Attenzione agli effetti collaterali dell'omeprazolo e derivati

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Scritto il 04/02/2012, cliccato 73535 volte.

Gli inibitori di pompa protonica (omeprazolo, lansoprazolo, esomeprazolo, pantoprazolo e rabeprazolo) sono farmaci comunemente utilizzati soprattutto nella terapia a breve e lungo termine della malattia da reflusso acido gastro esofageo , nell’ eradicazione di Helicobacter pylori, nella terapia dell’ ulcera peptica e come ‘gastroprotettori’ in pazienti che assumono per altre patologie steroidi o antinfiammatori non steroidei .

Recentemente sono state introdotte in commercio formulazioni da banco di questi farmaci che non richiedono prescrizione medica per il trattamento della dispepsia.

Una recente revisione della letteratura ha tuttavia evidenziato che, come tutti i farmaci, non sono certo esenti da effetti collaterali o indesiderati ed in particolare:

- maggiore incidenza di cefalea, rash cutanei e diarrea a breve termine per la terapia della dispepsia rispetto agli anti H2 (ranitidina  ed altri)

- due studi hanno osservato una maggiore incidenza di osteoporosi e fratture d’ anca in pazienti in terapia con inibitori di pompa, anche se non è del tutto dimostrato un rapporto causa effetto ( in particolare conseguente al minore assorbimento di calci e magnesio nei pazienti in terapia) che tuttavia appare verosimile

- malassorbimento di ferro in pazienti già noti per carenza di ferro come succede nei pazienti con gastrite atrofica

- ridotto assorbimento di vitamina B 12

- l’ utilizzo di inibitori di pompa è associato ad una maggiore incidenza di cancro gastrico, la maggior parte dei cancri diagnosticati in pazienti in terapia vengono tuttavia individuati entro un anno dalla terapia, suggerendo più che un rapporto causa effetto un mascheramento della sintomatologia da parte del farmaco

- maggiori infezioni intestinali in particolare da Salmonella e Campylobacter probabilmente favorite dalla inibizione spiccata dell’acidità gastrica

- aumentata incidenza di colite microscopica e collagenosa in pazienti in terapia

In conclusione, l’utilizzo di questi farmaci, estremamente efficaci se ben utilizzati, dovrebbe essere sempre limitato a pazienti nei quali l’ indicazione è corretta, al minimo dosaggio efficace e per il minor tempo necessario secondo le indicazioni del medico e mai autoprescritti o utilizzati senza una precisa ragione

 

http://www.medscape.com/viewarticle/753221_7



Commenti alla news:

  1. Dr. Stefano Spina il 04/02/2012 ha scritto:

    Questa cosa che l'Omeprazolo e' diventato un farmaco da banco ha gia' avuto una bella dose di critiche dalla comunita' scientifica, ma il tuo articolo serve quanto meno a informare correttamente l'utente circa i possibili effetti collaterali. Bravo Andrea!

  2. Dr. Andrea Favara il 05/02/2012 ha scritto:

    Grazie Stefano, la mia intenzione era proprio questa.

  3. Utente 130013 il 07/02/2012 ha scritto:

    Buondì io da circa 2 anni prendo quotidianamente omeprazen ordinatomi dal mio medico curante a causa di una tosse persistente che poi si è rivelata da reflusso gastroesofageo. Cosa dovrei fare per limitare gli effetti collaterali oppure cosa potrei prendere in alternativa?

  4. Dr. Andrea Favara il 07/02/2012 ha scritto:

    Se l' indicazione è corretta e la terapia efficace credo corretto segua la prescrizione del suo medico o eventualmente si rivolga a lui per eventuali modifiche di terapia.

  5. Utente 127014 il 23/02/2012 ha scritto:

    oggi ho letto il suo articolo su ipp,molto interessante,io sono in cura da anni con il lucen 40,ma temo che il mio intestino inizi ha risentirne quali controlli dovrei fare e accorgimenti adottare,per ovviare al problema,per il colon irritabile mi puo suggerire una dieta

  6. Dr. Andrea Favara il 28/02/2012 ha scritto:

    Sia per eventuali modifiche di terapia sia per eventuali ulteriori accorgimenti relativi al colon irritabile e' essenziale si rivolga al medico che la segue personalmente e conosce.

  7. Utente 243459 il 04/05/2012 ha scritto:

    Dottore avevo un dubbio, ho letto in questo articolo che l'uso degli inibitori di pompa protonica può essere associato a rischio di cancro, ma allora coloro che devono farne uso per diversi anni giornalmente, come devono comportarsi? E' una notizia preoccupante

  8. Dr. Andrea Favara il 05/05/2012 ha scritto:

    Il rischio non si riferisce ad un aumento dei casi ma a un possibile 'mascheramento' della sintomatologia negli stadi iniziali. Se l' indicazione è corretta e non esistono alternative terapeutiche altrettanto efficaci l' assunzione prolungata è giustificata.

  9. Utente 267833 il 13/09/2012 ha scritto:

    Salve Dottore, sono Enrico ed ho 34 anni, nel ottobre del 2010 effettuo la gastroscopia con biopsia perchè da diversi anni soffrivo di dolori e bruciori al tratto gastro-esofageo, che puntualmente curavo con malox per far diminuire l'acidità. L'esito dell'esame ha evidenziato 57 cm di erosione lungo l'esofago e un polipo gastrico di 6 mm al cardias che secondo la biopsia era benigno, per cui non è stato asportato. A distanza di tempo, gli esami del sangue che periodicamente faccio evidenziano una emoglobina a 11 e una carenza di ferro e ferritina, ciò mi causava anche una certa astenia, successivamente ho letto sui manuali di medicina che l'omeprazolo nn faceva assimilare il gruppo eme del ferro, quindi se stoppavo la cura dell'omeprazolo il ferro aumentava, nel caso contrario diminuiva. Al momento ho il ferro a 32 e la ferritina a 5.8. C'è una cura alternativa per la protezione dello stomaco? Grazie per l'attenzione e le esaurienti risposte.

  10. Dr. Andrea Favara il 13/09/2012 ha scritto:

    E' difficile esprimere un giudizio, la protezione gastrica si puo 'comunque ottenere con i derivati della cimetidina e con il misoprostolo al posto degli inbitori di pompa. Il tutto va ovviamente valutato dal medico che la segue personalmente e conosce.

  11. Utente 269142 il 23/09/2012 ha scritto:

    esiste una correlazione tra l'assunzione del pantoprazolo e la riduzione di spermatozoi nel liquido seminale?

  12. Dr. Andrea Favara il 23/09/2012 ha scritto:

    No ne sono a conoscenza.

  13. Utente 277479 il 15/11/2012 ha scritto:

    A me è stato appena prescritto omeprazolo per problemi di reflusso gastroesofageo, ma sono preoccupata in quanto soffro di osteoporosi molto avanzata. Si può sostituire con un altro farmaco che non dia problemi alle ossa?

  14. Dr. Andrea Favara il 15/11/2012 ha scritto:

    Si puo', gli effetti collaterali tuttavia si vedono con somministrazioni prolungate a dosaggi alti. Avendo gia' tuttavia un' osteoportosi nel suo caso non è scorretto essere prudenti.Se è indicato in base al tipo di reflusso credo sia corretto seguire le indicazioni di chi lo ha prescritto sottolinenando il problema e valutando soluzioni alternative col medico.

  15. Utente 279737 il 29/11/2012 ha scritto:

    Buona sera,
    mio marito assume ormai da tempo mepral 20mg. Però tale assunzione non sarebbe giustificata da nessun controllo medico eseguito (ovvero non ha fatto nessuna gastroscopia, o controllo da un DOTTORE) semplicemente a seguito di una influenza parecchi anni fa avuta a livello intestinale-gastrico, continua a prendere il mepral 20mg.
    Il fatto però che deve essere fatto notare è che mio marito beve vino abitualmente a pasto e non di rado si beve anche l'ammazza caffè. Ora io sto cercando (ormai invano) di far comprendere a lui la serietà di determinati farmaci ed i danni che possono causare nei soggetti sani (o comunque con sintomatologie non accertate da esami specifici). Sono davvero tanto preoccupata siccome lui ha anche una disfunzione alla valvola aortica ed un inizio di diabete ed aumento del colesterolo (dovuto ad una alimentazione non corretta). Chiedo gentilmente a Voi un parere su tale comportamento siccome io non so più davvero come fare. Se in caso il farmaco è prescrivile anche ai casi sani come "prevenzione" da ulcere e non provoca danni; chiedo scusa per la non conoscenza.
    Ringrazio anticipatamente per il Vostro prezioso consulto.

  16. Dr. Andrea Favara il 08/01/2013 ha scritto:

    Pur senza eccessive preoccupazioni il suo approccio è corretto: l' assunzione di farmaci, specie se prolungata, deve essere supportata da una valida indicazione.Sugerisca a suo marito di parlarne con un medico. Auguri!

  17. Utente 301290 il 06/01/2014 ha scritto:

    Ho assunto Lucen 40 per quasi tre anni sotto consiglio del gastroenterologo per un brutto reflusso che mi affliggeva. Nel momento stesso in cui ho smesso ho sviluppato tetania latente normocalcemica. Sono mesi che assumo Mag2 e Cacit. Sto molto meglio ma appena interrompo il ciclo (mag 2 un mese si e uno no, cacit un mese si e due no) sto nuovametne male. Può essere che il Lucen abbia provocato tutto questo?????? Al momento la causa è sconosciuta...è il caso che mi rivolga nuovamente ad un gastroenterologo per diagnosticare un malassorbimento o altro? Non sono ansioso e non iperventilo...

  18. Utente 276750 il 23/06/2014 ha scritto:

    Salve, ho cominciato da 4 settimane una terapia a base di pantoprazolo 40 mg/die per malattia da reflusso gastroesofageo con piccola ernia iatale. Non credo di tollerare più questo farmaco, che sta incrementando ansia, depressione e confusione già presenti prima di iniziare la terapia. Esistono valide alternative terapeutiche? Ho provato anche ad abbassare il dosaggio a 20 mg, sotto consiglio del medico, ma non ho avvertito miglioramenti significativi. Lo stomaco invece sembra andare meglio..!

  19. Dr. Andrea Favara il 23/06/2014 ha scritto:

    Gli effetti collaterali che riferisce non sono tipicamente associati a questo farmaco, tuttavia, se la sintomatologia è controllata con un derivato della cimetidina ad esempio, potrebbe essere una strada da percorrere. Ne parli col suo medico.
    Ricordo che questa non è l' area del sito dove chiedere consulti. Prego.

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