazione della autopromozione, la citazione delle fonti per differenziare le opinioni personali dai gold standard validati, l'interazione tra aree specialistiche, l'automoderazione tra specialisti, ecc.

Questo insieme di regole e accorgimenti sono stati adottati da Medicitalia.it e aggiornati in questi 15 anni di attività grazie al contributo proattivo degli specialisti stessi che hanno condiviso lo spirito iniziale del sito e hanno voluto trovare e suggerire soluzioni alle criticità del web per continuare ad informare l'utenza senza incappare nei possibili effetti negativi del dr. Google.

Medicitalia.it raccoglie il lavoro scientifico degli specialisti e lo offre nel miglior modo possibile agli utenti, confezionando i contenuti certificati dal board interno dei referenti scientifici nella forma migliore per essere apprezzata anche dai motori di ricerca.

Gli utenti possono così interagire in modo informato e consapevole con gli specialisti, iniziano a comprendere l'importanza dell'anonimato e della protezione della propria privacy (pericolosissima la diffusione, anche sui social, di informazioni sanitarie personali: quando si è malati si tende ad abbassare l'attenzione alla privacy pur di avere un aiuto, ma questo spesso crea problemi una volta guariti perché è impossibile cancellare le tracce messe in rete!) e ci auguriamo che possano far tesoro di questi elementi per poter scegliere consapevolmente le informazioni a cui dare credito.

Ad oggi il successo dei numeri sembra premiare il lavoro fatto da tutto il sito, e lo testimoniano anche articoli come quello appena uscito su "il Tirreno" che analizzano il problema della medicina sul web e delle fonti autorevoli.

Per leggere l'articolo completo vai su http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2014/11/14/news/il-successo-inarrestabile-del-dottor-internet-1.10308529