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Cocaina: effetti e conseguenze

 Psicologia - News generale del 07/05/2013 - 1283 visite

Cenni storici

La cocaina venne introdotta nella seconda metà del XIX secolo come ritrovato medico; nei decenni successivi, negli USA si volle utilizzarla per la cura dell'alcolismo e della depressione, ma a causa dei suoi pericolosi effetti collaterali venne immediatamente abbandonata.

Ciononostante, essa divenne popolare dapprima tra i letterati e gli intellettuali, diventando la sostanza di elite; successivamente, divenne sempre più diffusa e dopo la Prima Guerra Mondiale veniva utilizzata in tutti i ceti sociali.

Negli anni '40 ebbe un calo di popolarità a causa dell'avvento delle amfetamine, che erano meno costose, non proibite e considerate non tossiche.

Negli anni '70 tornò di moda tra i seguaci dei gruppi rock, insieme ad altre droghe, in base a una certa ideologia del dissenso contro i valori convenzionali; nel frattempo, a causa del consistente rincaro dei prezzi divenne accessibile solo ai ceti più abbienti, di cui divenne un carattere distintivo.

Nei decenni successivi venne meno il significato ideologico delle droghe, che in genere divennero un complemento alla ricerca di svago.

Gli effetti

La cocaina ha un effetto stimolante sul Sistema Nervoso e quindi provoca euforia e una sensazione di forza e di energia; a differenza di altre sostanze, presenta il fenomeno della "tolleranza inversa", ovvero anziché produrre assuefazione con conseguente assunzione di quantità sempre maggiori, provoca una progressiva ipersensibilizzazione che permette di ottenere gli stessi effetti assumendo quantità sempre più ridotte.

Dopo aver assunto la prima dose si sente il bisogno di riprovare immediatamente l'esperienza; gli effetti si manifestano in tre fasi:

  1. euforia, piacere, un picco di forte eccitazione avente brevissima durata;

  2. eccitazione con senso di energia, lucidità e produttività intellettuale, benessere fisico, sicurezza, scomparsa di dolori e stanchezza, di sonno e appetito;

  3. disforia con irrequietezza, agitazione e depressione, da cui la compulsione a riassumere immediatamente la sostanza ("bramosia da cocaina").

Quindi, si avverte dapprima una forte sensazione gradevole seguita da una forte sensazione sgradevole; questo "doppio rinforzo" favorisce il consumo abituale e il progressivo ingresso nella tossicodipendenza.

Le conseguenze

Purtroppo, le conseguenze dovute all'uso di cocaina vengono spesso sottovalutate perché non si presentano sintomi vistosi sul piano fisico, che invece sono ben presenti e danneggiano pesantemente l'intero organismo.

A causa della mancata evidenza dei sintomi a livello fisico, la dipendenza da cocaina è ancora oggi negata da molti consumatori e anche da alcuni operatori sanitari.

Al contrario, la cocaina può indurre dipendenza e quindi modificare stabilmente certe configurazioni neurochimiche del cervello; pertanto, vengono modificati anche certi schemi psicologici riguardanti la percezione di sé e la relazione con l'ambiente.

In ambito psicologico sono stati documentati numerosi disturbi mentali causati dall'uso smodato di cocaina:

  • Intossicazione

  • Sindrome da astinenza

  • Delirium da intossicazione

  • Disturbo psicotico con deliri

  • Disturbo psicotico con allucinazioni

  • Disturbo dell'umore

  • Disturbo d'ansia

  • Disfunzioni sessuali

  • Disturbo del sonno

  • Disturbo psichico non altrimenti specificato

Per quanto riguarda la crisi di astinenza, anch'essa è evidente soprattutto a livello psicologico: clinicamente comporta depressione e insonnia, poi una sindrome disforica con distacco dalla realtà, e infine un desiderio intollerabile, anche dopo lunghi periodi di astinenza.

Una eventuale ricaduta indica il tentativo del tossicodipendente di contrastare gli effetti dell'astinenza.

La crisi può insorgere anche durante la fase di disintossicazione, semplicemente rivedendo il luogo, le persone, o rievocando certi momenti che sono connessi sia pure indirettamente all'assunzione della sostanza.

Perciò, le conseguenze riguardano sia il versante fisico sia quello psicologico, e come accade per l'uso di altre sostanze l'intera esistenza del tossicodipendente può venirne pesantemente influenzata, a volte con conseguenze drammatiche, sia sul piano personale sia sul piano relazionale e sociale.



Bibliografia

Salvini, Testoni, Zamperini (2002). Droghe. Tossicofilie e tossicodipendenza. UTET: Torino.

American Psychiatric Association (2000). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, 4th Edition, Text Revision (DSM-IV-TR). APA: Washington, DC.

 

 


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Commenti alla news:
1. Dr. Antonio Vita il 07/05/2013 ha scritto:
Ne ha fatto uso per molti anni Freud. Egli ha scritto anche un saggio sulla cocaina che non compare nemmeno nell'opera omnia. Non capisco perché.

Condivido la stesura del saggio breve, chiaro e informato. Considerato che oggi è diventata la droga di moda, facile all'acquisto e facilissima al consumo, un primo avviso è utile e necessario.
2. Dr. Stefano Repici il 07/05/2013 ha scritto:
Molte grazie per il Suo commento, Dr. Vita.

Ho volutamente omesso di citare Freud per evitare indebite strumentalizzazioni, e ho voluto invece richiamare l'attenzione sul fatto che la nocività della cocaina viene spesso e a torto sottovalutata.

Oggi ne sappiamo un po' di più sulla cocaina rispetto a un secolo fa, e ciò che sappiamo è decisamente preoccupante, direi.


3. Dr. Antonio Vita il 07/05/2013 ha scritto:
Eccome, se è preoccupante. Ed hai fatto bene a pubblicare questo articolo.
4. Utente 93307 il 19/05/2013 ha scritto:
Ottimo articolo. Qualcosa sugli effetti della cannabis?
5. Dr. Stefano Repici il 19/05/2013 ha scritto:
Guardi nel mio blog e "qualcosa" troverà.

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