Utente 128XXX
buona sera, mi chiamo lucia e ho 24 anni.martedi sono andata a fare la mia prima eco,sono di nove settimane, è la mia seconda gravidanza, il mio primo parto l'ho avuto in luglio 2008, ha trovato tutto normale, insomma la gravidanza procede benissimo.mio marito a fine visita gli ha chiesto se si potevano avere rapporti e lui gli ha detto una cosa che io nn credevo, cioè, tutti mi dicevano il contrario....
mi ha detto che fino al terzo mese si è a maggior rischio di aborto, e siccome lo sperma può provocare delle contrazioni, è consigliabile evitare fino al terzo mese, e alcuni consigliano alche fino al quarto....soprattutto mi ha anche detto che i giorni più a rischio sono i 2 che precedono, e i 2 che susseguono il giorno del mese in cui ti sarebbero dovute tornare le mestruazioni...però questo nn gli ho chiesto il perchè...
questa cosa era scritta anche sul disco che usano x vedere a che settimana sei.
allora è il mio gine che è molto prudente e scrupoloso, o sono gli altri che sono molto superficiali????poi volevo sapere come mai i giorni più a rischio di aborto sono quelli nel periodo in cui si sarebbe dovuto avere il ciclo. grazie x le delucidazioni in meritto, e ci tengo a dire che il discorso di rischio cmq era generico,rapporti, sforzi ecc...

[#1] dopo  
Dr. Marcello Sergio

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Gent.sig.ra, se non vi e' minaccia d'aborto e la gravidanza procede bene non vi e' nessuna controindicazione ad avere rapporti sessuali "cauti".
Spesso in coincidenza del presunto ciclo in gravidanza, si manifesta una piccolissima perdita ematica definita come "salto del ciclo" (non patologica e quindi non a maggior rischio abortivo, ma che talora allarma la paziente)
Cordiali saluti
Dr. Marcello SERGIO
Specialista in Ginecologia ed Ostetricia
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"La ginecologia a portata di donna"

[#2] dopo  
Dr. Stefano Angelini

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Buongiorno Signora Lucia,
le riporto di seguito un articolo da me scritto in collaborazione con un ginecologo per la rivista Bimbisani:

Si può fare l’amore nei nove mesi?

È una domanda che prima o poi si chiedono tutti, ma in realtà, in assenza di problemi specifici, non ci sono controindicazioni a mantenere un’attività sessuale serena e appagante anche in questo periodo. Anzi, può aiutare la coppia a continuare a sentirsi tale

Servizio di
Nicoletta Modenesi

Consulenza: dottor Stefano Angelini, psicosessuologo, azienda ospedaliera - Università degli Studi di Padova; dottor Giampiero Creti, ginecologo a Milano

Non solo si può, ma fa anche bene
● Molte coppie pensano che in gravidanza sia meglio limitare la frequenza dei rapporti sessuali o, addirittura, che fare l’amore possa in qualche modo nuocere al feto. In realtà, a meno che non ci siano problemi specifici, mantenere una gratificante attività sessualità fa addirittura bene: non solo fare l’amore “si può”, quindi, ma può anche essere più bello e stimolante di prima, come ha recentemente dichiarato l’attrice Angelina Jolie, in dolce attesa di due gemelli dal marito Brad Pitt.
● Una sessualità vissuta con serenità anche in gravidanza aiuta i partner a mantenere una buona intesa di coppia e a continuare a sentirsi amanti, oltre che futuri genitori. La notizia che presto arriverà un bambino e si passerà da coppia a famiglia può comportare il bisogno di ritrovare un equilibrio, tra l’entusiasmo di diventare genitori e la paura che qualcosa possa andare storto. Entusiasmo e preoccupazione sono due poli ambivalenti che entrano in gioco prepotentemente nella sessualità, soprattutto durante la prima fase della gravidanza.
● Riuscire a vivere in modo sereno la sessualità aiuta la donna a sentirsi rassicurata sul proprio sé corporeo: è più facile per lei accettare il proprio corpo in trasformazione se si rende conto che il proprio uomo continua a cercarla e a desiderarla. Al tempo stesso, anche l’uomo vive in questa fase un sentimento di ambiguità, tra l’entusiasmo e l’orgoglio per la propria virilità e il senso di rifiuto che può cogliere da parte della donna e che può generare un primo senso di “gelosia”.

Primi tre mesi: un calo “naturale”
● Spesso all’inizio della gravidanza molte coppie sperimentano un calo nel desiderio sessuale: non bisogna preoccuparsi perché è normale che durante i primi mesi vi sia un naturale decremento della sessualità. Anche i disturbi dei primi mesi, come le nausee o la stanchezza, possono avere il loro peso sulla minore disponibilità della donna verso l’intimità.
● A influire sulla sessualità, però, in questa fase è soprattutto il timore, sia da parte dell’uomo che della donna, che avere rapporti possa in qualche modo nuocere alla gravidanza. La paura è tanto più sentita da parte di quelle coppie che hanno sperimentato direttamente delle difficoltà, legate o al concepimento o al mantenimento della gravidanza stessa. Chi ha aspettato tanto tempo prima di rimanere incinta o ha già avuto una minaccia d’aborto tende ad avere un atteggiamento molto più “prudente” e timoroso in ogni aspetto della quotidianità e questo si ripercuote inevitabilmente anche sulla sessualità.
● Ci sono, tuttavia, anche altri elementi, più profondi, che influiscono sulla diminuzione o, al contrario, sul mantenimento della sessualità rispetto a prima. Anzitutto, qual è l’importanza che la coppia ha da sempre attribuito alla sessualità: se, anche prima della gravidanza, essa era avvertita come qualcosa di importante, ci sarà maggiore attenzione al mantenimento di una buona intesa. Diversamente, se era vissuta come qualcosa di accessorio, il rischio di mettere questo aspetto da parte per tutti i nove mesi è molto elevato. L’altro aspetto, non meno importante, è il livello di soddisfazione rispetto alla sessualità: una coppia che trae entusiasmo ed energia da essa sarà più motivata a continuare ad avere rapporti. E se in una prima fase della gravidanza ha conosciuto una fase di stop o di rallentamento, ritroverà con facilità in breve tempo la voglia di tornare a una vita sessuale serena ed appagante.

Sesso uguale penetrazione? Un mito da sfatare
● Un aspetto importante da considerare è che spesso in gravidanza si rinuncia alla sessualità per l’idea culturale che la vede come sinonimo di penetrazione. È naturale che, nelle coppie in cui questa idea è radicata, quando i rapporti penetrativi diventano più difficili, si tenda a eliminare del tutto l’intera sfera sessuale.
● Al contrario, nelle coppie che vivono la sessualità come qualcosa di “complesso” e articolato, la sessualità non scomparirà, ma troverà altri modi per realizzarsi. Sono le coppie nelle quali il sesso non si risolve e non ha come fine esclusivo del rapporto la penetrazione, bensì dove la fantasia e la libertà degli atteggiamenti riveste un ruolo fondamentale e non è mai uguale a se stessa.
● Soprattutto in gravidanza bisognerebbe quindi uscire dall’ottica che la sessualità coincida con la penetrazione. Anche le coppie più restie a cambiamenti in questo ambito, dovrebbero provare ad apportare delle modifiche alla propria idea di sessualità e affinché ciò avvenga è fondamentale il dialogo e una buona intesa tra i partner. Spazio dunque a coccole, baci, carezze, massaggi, stimolazione dei genitali e tutto quanto la fantasia suggerisca agli amanti.

Le posizioni più indicate
● Anche le posizioni possono e devono cambiare durante la gravidanza. È naturale che nelle coppie dove si fa l’amore solo con l’uomo sopra e la donna sotto possano subentrare delle difficoltà a proseguire con il passare dei mesi e l’aumentare del volume del pancione: molti uomini sono allontanati dal corpo della donna proprio per timore di farle male o di nuocere al bambino in utero.
● Per questo è importante stimolare la fantasia e, se già non lo si faceva prima, provare con il partner nuove posizioni. In generale, tutte le posizioni possono essere utilizzate, rispettando il buon senso oltreché il piacere di entrambi a “sperimentare” cose nuove.
Tra le posizioni più consigliate in gravidanza ci sono quella con il partner da dietro, in cui l’uomo e la donna sono distesi fianco a fianco e lui la penetra da dietro, o quella in cui lei è sopra di lui, in modo che l’uomo non gravi con il suo peso sulla pancia della donna.
● Fondamentale rimane l’attenzione alla delicatezza del rapporto: per questo può essere utile fare ricorso a un gel lubrificante in quanto i genitali femminili tendono a essere molto turgidi in questo periodo e in alcuni casi il rapporto può essere più doloroso.

Quando è meglio evitare
Non ci sono evidenze scientifiche sul fatto che i rapporti sessuali, in una gravidanza fisiologica, siano controindicati. Il discorso cambia nel caso in cui subentrino dei problemi specifici:
 in caso di minaccia d’aborto: se, durante il primo trimestre, si sono verificate perdite di sangue, il ginecologo potrà consigliare, oltre a un periodo di riposo, anche di astenersi dall’attività sessuale finché il problema non si è risolto.
 in caso di placenta previa, il ginecologo potrà consigliare di evitare i rapporti penetrativi per scongiurare il rischio di eventuali sanguinamenti.
 in caso di contrazioni, nell’ultimo trimestre: in presenza di un utero ipercontratto, prima del termine di gravidanza, il ginecologo potrà consigliare farmaci tocolitici (che inibiscono l’attività contrattile dell’utero) e riposo assoluto per evitare il rischio di un parto pretermine. In questo caso è opportuno anche astenersi dai rapporti sessuali perché, a seguito del microtraumatismo che l’atto penetrativo determina sul collo dell’utero, si possono liberare le prostaglandine, alla base dell’avvio del travaglio di parto. È il motivo per cui, al contrario, quando il travaglio stenta ad avviarsi si consiglia di avere rapporti sessuali.

In breve
● Avere rapporti sessuali in gravidanza si può e fa bene anche ai partner. Occorre solo uscire dall’ottica che fare l’amore coincida necessariamente con l’atto penetrativo e cercare di scoprire nuove posizioni o modalità diverse di intesa sessuale.

cordialmente
Dr. Stefano Angelini
Psicologo - Sessuologo, Padova - Venezia Mestre
www.dr-angelini.it